Senigallia Atto

Adesione e sostegno al referendum abrogativo sulla durata delle autorizzazioni alle esplorazioni e alle trivellazioni in mare

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2016/666 del 06 aprile 2016

Presentazione
Approvazione
6.4.2016

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 28 
Seduta del 06/04/2016
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAL SINDACO IN RELAZIONE AL REFERENDUM ABROGATIVO SULLA DURATA DELLE AUTORIZZAZIONI ALLE ESPLORAZIONI E ALLE TRIVELLAZIONI IN MARE
L’anno duemilasedici addì sei del mese di aprile alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio-*4 Bozzi Marco*-17 Pierfederici Mauro*-5 Brucchini Adriano*-18 Profili Vilma*-6 Canestrari Alan-*19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca-*10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Messersì Daniele*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 22

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bucari Simonetta, Girolametti Carlo, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Beccaceci Lorenzo; 2° Urbinati Sandro;  3° Sartini Giorgio .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 5 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAL SINDACO IN RELAZIONE AL REFERENDUM ABROGATIVO SULLA DURATA DELLE AUTORIZZAZIONI ALLE ESPLORAZIONI E ALLE TRIVELLAZIONI IN MARE e concede la parola al Sindaco per l’illustrazione dello stesso.

Il SINDACO: io Presidente sarò molto breve anche perché oggi sono ovviamente un po’ in imbarazzo rispetto ai precetti che arrivano dai provvedimenti del Ministero degli Interni, c’è proprio una indicazione dove si chiede l’astensione e il pronunciamento dei sindaci rispetto ai referendum, non è una novità nel senso che è una norma che viene reiterata in ogni occasione, quindi io non andrò ad infrangerla, ma siccome la mozione l’ho presentata prima, arriva adesso in Consiglio Comunale e siccome la relazione l’ho fatta in tempi non sospetti, prima del referendum, penso dal lontano 2012 quando con l’allora Consigliere Dario Romano oggi Presidente del Consiglio ci recammo al Ministero dell’economia per verificare delle indicazioni che il consigliere Dario Romano aveva assunte quando faceva lo stage a Bruxelles e si parlava di un progetto che veniva indicato come Sibilla. Noi andammo al ministero per avere indicazioni, quasi neutro, ci andai per capire, ovviamente uscì di lì invece con una assoluta convinzione, che quel progetto era da respingere, quel progetto, era il 2012 forse il Governo Letta, andava ripensato. Il progetto Sibilla era uno stoccaggio di CO2 nei giacimenti esausti di fronte alle nostre coste, un progetto sperimentale europeo addirittura che avrebbe preso l’anidride carbonica prodotta, oggi si dice in prossimità delle industrie del nostro territorio, allora sembrava che invece potesse essere comprata come quota da qualsiasi altra parte dell’Europa e sarebbe stata stoccata e tombata nel sottosuolo del nostro mare. Da lì partì una posizione molto precisa del Sindaco di Senigallia, non solo, ci fu una adesione, come oggi, di tutti i sindaci delle Marche perché il lungimirante presidente dell’ANCI ha aderito alla proposta del Sindaco di Senigallia e oggi sono qui a sostenere coerentemente quella posizione. Dico che ci sono valutazioni ovviamente diverse da quello che era lo scenario dello scorso anno, devo qui ringraziare la senatrice Fabbri che ha lavorato con noi per eliminare una serie di temi che hanno poi prodotto la non ammissibilità degli altri cinque referendum, io dico che il Governo doveva fare un ulteriore sforzo, ci doveva mettere nelle condizioni di non ammettere nemmeno questo referendum, guardate lo dico senza nessun tipo di problema, io sono uomo libero, non prendo né verbi, come qualcuno sta facendo in questi giorni, né assumo parole che vengono dettate da altri, pur condividendo anche ragionamenti, ma siccome qualche volta i ragionamenti vanno ben oltre la verità, c’è la verità percepita e allora bisogna stare dentro il processo fino in fondo. Guardate noi abbiamo votato, e ho aderito convintamente anche allora, contro il nucleare, perché io sono un antinuclearista convinto e a favore dell’acqua pubblica con due referendum che uno diceva no al nucleare ed era chiaro, quello sull’acqua pubblica era un po’ più complicato perché non diceva proprio manteniamo l’acqua pubblica, questo che adesso noi stiamo sbandierando come no alle trivelle rispetto a quello non c’entra niente, questo ci dice siete d’accordo sul rinnovare o meno le concessioni che sono dentro le dodici miglia quando andranno a scadenza? Non è altro, però, c’è sempre un però, intanto la coerenza di un’attività di questa Regione, sono orgoglioso che il presidente Ceriscioli, ascoltando il lungimirante presidente dell’ANCI, ha preso posizione aderendo al referendum, perché non è che è venuta a casa, il referendum c’è perché cinque regioni lo hanno chiesto, cinque o sei non cambia, c’è per quello e l’ha firmato il Presidente della nostra Regione che con grande competenza e lungimiranza, si chiama Luca Ceriscioli, perché ha ascoltato il territorio, ha ascoltato un’idea che abbiamo del territorio, che poi magari quando presentiamo le altre mozioni mi verrà da dirlo, poi dirò la mia perché bisogna essere sempre coerenti, perché noi pensiamo che le energie del futuro siano quelle rinnovabili tutte, no che si mettono solo dove pare a noi ogni volta, non le dobbiamo mettere dove non ci piace e non dobbiamo mettere i pannelli fotovoltaici a terra, e non dobbiamo mettere le centrali a biomasse in aree che esondano, però le voglio, quindi sono coerente, vogliamo quelle e penso che le energie che sfruttano invece tutti i combustibili fossili debbono essere utilizzate al minimo, oggi siamo al 33% in Italia, non possiamo dedicarci solo a quelle che provengono da rinnovabili però questo è un ragionamento da fare. E come si fa? Si fa come con le piste ciclabili, con i centri storici, con le pedonalizzazioni, si fanno iniziative che parlano quella lingua e finché lasciamo le trivelle uno non si dedica alle altre occasioni, lo dobbiamo dire così, non so se poi subirò una censura, mica ho detto come si deve votare, intanto dico che al referendum bisogna votare perché a settembre dirò di andare a votare al referendum e quindi sarò coerente anche su quello, quindi non faccio confusione, perché semplifico i ragionamenti, invece anche qualcuno dei nostri che si sta arrovellando come si fa. Come si fa? Le cose per farle bene bisogna semplificarle, vuoi fare la pedonalizzazione del centro storico? Allarghi, fai una piazza pedonale e hai fatto l’allargamento del centro storico. Fai la pista ciclabile, togli un doppio senso, fai un senso unico, è orientato. Noi su questo dobbiamo orientare e quindi se serve, poi ognuno si esprime come vuole, però se serve dire che noi pensiamo che questo territorio è fatto delle nostre peculiarità dove la città di Senigallia è protagonista perché noi pensiamo di essere una città che fa del turismo e non delle lavatrici la sua economia, che pensa che le bellezze del territorio debbano essere sempre migliorate e preservate, che i luoghi vanno riqualificati e che le offerte devono parlare all’ospitalità, all’accoglienza alla sensazione e a quel trasporto che possiamo far raccogliere ai nostri turisti in città pensandolo, migliorandoci sempre, dentro quello ci stanno tutte le scelte coerenti, sono coerenti. Poi devo dire che il Governo è stato bravo a rispondere, Sibilla non si fa più, questo bisogna dirlo, Sibilla non si fa più, e sapete dove metto quella medaglia? La metto su questo petto, insieme a Dario Romano e alla senatrice Fabbri, Sibilla non si fa più perché era un impegno che si erano presi e quindi lo stoccaggio di CO2 nel nostro mare non c’è. Ho lavorato tanto per arrivare a quel risultato e siccome sono coerente penso che siccome la Regione Marche, la presidenza della nostra Regione a guida Luca Ceriscioli, il Presidente dell’Assemblea ha sostenuto, perché abbiamo scritto questo testo insieme, penso che noi dobbiamo essere coerenti, poi ovviamente non accetto nessun tipo di strumentalizzazione, non è referendum pro o contro il primo ministro, non è un referendum pro o contro il Governo, non è questo, perché se uno legge bene qual è il percorso capisco anche i dubbi che ci vengono, parli delle trivelle, di togliere le trivelle, non è quello, perché lì non c’è scritta quella cosa, ce n’è scritta un’altra, però io dico che siccome gran parte delle difficoltà che qualche volta chi vuol fare le riforme gli arrivano dalle strutture, dovevano fare uno sforzo ulteriore, perché già se avessero detto si rinnovano solo quelle di gas metano sarebbe già stato diverso, il referendum non ce l’avremmo avuto, perché bastava dire solo quelle di gas metano, non quelle di idrocarburi, del petrolio, bastava questo, e siccome è vero che sono sicure, è vero che non succede mai niente, è vero che sono anche belle, per niente, è vero che ne abbiamo bisogno, però dare un segnale che noi vogliamo maggiori investimenti sulle fonti rinnovabili, che c’è bisogno di un piano nazionale delle energie rinnovabili, che c’è bisogno di un PEAR regionale ripensato in funzione di quelle e che dobbiamo lavorare per la prima fonte di energia assoluta che è quella del risparmio, io penso che sia utile e quindi non lo posso dire, ma aderisco convintamente alla mozione e voterò e farò votare favorevolmente al referendum.

