Senigallia Atto

Pulizia arenili e tariffa puntuale per raccolta differenziata

Interrogazione del Consiglio Comunale del 13 aprile 2017

Presentazione
Discussione
13.4.2017
  • 26.6.2017
  • risposta
    (in 74 giorni)

Proponenti

PREMESSO CHE

periodicamente, ed in particolare in concomitanza con l'approvazione del bilancio di previsione, torna al centro del dibattito cittadino e della attenzione dei media, il tema dell'incremento della tassazione legata alla gestione dei rifiuti (oggi TARI, prima TARES e prima ancora TARSU):

 la questione è spesso posta in termini non corretti e fuorvianti in quanto, visto che per legge il gettitio di questa tassa deve coprire integralmente i costi per la gestione dell'intero servizio di raccolta e smaltimento, così come deve coprire integralmente i costi per la gestione dell'intero servizio di raccolta e smaltimento, così come analiticamente evidenziati nel Piano Economico e Finanziario (PEF), bisognerebbe interrogarsi più che sull'incremento della TARI sull'incremento del costo per la gestione del ciclo dei rifiuti che la TARI deve integralmente ricoprire, oltre al tema del costo complessivo del servizio, per la forza politica che rappresento (La Città Futura) è centrale quello della distribuzione del costo stesso tra i cittadini e le famiglie che usufruiscono del servizio e che dovrebbero essere chiamati a contribuire in relazione alla quantità di rifiuti prodotti in modo tale da premiare i comportamenti virtuosi e, viceversa, penalizzare chi meno si impegna nel differciziare;

 proprio per questo il “Programma politico amministrativo della coalizione di centro-sinistra”, poi tradottosi nel programma di mandato del Sindaco Mangialardi, testualmente recitava: “Attraverso la sperimentazione in atto si dovrà passare progressivaente alla tariffa puntuale al fine di rendere evidente per ogni cittadino il vantaggio del comportamento virtuoso nella gestione dei rifiuti”;

 la sperientazione cui nel programma si faceva riferimento è quella di cui aveva parlato, sullo scorcio del precedette mandato amministrativo, l'allora Assessore all'Ambiente, Gennaro Campanile, in una riunione della VI commissione dedicata al tema;

 PER SAPERE, RELATIVAMENTE

 quale esito abbia avuto la sperimentazione che a detta dell'allora Assessore all'Ambiente Gennaro Campanile sarebbe già in corso in zona Vivere Verde; che percorso e quali strategie si intendano seguire per passare dall'attuale sistema di tassazione alla tariffa puntuale, secondo gli impegni contenuti nel programma del Sindaco, al fine di garantire che lo sforzo economico richiesto ai cittadini sia proporzionale alla quantità di rifiuti effettivamente prodotti stimolando cosi ulteriormente l'adozione di comportameInti virtuosi;

 quali passi siano stati ad oggi compiuti per l'effettivo passaggio da tassa a tariffa e in quali tempi si stima che detto passaggio possa essere compiutamente concluso.

 ed inoltre,

 

CONSIDERATO CHE,

 per quanto riguarda il costo complessivo del servizio di raccolta e smaltimento il Sindaco e i competenti Assessori hanno più volte chiarito nelle preposte sedi istituzionali, nonché attraverso i mezzi di informazione, l'aumento esponenziale dei costi registratosi in particolare negli ultimi anni è da attribuire in gran parte ai costi legati alla pulizia dei arenili interessati da imponenti fenomeni di spiaggiamento di materiali di risulta;

 il Regolamento Regionale 13 maggio 2004, n. 2, “Norme sull'utilizzazione del litorale marittimo della Regione per finalità turistiche e ricreative”, all'art, 4, Norme per gli stabilimenti balneari”, prevede che i titolari degli stabilimenti balneari debbano “curare il decoro e la pulizia dello stabilimento, dell'arenile e dello spiccchio acqueo immediatamente prospiciente da esso. A tale scopo i materiali di risulta devono essere sistemati in appositi contenitori chiusi in attesa dell'asporto da parte degli operatori comunali ed i rifiuti solidi devono essere gettati nei cassonetti predisposti dal Comune, negli orari e con le modalità fissate dalla stessa amministrazione comunale”;

considerate linee guida approvate dalla Giunta della Regione Marche su proposta dell'Assessore alla Difesa della costa e dell'ambiente Angelo Sciapichetti che indicano: “I Comuni provvedo alla pulizia degli arenili nei tratti di spiaggia libera, mentre in quelli iII concessione provvedoro i concessionari” –

