Senigallia Atto

Tutela ambientale delle dune costiere

Interrogazione del Consiglio Comunale del 28 maggio 2010

Presentazione
Discussione
28.5.2010
  • 1.6.2010
  • risposta
    (in 4 giorni)

Proponenti

COMUNE DI SENIGALLIA
GRUPPO CONSILIARE PARTITO DEMOCRATICO
IL CONSIGLIERE COMUNALE
LUCIANO QUAGLIARINI

Al Sindaco
e, p.c. Al Presidente del Consiglio

INTERROGAZIONE

OGGETTO: interrogazione scritta a risposta verbale su "tutela ambientale delle dune costiere"

Io Luciano Quagliarìni in qualità di Consigliere Comunale Indipendente eletto nelle liste del PD, rivolgo la seguente interrogazione al fine di ottenere dall’Amministrazione Comunale informazione sui provvedimenti che intenderà adottare in ordine alla seguente questione specifica: “tutela ambientale delle dune costiere”.

FA PRESENTE

Che fine faranno le residue dune costiere che un tempo davano un risalto paesaggistico al Lungomare di Levante?

È una domanda che mi sono posto nell’osservare l’arenile quasi depauperato di un bene naturale che nel periodo primaverile/estivo costituisce una piccola ma apprezzabile componente paesaggistica dell’ecosistema esistente tra il mare e l’entroterra.

I cordoni di sabbia, formati spontaneamente dal vento e tenuti fermi dalle “piante pioniere”, che nel tempo si sono sviluppate sopra di essi e per secoli hanno protetto le vicine colture agricole e in certe zone, le saline dai forti venti marini, stanno scomparendo.

Si sta rovinando cioè la “vegetazione pioniera” e con essa i microecosistemi naturali dove convivono piante, piccoli animali ed insetti.

Oggi esse non rappresentano più una barriera protettiva perché strade, capanni, ristoranti e alberghi hanno preso il loro posto.

Ma il loro posto è stato preso anche dal degrado, dall’usurpazione del suolo pubblico, dal deposito di natanti, da discariche più o meno evidenti, da accumuli di terriccio che formano delle vere e proprie dune di sporcizia.

Poco ormai c’è da salvare, ma quel poco rimasto deve essere salvato, perché altrimenti sulla nostra spiaggia non sarà più possibile vedere quello che madre natura ha generato spontaneamente.

Nessuno deve utilizzare in maniera indebita il suolo pubblico, in quanto chi lo fa sa benissimo come far funzionare “l’effetto mondezza”, cioè rovino in maniera irreparabile un certo luogo perché poi mi sarà facile utilizzarlo per i miei interessi.

Non è sicuramente un atto di accusa, perché se fino ad oggi nessuno ha sanzionato questo modo di fare, vuol dire che in maniera tacita gli è stato permesso, anche se non concesso.

Pertanto mi auguro che, coloro che hanno l’autorità sugli arenili, mettano fine ad un degrado così evidente, il quale, oltre a danneggiare l’ambiente, danneggia anche l’immagine turistica della città.

Infine una seria presa di posizione rappresenta sotto molti aspetti il rispetto verso coloro che seguono le regole, ma anche di un Comune che è in grado di proteggere il suo ambiente naturale e non permette a nessuno di utilizzare quello che non gli è stato concesso.

Altrimenti, mi faceva notare un operatore turistico (bagnino), “se alla fine della stagione non vengono tolte tutte quelle strutture provvisorie, messe sugli arenili per attività sportive e ricreative, ti fanno la multa, ma se lasci sporco o invadi il suolo pubblico sei premiato”.

CHIEDE

Al sig. Sindaco Maurizio Mangialardi le intenzioni dell’Amministrazione Comunale in merito alle segnalazioni sopra menzionate, quali sono gli interventi che intende intraprendere per salvaguardare le dune costiere e in che modo si può mettere fine all’utilizzo improprio del suolo pubblico.

Senigallia 28 maggio 2010

Luciano Quagliarini

Risposta

Comune di Senigallia - Il Sindaco

Senigallia, 1° giugno 2010

Prot. n. VI.9.6

Al Consigliere Comunale Sig. Luciano Quagliarini
Al Presidente del Consiglio Comunale Sig. Enzo Monachesi
Loro Sedi

Oggetto: Interrogazione scritta a risposta scritta in merito alla tutela ambientale delle dune costiere.

La Giunta municipale con atto n. 2 del 7 gennaio scorso ha deliberato l’”attuazione del progetto sperimentale di ripristino e gestione dell’ambiente dunale senigalliese”. Definizione modalità di intervento e rapporti con lo studio naturalistico Diatomea: indirizzi. Con l’atto citato si approvava il progetto di cui sopra redatto dal ricordato studio naturalistico Diatomea in collaborazione con il Gruppo Società e Ambiente che, tra le altre cose, si prefigge il compito di ripristinare la continuità delle dune attraverso la chiusura e/o spostamento di alcuni accessi alla spiaggia, la tutela delle dune esistenti attraverso la recinzione e inviti agli accessi all’arenile; la tutela della flora e della fauna con azioni mirate al monitoraggio floro-faunistico e la creazione di un orto botanico e banca genetica delle specie floristiche a rischio di estinzione. Infine il proposito di un ripristino delle successioni vegetazionali con la messa a dimora di specie autoctone e la eliminazione di quelle alloctone e infestanti. 

La realizzazione di tali obiettivi è in parte materialmente iniziata, in parte in via di definizione. In particolare sono stati predisposti i pali in legno per delimitare le aree dunali con corde di perimetrazione delle stesse; chiusi alcuni accessi all’arenile che interrompevano la continuità delle aree dunali, mentre a breve inizierà la pulizia delle essenze infestanti che creano problemi a quelli autoctone. E’ in previsione poi la collocazione di tabelle informative sulla flora e la fauna delle aree dunali con particolare riferimento al fratino e al rospo smeraldino specie animali tipiche delle aree dunali.

Maurizio Mangialardi