Si dà atto che entrano gli Assessori Bomprezzi e Memè.

Il Consigliere BOZZI (Movimento 5 Stelle): questa mozione oltre a toccare il tema delle trivellazioni in Adriatico riprende anche il delicato argomento sul progetto di stoccaggio di CO2 al largo di Senigallia che il nostro Gruppo consiliare aveva già portato in seno a questo Consiglio in un’interpellanza del 21 ottobre 2015 che presto tornerà ad approfondire, ma mi pare di capire che comunque Sibilla non si fa più, quindi mi sembra un’ottima notizia questa. Volevo dire quindi che questa mozione mette in luce la volontà da parte di Sindaco di prendere le distanze dall’atteggiamento incomprensibile e scellerato che il premier Renzi sta portando avanti in materia di referendum sulle trivelle che si terrà il 17 di aprile, una scelta tanto più grave a seguito anche dello scandalo derivato dall’intercettazione del Ministro Guidi che ci fanno toccare con mano come questo esecutivo sia vicino agli interessi delle lobby dell’energia fossile a discapito della salute dei cittadini e della salvaguardia del nostro patrimonio naturale. Accogliamo quindi con favore questa mozione anche se ci sarebbe piaciuto che il Sindaco e le forze di maggioranza vedessero riconosciuto il lavoro delle opposizioni che di concerto con i commissari di maggioranza in seno alla terza Commissione hanno contribuito in modo sostanziale alla stesura del presente atto. Perché dico questo? Bisogna risalire al settembre 2015 quando fu presentata una prima mozione sull’argomento da parte dei Consigliere Rebecchini, la stessa mozione poi su richiesta di Città Futura rinviata in terza Commissione ed è lì che il lavoro ha preso una forma sostanziale con la collaborazione di tutti i gruppi politici i quali hanno contribuito alla completa riformulazione del documento a partire da un’iniziale sintesi operata dal sottoscritto in seguito ad una prima convocazione fra le varie forze politiche. Il documento è stato poi condiviso fra tutti i commissari in modo da dare la possibilità a chiunque di poter apportare le modifiche con il fine che fossero poi ratificate in ultima istanza. Possiamo quindi affermare con certezza che la mozione che il Sindaco e la maggioranza presentano sono anche il frutto del lavoro che la terza Commissione ha condotto negli scorsi mesi e quindi ci sentiamo fieri del fatto che abbiamo tutti lavorato bene con l’unico obiettivo di tutelare la salute dei nostri cittadini e la salvaguardia del nostro territorio. Vorrei tuttavia sottoporre al giudizio del Segretario un dubbio di natura procedurale nella presentazione di questa mozione, prima di proseguire nella discussione. Si tratta in particolare della legge 22 febbraio 2000, numero 28 che ha per titolo Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica. È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale numero 43 del 22 febbraio 2000, in particolare l’articolo 9, nel comma 1 si dice: dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni. Punto 2 le emittenti radiotelevisive pubbliche e private su indicazione delle istituzioni competenti informano i cittadini delle modalità di voto e degli orari di apertura e di chiusura dei seggi elettorali. Qua si tratta di una comunicazione che dovrebbe essere diciamo quasi impersonale, allora io chiedo, ferma restando la nostra condivisione del contenuto di questa mozione, vorrei capire se l’impegno della stessa rientra in qualche modo nei commi indicati dalla legge che ho poc’anzi menzionato, quindi chiedo al segretario se si può esprimere su questo dubbio.