 PER SAPERE

se sia legittimo che i costi relativi alla pulizia degli arenili dati in concessione siano fatti gravare sull'intera cittadinanza e non sui titolari degli stabilimenti balneari che hanno in concessione l'arcnile,

 Si richiede risposta scritta.

 

Risposta

  • Ilaria Ramazzotti
    Assessore con delega a pari opportunità, gemellaggi
    Monitorato da 8 cittadini

In riferimento all'interrogazione presentata dal Movimento La Città Futura di Senigallia sull'eventuale introduzione della tariffa puntuale a Senigallia, si precisa quanto segue.

1) Per quanto riguarda l'esito della sperimentazione sulla misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico, si ricorda che questa è stata avviata inizialmente nei quartieri Vivere Verde e Cesanella circa a metà dell'anno 2014. La sperimentazione è poi continuata in altre zone della città negli anni 2015 e 2016, in maniera però non continua nel tempo, in quanto si sono registrate problematiche nell'utilizzo e nell'autonomia dei dispositivi impiegati dalla Ditta Rieco, che hanno determinato la necessità di rivedere alcune modalità operative e non hanno potuto garantire la continuità necessaria per usufruire di dati che potessero essere ritenuti esaurienti in merito al Comportamento dei Cittadini.

Le problematiche suddette hanno oggettivamente precluso la possibilità di affrontare una serie di altre problematiche operative, da gestire necessariamente di concerto con tutti i soggetti coinvolti, la cui risoluzione appare fondamentale al fine di elaborare una forma di tributo nei confronti dei cittadini che possa essere ricondotto almeno in parte alla reale produzione di rifiuti degli stessi. In particolare andrebbero ovviamente condivise le scelte relative al Comportamento da tenere da parte degli operatori del servizio qualora si presentassero casi frequenti di non conformità nel Conferimento dei rifiuti come: esposizione senza Contenitori, materiale esposto in eccedenza rispetto alla volumetria del contenitore fornito, esposizione di contenitori senza codice, esposizione di contenitori con codice non leggibile o danneggiato, ecc.

Comunque, abbiamo proceduto ad un'analisi dei dati delle letture dell'anno 2015, i cui risultati sono sintetizzati nella seguente tabella (ndr, vedi originale nella sezione documenti):

 

Si ricorda che le frequenze di raccolta maggiormente diffuse a Senigallia (utenze domestiche in area ad alta densità abitativa) sono:

1 V/Sett: residuo non riciclabile;

2 VV/sett: organico;

1 V/sett: Carta/cartone;

1 V/sett: plastica/metalli;

1 V/Sett: Vetro.

Per cui il numero medio di svuotamenti registrati per utenza (ultima riga della tabella) avrebbe dovuto avvicinarsi, con i dovuti correttivi (esposizioni variabili tra il 50% e il 66% a seconda del materiale raccolto):

52*0,5= 26 VV/anno: residuo non riciclabile;

104*0,66 = 68 VV/anno: organico;

52*0,5 = 26 W/anno: Carta/cartone,

52*0,5 = 26 W/anno: plastica/metalli;

52*0,5= 26 VV/anno: Vetro.

La scarsità dei numeri relativi alle letture effettuate riportati nella tabella soprastante Conferma che la sperimentazione non ha avuto la necessaria continuità nel corso dei vari mesi dell'anno 2015 (in particolare, ad esempio, la sperimentazione è stata sospesa nei mesi di marzo e aprile).