Il Segretario MORGANTI: sì consigliere è esattamente quello che ho verificato adesso, gli organi istituzionali ivi incluso il Consiglio comunale non possono fare campagna elettorale durante questo periodo di tempo, quindi nel definire il testo di questa mozione va tenuta presente questa situazione, nella formulazione valutare quello che può fare il consiglio nello specifico perché ovviamente con l’espressione pubblica amministrazione si fa riferimento a quelli che sono gli organi dell’Ente e ovviamente sono esclusi i singoli soggetti, cioè gli amministratori in qualità di cittadini possono svolgere in forma ovviamente privata propaganda elettorale, però chiaramente cambia completamente l’impostazione, quindi al di fuori dell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali. Io se debbo dare una valutazione ritengo che si possa eventualmente invitare ad andare a votare perché votare in astratto è un dovere civico, sul contenuto dell’espressione del voto diventa propaganda e quindi propaganda il Consiglio comunale in questo periodo, dalla convocazione dei comizi elettorali quindi da febbraio fino al voto, propaganda elettorale non la può fare. Bisognerebbe esaminare il testo della mozione per adeguarla a questo principio.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: penso che prima di proseguire con il dibattito sia opportuno che l’estensore ovvero il Sindaco modifichi magari le parti necessarie.

Il SINDACO: grazie Presidente e grazie Segretario, se me l’aveste detto prima l’avrei adeguata subito, quindi cambio anche la modalità, io ho detto voto e farò votare, se c’è qualcosa che contrasta con il quadro normativo mi dovevate dare il parere negativo, però capisco che è stata presentata prima, se necessariamente va adeguata penso che non possiamo fare altrimenti, quindi rimane la dichiarazione voto e farò votare e quindi l’adesione al referendum.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: proseguiamo con la discussione, registriamo intanto che verranno apportati dei cambiamenti e poi ve li comunicherà il Sindaco che è l’estensore della mozione. Continuiamo con la discussione generale.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): io ora proseguirò con la discussione normale. Il referendum a cui saremo chiamati a votare il 17 aprile sulle trivellazioni è importantissimo per tutti i cittadini italiani ritengo, per noi del Movimento 5 Stelle in particolare, perché saremo chiamati ad esprimerci innanzitutto in difesa del nostro mare, in difesa dei posti di lavoro, perché non è vero che le trivellazioni portano nuovi posti di lavoro come vogliono farci credere, in difesa della nostra economia turistica perché l’Italia ha settemila chilometri di costa e vanta un numero enorme di siti naturalistici ed archeologici tutelati come patrimonio dell’umanità. In questo Consiglio comunale ci troviamo oggi a discutere in merito ad una mozione per il sì referendario presentata dal Sindaco in persona che è massimo esponente del PD locale, quello stesso PD che con la legge di stabilità 2015 ha fatto salvi tutti i titoli abilitativi all’attività di trivellazione già rilasciati entro le dodici miglia dalle linee di costa, per tutta la durata di vita utile del giacimento, quello stesso PD che ha disposto quindi una sostanziale proroga a vita dei suddetti titoli abilitativi entro le dodici miglia con una norma della legge di stabilità del 2015 che sarà appunto oggetto di richiesta di abrogazione nel referendum del 17 aprile prossimo, quindi vedo una certa incoerenza nelle posizioni del nostro primo cittadino, ma mi rendo conto che essere pro trivelle in una città turistica che vive del suo mare e della sua spiaggia quale Senigallia non fa certamente tendenza. Le trivelle però non sono soltanto una questione ambientale ritengo su cui si registra in particolare in questo Consiglio comunale una certa convergenza, ma costituiscono per tutti noi cittadini una questione per cui battersi contro il perdurare di un sistema di corruzione e di collusione alimentato da una certa politica che sta minando gravemente le basi della nostra democrazia. Qualche giorno fa noi tutti abbiamo appreso delle dimissioni di un importante esponente del Governo Renzi, il Ministro Guidi, ciò a seguito delle intercettazioni che hanno riguardato i colloqui con il suo fidanzato in merito a un emendamento che sarebbe passato con l’accordo sembra di una certa Maria Elena e che andava ad agevolare alcuni affari in un progetto petrolifero sembrerebbe guarda caso proprio del fidanzato della Ministra Guidi, e ciò lo apprendiamo da numerosi giornali, dalle intercettazioni pubblicate, dal Fatto Quotidiano, dalle televisioni. Il nostro sistema giudiziario si è addirittura dovuto arricchire di nuove fattispecie di reato per stare al passo con queste nuove fattispecie collusive tra affari e politica che negli ultimi anni si stanno registrando nel nostro Paese, infatti il delitto di traffico di influenze illecite che è stato introdotto nel nostro sistema penale nel 2012 è intervenuto proprio a colmare quel vuoto legislativo che esprimeva l’impossibilità di sanzionare il ruolo del mediatore nella costruzione dell’accordo corruttivo, quindi per noi andare a votare si oggi significa lanciare un messaggio chiaro e forte al comitato d’affari dei soliti noti ovviamente, a quel vergognoso sistema di corruzione e collusione che viene alimentato da una certa politica. Un’altra cosa da non sottacere è che al di là della convergenza per il sì che troviamo in questo Consiglio a maggioranza PD sul sì, i tentativi del governo Renzi di boicottare questo referendum sono stati moltissimi. Il primo è stato quello di non aver voluto accorpare il referendum sulle trivelle alle consultazioni elettorali di giugno prossimo in unica data elettorale rendendo così di fatto più difficoltoso il raggiungimento del quorum che ricordiamocelo, ricordiamo a tutti i cittadini, è del 50% più uno degli italiani. Tra l’altro questa diversità delle date elettorali ha comportato un costo aggiuntivo per le casse dello Stato di oltre trecento milioni di Euro, soldi nostri, soldi sprecati dal Governo Renzi, per non aver voluto accorpare il voto del referendum sulle trivelle alle consultazioni di giugno, quindi dobbiamo andare a votare sì per fermare il comitato d’affari che si è formato intorno allo sfruttamento delle energie fossili ed anche però per non sprecare quei trecento milioni di Euro perché è questo che ci costerà il referendum sulle trivelle. Inoltre un miliardo di euro investiti in energie fossili crea cinquecento posti di lavoro, se lo stesso miliardo di Euro lo investissimo in energie rinnovabili creeremmo diciassettemila posti di lavoro, quindi infine andiamo a votare si per far capire al Governo Renzi ed a chi verrà dopo di lui che noi cittadini abbiamo un’altra idea di sviluppo che non si basa sullo sfruttamento delle energie fossili ma sugli investimenti in energie rinnovabili.

Si dà atto che esce il Consigliere Pierfederici: Presenti con diritto di voto n. 21.

Il Consigliere SARDELLA (PD): totale condivisione Sindaco sia della mozione, sia delle sue parole con cui ha inteso illustrare questa mozione, totale condivisione, quindi faccio mie le sue parole, parola per parola, e trovo che lei abbia avuto uno scatto d’orgoglio in questa presa di posizione molto molto forte, perché è forte, è forte sia da un punto di vista amministrativo per il ruolo che ricopre sia ancora di più da un punto di vista politico, è vero che il Presidente Ceriscioli condivide questa posizione, ma è altrettanto vero che il nostro partito, e lo sappiamo tutti, a cominciare a partire dal premier segretario ha preso una posizione completamente diversa, sbagliando. Ha preso una posizione completamente diversa con l’invito all’astensione, con invito errato sia politicamente, sia democraticamente, perché non si invita a non votare, eventualmente si invita a votare motivando a votare a favore o contro una proposta. Proposta referendaria che se è vero che da un punto di vista giuridico non cambia molto, nel senso che si tratta di votare contro la proroga delle concessioni nel momento in cui queste vadano a naturale scadenza e quindi non consentire quando sarà la scadenza delle concessioni, dieci, quindici o vent’anni che siano, che queste vengano rinnovate fino al completo sfruttamento dei giacimenti, ma proposta che ha un altissimo valore politico. Perché ha un alto valore politico? Perché lei Sindaco dice giustamente non bisogna strumentalizzare il referendum, cioè non è un referendum pro o contro il premier Renzi e le posizioni che ha preso il Governo, il problema sa qual è? È  che se questo referendum non raggiungerà il quorum a causa non tanto della volontà degli italiani di non andare a votare perché non condividono il referendum quanto piuttosto per la crisi oggettiva che ha vissuto negli ultimi anni l’istituto referendario, se vado a memoria nessun referendum purtroppo negli ultimi anni ha raggiunto il quorum, quello del nucleare ma parliamo di quanti anni fa? Quello dell’acqua e del nucleare 2013, però l’istituto referendario oggettivamente è in crisi e purtroppo se questo referendum non raggiungerà il quorum ci sarà una strumentalizzazione al contrario, cioè se questo referendum non passerà verrà colto come un segnale politico invece di volontà della popolazione di andare avanti e di insistere sulle politiche di sfruttamento delle fonti fossili. non mi metto qui a discutere sulle questioni naturalistiche perché verrebbe fuori un intervento scontato e anche inopportuno, è evidente, è sotto gli occhi di tutti quanti quanto i cambiamenti climatici negli ultimi quindici anni si stiano rendendo evidenti ed è chiaro che questi cambiamenti climatici sono dovuti all’attività dell’uomo, all’attività antropica ed essenzialmente e principalmente all’uso di fonti di energia fossili. Non si tratta di fermare il progresso, non si tratta di sposare la linea della decrescita felice che purtroppo una decrescita non è mai felice ma lascia tanti infelici sul tappeto, si tratta di individuare nuove forme di progresso, nuove forme di progresso che già ci sono perché sono davanti ai nostri occhi e sono l’incentivazione ad ogni livello delle fonti di energia rinnovabile. E allora mi chiedo e le chiedo Sindaco ci sarà modo di discutere anche ulteriormente, ed è un invito che faccio non solo chiaramente ad andare a votare e a votare sì al referendum cosiddetto anti trivelle, ma come Amministrazione locale a mettere in campo ogni tipo di buona pratica amministrativa, ogni tipo di incentivo, affinché il ricorso alle energie rinnovabili non sia solo una petizione di principio ma sia veramente e trovi una concreta attuazione. Penso ad esempio a tutte le ristrutturazioni edilizie, perché non pensare, se possibile ad un obbligo vero e proprio subordinato al rilascio della concessione edilizia a prevedere negli interventi di ristrutturazione quanto meno una fonte di energia rinnovabile, penso al solare termico, penso addirittura al fotovoltaico, ma se non è possibile da un punto di vista tecnico obbligare perché non prevedere degli interventi premiali nel nostro Regolamento edilizio, magari diminuisco i contributi, gli oneri di urbanizzazione o addirittura prevedo un premio a livello di tipo edificatorio se in sede di ristrutturazione ti impegni a rendere autonomo l’edificio da un punto di vista energetico quanto meno a installare fonti di energia alternativa. In questo modo non ci limitiamo, anche nel nostro piccolo, di piccola amministrazione comunale, a prendere posizioni totalmente condivisibili di principio ma diamo un impulso concreto a un nuovo sistema di produzione dell’energia rinnovabile e diffuso perché le tecnologie ci sono. Penso ancora ad esempio ad ipotizzare, questo è più complicato perché chiaramente è un intervento pubblico, ad ipotizzare la copertura dei parcheggi pubblici anche perseguendo politiche di ricerca di finanziamenti comunitari, quindi, e concludo Sindaco, dico non ci limitiamo, e su questo siamo assolutamente dalla stessa parte, non ci limitiamo a dire no al referendum attuiamo da un punto di vista amministrativo in prospettiva ogni tipo di politica per incentivare la produzione di energia rinnovabile non solo centralizzata come le biomasse ma in maniera diffusa sul territorio oltre a quanto già stato fatto sulla GIL ad esempio dove l’Amministrazione ha impiantato un importante, credo 30 kW, impianto di fotovoltaico, quindi incentivare il più possibile il ricorso alle energie rinnovabili attraverso gli strumenti che a livello amministrativo possediamo.