Per l'anno 2016, poi, abbiamo focalizzato la nostra attenzione sui dati relativi alle letture registrate nel periodo gennaio-agosto in alcuni quartieri ad alta presenza residenziale (Borgo Molino, Borgo Ribeca, parte sud Cesanella, ecc.), i cui risultati sono sintetizzati di Seguito (ndr, vedi originale nella sezione documenti)

Anche in questo caso si è confermato che il numero di esposizioni riscontrate (e quindi di svuotamenti registrati) è stato decisamente inferiore rispetto alle attese, comprovando che il sistema non può ancora dirsi a regime.

2) Per quanto riguarda il percorso che si intende seguire per passare dall'attuale sistema di tassazione alla tariffa puntuale, si deve rilevare innanzitutto che il comma 668 dell'articolo 1 della legge 147/2013 dà facoltà ai Comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità dei rifiuti conferiti al servizio pubblico, di applicare, in luogo della Tari, una tariffa avente natura corrispettiva. La gestione avviene sulla base delle formule organizzative definite dalla normativa nazionale e regionale, in presenza di una disposizione contenuta nello stesso comma 668 che riconosce l'affidamento di legge al soggetto affidatario del servizio di gestione dei rifiuti. Quindi la tariffa corrispettiva può essere applicata e riscossa esclusivamente dal soggetto affidatario del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Il comma 668 pone pertanto una condizione obbligatoria per la legittima istituzione della tariffa corrispettiva: la realizzazione di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al pubblico servizio, condizione che purtroppo allo stato attuale non può dirsi ancora realizzata per l'intero territorio del Comune di Senigallia.

Il comma 667 della medesima norma poi affida a un decreto ministeriale l'individuazione dei criteri per la realizzazione da parte dei comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico. Lo schema di decreto è stato predisposto dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nel dicembre 2016 ed è stato inviato alla Conferenza Stato-Città ed Autonomie Locali per il parere di propria competenza.

Pertanto, la mancanza allo stato attuale di un decreto ministeriale per la realizzazione di sistemi di misurazione puntuale definitivamente approvato ed il fatto che la tariffa corrispettiva risulta di competenza del soggetto affidatario del servizio di gestione dei rifiuti urbani, sembra indirizzare il percorso verso il soggetto unico affidatario del servizio in ambito provinciale, che sarà individuato, a seguito dell'approvazione del Piano d'Ambito, dalla competente autorità (Assemblea Territoriale dell'Ambito Territoriale Ottimale n. 2 – Provincia di Ancona).

3) Considerato quanto appena detto, si stima che l'effettivo passaggio da tassa a tariffa non potrà realizzarsi prima dell'avverarsi di tutte le condizioni ricordate, che presuppongono verosimilmente anche il tentativo di allineamento delle scadenze delle gestioni in essere in ambito provinciale, stimabile in circa 2 o 3 anni. I passaggi comunque fatti fino ad ora dall'Amministrazione comunale hanno permesso di strutturare ed avviare una modalità di servizio che potrà essere utilizzata per un'applicazione della misurazione puntuale e della tariffa corrispettiva più rapida, nel momento in cui la norma e le condizioni di affidamento in esserelo consentiranno.

In riferimento a quanto richiesto riguardo alla problematica relativa alla pulizia delle aree di demanio marittimo in Concessione sul litorale di questo Comune, si riferisce quanto segue.

Le concessioni demaniali hanno validità annuale mentre le attività turistiche svolte sono a carattere stagionale (la stagione balneare è compresa nel periodo che va dal 1° aprile al 30 settembre).

Durante la stagione balneare i singoli concessionari provvedono alla pulizia delle aree in loro Concessione ed i rifiuti raccolti vengono accumulati nei pressi della battigia per essere prelevatio dalla Ditta che ha in appalto la pulizia dell'arenile demaniale.

La stessa Ditta ha inoltre l'obbligo di effettuare la pulizia della spiagga per una fascia di 5 metri lineari dalla linea di battigia verso monte, anche in corrispondenza delle concessioni demaniali.

Nel resto dell'anno i concessionari non sono tenuti ad effettuare la pulizia dell'area in loro Concessione e la Ditta appaltatrice vi provvede nei periodi indicati sul Capitolato Speciale d'Appalto allegato al relativo Contratto di servizio.

Distinti Saluti.