Il Consigliere FILERI (La Città Futura): questa è una mozione che auspico venga votata all’unanimità dal Consiglio comunale ma con rammarico secondo me una riflessione è doverosa. Siamo uno tra i più importanti Comuni della riviera adriatica ma come Consiglio Comunale non siamo riusciti a votare una mozione contro le trivellazioni. In Commissione era andata una mozione delle opposizioni sulla quale La Città Futura aveva avanzato una proposta di modifica precisa, articolata e circostanziata specialmente negli impegni e nelle azioni che il Comune di Senigallia avrebbe dovuto svolgere nei mesi successivi. Purtroppo la mozione è rimasta ferma in Commissione per una serie di rinvii, di indecisioni, soprattutto per la difficoltosa ricerca di una posizione condivisa e quindi questo ci ha impedito in qualche modo di arrivare ad una proposta definitiva, questo è il rammarico che esprimo come consigliere comunale. Per fortuna l’amministrazione locale, al di là dell’astensione promossa a livello nazionale, sostiene e promuove il referendum abrogativo, e di questo va dato atto al Sindaco, la conclusione quindi è che ci ritroviamo senza una mozione sulle trivelle ma con una mozione del Sindaco di adesione al referendum. Ora penso che sia importante votare, ripeto spero all’unanimità, una mozione che si impegna a difendere il nostro mare contro le trivelle in Adriatico e quindi a favore del sì al referendum del 17 aprile. Chiudo pensando che questa mozione del Sindaco una volta votata diventi la mozione di tutti quelli che hanno espresso un voto favorevole.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): io concordo in pieno con la mozione del Sindaco e anche se siamo obbligati per norma a dieci giorni dal voto come Amministrazione a non poter dare indicazioni di voto, è stato il Consigliere Paradisi che all’inizio quando abbiamo visto questa mozione me l’aveva già fatto notare, comunque adesso sarà modificata quindi personalmente concordo. Il Sindaco dice giustamente, e sono pienamente d’accordo sulla frase che dice, finché lasciamo le trivelle non si lavora per le altre scelte. Concordo pienamente su questo, però come cittadino non posso non fare una valutazione politica di questo momento che stiamo vivendo in Italia e devo dire che sono fortemente preoccupato, e sono fortemente preoccupato perché Renzi parla di scelte strategiche per l’economia, quella del petrolio, e quindi pone l’accento in maniera forte, dice noi dobbiamo puntare sul petrolio, e quindi invita all’astensione o a votare no, e poi a livello locale troviamo i governatori dello stesso partito e i sindaci che invece giustamente invitano al voto e a votare sì. Io personalmente andrò a votare e voterò sì anche se devo dire non mi aspetto, anche se dovessimo raggiungere il quorum, penso cosa difficile, però purtroppo lo devo dire non mi aspetto grandi cambiamenti, questo per onestà intellettuale lo devo dire. Io come cittadino dicevo sono preoccupato, sono preoccupato perché su una scelta strategica il partito che ci governa non agisce in maniera unita e coesa, mi si può dire nel partito nostro ci sono diverse posizioni, democrazia, libertà di pensiero, di azione, ma qui non stiamo parlando di quisquilie, stiamo parlando, come dice lo stesso Renzi, di questioni strategiche, di scelte grandi per l’economia italiana, e allora ci vuole un’unità di azione e allora scusate io penso o nel PD c’è il caos su una questione talmente importante per dove va l’economia nazionale, c’è la divisione, quindi c’è il caos completo e quindi quello che tiene unito il partito alla fine sono solo le poltrone, oppure cosa ancora più grave, è che a livello nazionale tutti scientemente agiscono, a livello nazionale si dice una cosa e si fa una cosa, poi a livello locale nei confronti dei cittadini si fa e si dice l’opposto, e allora qui siamo di fronte alla ipocrisia politica più grande, ecco allora perché sono preoccupato come cittadino e lo devo esternare anche in questa sede visto che ne ho la possibilità. Si parlava di scelte diverse che si possono fare, è vero, noi abbiamo sbagliato anche nelle energie alternative, alcuni errori sono stati fatti, purtroppo il malaffare dobbiamo dire è entrato anche lì, ci sono stati scandali per le pale eoliche, nella mia regione d’origine ho un amico Sindaco che adesso si ricandida e gli faccio gli auguri, che possa essere, dopo una interruzione di cinque anni possa essere eletto, gli hanno bruciato lo studio professionale e l’auto per essersi opposto qualche anno fa alle pale eoliche perché lui diceva qui il vento non c’è e quindi le pale eoliche non servono anche se sono per l’energia eolica. Questo fa capire quanto malaffare ci sia purtroppo, però noi dobbiamo cercare di fare pulizia, l’energia pulita la dobbiamo continuare a perseguire, come i pannelli solari, errori sono stati fatti anche lì, distese tolte all’agricoltura per impiantare pannelli solari, oggi per fortuna ci sono le alternative, prima il Sindaco pure ricordava, perché quando diciamo no al petrolio dobbiamo poi dare indicazioni precise, allora ecco sostenere ed approvare che tutti gli edifici industriali in tutte le zone industriali artigiane abbiano i tetti coperti da pannelli solari o anche, e mi pare che Società Autostrade si sia avvicinata anche a questo, perché in altri Paesi già si sta facendo, invece dei pannelli antirumore normali e brutti che noi vediamo, spesso brutti, pannelli solari al posto dei pannelli antirumore normali che si utilizzano. Questo per dire che la tecnologia va avanti e può aiutare le energie alternative, quindi io concordo con quanto diceva il Sindaco perché se siamo per il petrolio vuol dire che poi non perseguiamo gli altri obiettivi. Finisco il mio intervento dichiarando ancora una volta questa preoccupazione come cittadino di fronte a un Governo nazionale che è un partito che ci governa senza avere la chiarezza di una scelta in materia economica sulla politica energetica.

Il Consigliere BOZZI (Movimento 5 Stelle): io mi rivolgo un attimo al Sindaco perché ho visto che lui ha ringraziato sia il Presidente che il Segretario, però magari un piccolo grazie me lo potevo meritare anch’io per cui mi auto ringrazio a nome del Sindaco. A parte le battute ovviamente il riferimento normativo secondo me è importante perché dobbiamo essere rigorosi da questo punto di vista, poi ribadisco anche l’altro aspetto che per me è fondamentale, noi abbiamo lavorato in terza Commissione, purtroppo ci sono stati dei problemi, un pochino si è arenato il tutto, però mi sento di dire che il lavoro che abbiamo fatto è stato un lavoro, per quanto concerne la mia persone ma anche tutti i commissari, un lavoro che è stato portato avanti nel migliore dei modi nella situazione che c’era, per cui io mi sento anche di ringraziare tutti i commissari che hanno partecipato attivamente alla stesura del documento che in parte è stato ripreso anche dalla mozione del Sindaco, questa è un’iniziativa che deve andare nella direzione dei cittadini, quindi tutti i cittadini si devono sentire parte in causa con questa mozione.

Il SINDACO: intanto devo ringraziare il consigliere Bozzi che mi ha salvato da un errore, avrei votato sì e avrei fatto votare sì al referendum e invece così almeno sono stato riportato nella norma, ringrazio davvero ma bisogna guardare sempre anche la genesi, è partita prima e quindi poi è arrivato il provvedimento quindi giustamente la dobbiamo correggere. E allora penso, facevo una valutazione rispetto all’intervento del Consigliere Fileri, dobbiamo essere orgogliosi, non siamo riusciti a far sintesi, meglio così, se c’è qualcuno che riesce a far sintesi per gli altri alla fine abbiamo anche questa missione, se ci sono articolazioni, contrapposizioni, difficoltà e poi se dovessimo riuscire a fare sintesi, su un tema come questo ha assolutamente ragione quando dice ci dobbiamo stare tutti perché lo condividiamo. Ho apprezzato l’intervento di Martinangeli, condividiamo le finalità sapendo però che questo Consiglio parte da posizioni diverse, se non siamo stati in grado magari perché mettere dentro temi che non servono, temi che non servono portano a aumentare le distanze, acuire le frizioni, non servono, non si deve cercare per forza il conflitto, trovano un punto di caduta è quello. Adesso dobbiamo rifare il ragionamento perché? Intanto così la metto in fila. Avevamo un quadro normativo uscito dalla legge di stabilità che diceva determinate cose, il Governo è stato in grado di correggerle, non le ha corrette tutte, però vogliamo prendere atto di questo oppure facciamo finta di niente? Che il referendum sia abrogativo e che la non partecipazione al voto sia una modalità, questo lo prevede la nostra Costituzione, dopo di che io faccio un altro ragionamento, che io vorrei che tutti andassero a votare ogni volta e si esprimessero per quello, questo ragionamento, io voglio questo e quindi ritengo anche se il nostro dettato normativo consente quel percorso. In una società dove perdiamo il 3% di elettori, ci preoccupiamo, dovremmo dire tutte le volte andate a esprimervi, tutte le volte lo dovremmo dire perché quello è un giudizio e se poi il giudizio è nel merito come in questo caso è molto meglio, giudizio nel merito, non andiamo a fare altre alchimie. Renzi su questo poteva essere più netto, poteva agire maggiormente rispetto alla sua struttura burocratica e potevamo risparmiare trecento milioni di euro, non è che siccome andiamo a votare quelli li recuperiamo, quelli li abbiamo spesi e penso che era invece interesse di tutti evitare di spendere questi soldi, anzi dovevamo fare quello sforzo in più per risparmiare quelle risorse. Dopodiché ho sentito tante valutazioni sulle rinnovabili come non sono le energie alternative, no no sono le rinnovabili, non sono alternative, sono le altre che sono alternative alle rinnovabili, ormai dobbiamo pensare così e quindi dove non arrivano le rinnovabili abbiamo le alternative e pian piano, penso al 3% di dieci anni fa, al 35%% di oggi, all’obiettivo mi sembra che ci stiamo arrivando, poi ovviamente ci piacerebbe che ci fosse maggior sostegno a quei percorsi dell’utilizzo delle rinnovabili e dovremmo essere tutti bravi anche su quello, sono d’ accordo con Rebecchini, dobbiamo stare attenti a come la modifichiamo, ma lo dobbiamo pianificare però, perché se no ogni volta che si parla di impianti a biomasse e quelli no perché sono vicini, parliamo di fotovoltaico no perché, l’eolico no perché se non c’è il vento ovvio no, ma bisogna però pensarlo, e che facciamo le pedonalizzazioni, ma la pedonalizzazione ma. Cosa c’entra la pedonalizzazione con le energie rinnovabili? C’entrano perché la maggiore energia è il risparmio e se non facciamo girare le macchine e le facciamo girare sempre di meno, però ogni volta che facciamo un’operazione c’è sempre un ma, noi c’abbiamo il ma dentro la testa, Amsterdam ha fatto l’operazione delle piste ciclabili e della pedonalizzazione una bella mattina di trent’anni fa puntando un compasso e facendo un cerchio, senza se e senza ma, non c’erano i parcheggi, non c’erano le piste ciclabili, noi dobbiamo fare un progetto mondiale per fare dieci metri del sottopasso di via Perilli e poi il primo tirato per la giacca non posso andare la domenica pomeriggio con l’auto aperta, il gomito fuori e la radio accesa sul lungomare, e uno avesse detto ma Sindaco quel lungomare lo vuoi chiudere invece di mandare tutti a ingolfare la rotatoria della rotonda, uno, c’è sempre la maestra di turno che mi dice gli alberelli, i tamerici e bisogna riaprire il sottopasso perché devono andare sul lungomare la domenica pomeriggio col gomito fuori, e fanno gli ambientalisti. Allora c’entra la pedonalizzazione, c’entrano le politiche che mettiamo in campo senza ma, altro che piano urbano del traffico che deve aspettare il mondo intero, il centro storico come si farà, cosa succederà se abbiamo tolto un po’ di gomma da piazza del Duca, preferisco il dibattito di Pio IX, mi piace più quello, almeno quello ha una matrice che rispetto. Il problema nostro è che moriamo di polveri sottili ma fai un provvedimento e dici ma, e siccome c’è il referendum senza ma sosteniamo quello che dice la nostra Costituzione, sosteniamo il voto e ringrazio Bozzi, ringrazio il Segretario, ringrazio il Presidente per averla corretta con l’emendamento tutto tecnico che ci rimette nelle condizioni domani di avere un percorso chiaro da trasmettere che non sono mozioni di sfiducia al premier, è un’operazione senza ma.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): io non darò al Consigliere Fileri la soddisfazione di dire che sarà un voto all’unanimità perché mi asterrò. Spiego i motivi ovviamente della mia astensione. Innanzitutto quelli che sono già stati sollevati dai colleghi del 5 Stelle e recepiti giustamente dal Segretario Morganti, e non basta secondo me purtroppo una piccola modifica al deliberato, tutta la mozione è strutturata in termini favorevoli al sì al referendum e quindi contraria alle trivellazioni anche perché nel deliberato si richiama tutto quello che è stato dichiarato in premessa, quindi non è proprio così semplice aggiustarla. In realtà una mozione purtroppo scritta così o va in Commissione e viene a mio avviso rifatta in diversi termini, se non c’è questa disponibilità francamente io come consigliere comunale da un punto di vista anche prettamente giuridico non me la sento assolutamente di votare una mozione che irrompe in un campo di azione che è vietato a un ente pubblico, a un consiglio comunale. Questa diciamo che fondamentalmente è la ragione principale per cui mi asterrò, al di là dei contenuti sui quali io non entro perché credo che molte cose dette siano assolutamente condivisibili. Una cosa che poi però non mi sconfinfera è  questa, noi siamo oggi ossessionati da questo voto al referendum, andiamo a votare il referendum, è fondamentale votare, è fondamentale esserci, bisogna votare e quando ci dimentichiamo che noi sono anni che abbiamo Governi che non li ha votati nessuno, io non posso votare il Capo del Governo, e questo un po’ mi fa arrabbiare, io devo andare a votare le trivelle in Adriatico, peraltro in Croazia ne è pieno, quindi dovremmo affrontare un discorso a livello europeo, non soltanto italiano a mio avviso, perché anche quello è Adriatico. Leggevo oggi l’amico Volpini che scriveva siccome io mangio le pannocchie fresche e le seppie non voglio le trivelle. Ma sono le stesse pannocchie che passano per le trivelle croate Fabrizio e le mangi lo stesso quelle pannocchie che passano per le trivelle croate, caro Sindaco non è che la pannocchia fa il giro dello scoglio di Senigallia e torna,  lo so che siamo tutti provinciali qua ma i pesci, i molluschi hanno altre evoluzioni, hanno altri passaggi, non sono provinciali e quindi vedo molta demagogia devo dire in tutta questa battaglia. Non ultimo quello che diceva Luigi Rebecchini mi crea un dubbio, devo dire non sul Sindaco Mangialardi, devo dire che sul Sindaco Mangialardi credo la buona fede e credo che il suo sia davvero un atto di coraggio, non credo la buona fede però di tutti gli amministratori locali del Pd che sulla costa adriatica si schierano contro il referendum e a livello nazionale invece si schierano per l’astensione o comunque per le trivellazioni. Io vedo un po’ il gioco delle tre carte che sicuramente il PD ha organizzato, fatta salva la buona fede del Sindaco Mangialardi a cui credo francamente, però questo giochino che fa il PD a me non piace. Ed è per questo quindi che dovrò necessariamente astenermi da questo voto dicendo che sicuramente peraltro è importante invitare al voto ricordando però attenzione che è importante andare a votare, chi sceglie di astenersi però consapevolmente perché non vuol far raggiungere il quorum fa una scelta legittima, io non ho paura di chi sceglie di non andare a votare per aggiungere ai no l’astensione, a me fa paura chi non va a votare mai per definizione, però sia per i referendum sia per le elezioni politiche e amministrative, è chi non vota in generale che desta preoccupazione, quindi chi non va a votare per una scelta politica ha fatto un calcolo preciso che è comunque rispettabile.  Quindi fatto salvo il diritto di un’Amministrazione comunale di invitare al voto certamente nessuna mozione può in qualche modo, che esca da questo Consiglio comunale, può essere legittima nel momento in cui in realtà indica già anche il tipo di voto da dare e mi pare che in questa mozione questo sia assolutamente chiaro. Rientriamo poi nella stessa logica che io ho sempre denunciato che è quella per cui il Consiglio comunale dovrebbe occuparsi comunque di questioni della nostra città e non di questioni nazionali, internazionali o di Filosofia. Ho terminato Sindaco, ho qualche minuto ne approfitto, il Presidente mi lascerà questi trenta secondi di autonomia perché voglio fare un dono al Sindaco, gli ho portato un libro Sindaco, autografato dall’autore a Maurizio Sindaco dalla bella Senigallia – 17 marzo 2016 a firma di don Ennio Innocenti. Lei signor Sindaco non ha partecipato all’incontro per la presentazione del libro su Luigi Calabresi, io mi sono permesso di portare il saluto della città in quel giorno, di dire che il Sindaco evidentemente va più volentieri ai convegni di Dacia Maraini che non a quelli di Luigi Calabresi, e invece secondo me Sindaco lei avrebbe dovuto partecipare perché è stato estremamente interessante e quindi ho chiesto a Don Ennio Innocenti di farle questa dedica. Glielo dico Sindaco perché io anni fa ho fatto una polemica sulla decisione del Comune di Senigallia di conferire a Dacia Maraini la cittadinanza onoraria della città ricordando proprio in questa sede che Dacia Maraini era una delle prime firmatarie di quel disgustoso e infame manifesto pubblicato dall’Espresso in cui fondamentalmente si chiedeva la condanna a morte del commissario Luigi Calabresi, non risulta che Dacia Maraini si sia mai pentita di quella firma infame che mise su quel manifesto e quindi io chiesi in quel Consiglio Comunale di non conferire la cittadinanza onoraria a Dacia Maraini e di intitolare una via di Senigallia al commissario Luigi Calabresi. Allora le chiedo oggi Sindaco non di togliere la cittadinanza onoraria Dacia Maraini, io la ritengo personalmente non mia concittadina tanto meno onoraria, però quanto meno questo credo che si possa fare di ripensare a quella scelta magari e quindi dare un tributo alla memoria di Luigi Calabresi e quindi di intitolare una via di Senigallia al commissario Calabresi e magari me ne farò promotore di una richiesta formale da questo punto di vista perché credo che sia un atto, non certamente dovuto, ma sarebbe un atto auspicabile. Sindaco le consegno questo libro e le auguro buona lettura, è un mio regalo personale. 

Il Presidente del Consiglio ROMANO: non vedo altri interventi quindi chiudiamo la fase della discussione generale e essendo d’accordo il Sindaco che è l’estensore della mozione vi enuncerò quali parti andremo a cambiare da un punto di vista tecnico in aiuto col Segretario e il dottor Molinelli che ringrazio per la collaborazione. Il titolo intanto mozione presentata dal Sindaco, cambiamo di adesione e sostegno diventa in relazione quindi il titolo che non trovate nel testo ma trovate sull’ordine del giorno del Consiglio mozione presentata dal Sindaco in relazione al referendum ……. Poi andando a leggere nel dispositivo nel testo della mozione in fondo alla pagina uno dal periodo che inizia da anche sulle trivellazioni fino alla fine della pagina quindi a dette realizzazioni quello è tutto da togliere. Poi andiamo avanti a pagina due all’inizio da la Giunta Municipale ha deliberato fino a già rilasciati quindi tutto quel capoverso di otto righe da togliere, poi nella seconda sezione premesso inoltre che sempre a pagina due, il terzo capoverso le risorse naturali eccetera eccetera fino al prossimo futuro da togliere, poi nell’ultima pagina il secondo capoverso da confrontando il contenuto dalla sesta richiesta fino alla fine lo togliamo e lo sostituiamo con il Consiglio Comunale auspica la massima partecipazione popolare in oggetto. Così abbiamo tolto le parti diciamo un po’ più problematiche da un punto di vista normativo, questo è il testo della mozione e lo diamo per acquisito perché l’estensore è d’accordo, siamo nella fase delle dichiarazioni di voto. Non vedo dichiarazioni di voto quindi mettiamo in votazione la mozione presentata dal Sindaco in relazione al referendum abrogativo sulla durata delle autorizzazioni all’esplorazione e alle trivellazioni in mare.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la mozione iscritta al punto 5 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, così come modificata in corso di seduta, che allegato al presente atto ne forma parte integrante e sostanziale, che viene approvata con 20 voti favorevoli, nessuno contrario, 1 astenuto (Paradisi), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 1 giugno 2016 al 16 giugno 2016 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 17 giugno 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 12 giugno 2016, essendo stata pubblicata il 1 giugno 2016
Lì, 13 giugno 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,