Senigallia Atto

Chiarimenti sulla normativa per occupazione del suolo pubblico per consumo immediato di prodotti artigianali

Interpellanza del Consiglio Comunale del 21 novembre 2018

Presentazione
Discussione
21.11.2018
  • 21.11.2018
  • risposta

Proponenti

Il Consigliere GREGORINI (Art. 1 MDP): pongo questa interrogazione Assessore Memè perché ci sono alcuni artigiani del centro storico che ci stanno chiedendo da tempo dei chiarimenti sul fatto di poter o meno avere la concessione di occupazione di suolo pubblico per mettere dei piani di appoggio, panchine, ombreggianti, in prossimità delle loro attività per un consumo sul posto degli alimenti da loro prodotti. La possibilità di consentire il consumo sul posto è attualmente disciplinata dall’articolo 4 del decreto Bersani 233 del 2006, regola di tutela della concorrenza nel settore della distribuzione commerciale, che al comma 1 lettera f ammette la possibilità del consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso l’esercizio di vicinato utilizzando i locali e gli arredi dell’azienda con l’esclusione del servizio assistito di somministrazione e con l’osservanza della prescrizione igienico sanitaria. Pertanto chiedo all’Assessore Memè quali sono in base alle normative attuali vigenti le possibilità per un artigiano del settore alimentare di poter usufruire dell’occupazione del suolo pubblico per un consumo immediato del loro prodotto.

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Risposta

L’Assessore MEMÈ: grazie Consigliere così ci dà modo di chiarire una volta per tutte quali sono i procedimenti che l’Amministrazione comunale mette in campo proprio in merito a quello che lei ci ha chiesto, ovverosia al consumo immediato dei cibi prodotti dai singoli commercianti che sono artigiani. La normativa come lei ha ricordato è quella nazionale dove la Regione chiaramente l’ha fatta sua e dove l’Amministrazione comunale, con grande attenzione, come fa tutte le volte che un commerciante o un’attività produttiva si rivolge all’Amministrazione stessa per avere potenzialità di sviluppo, chiaramente d’accordo e concordando queste azioni con le associazioni di categoria specifiche, mette l’attenzione e trova le soluzioni appropriate che rispettino la norma chiaramente prevista e nel caso del centro storico anche la qualità di quello che si va a esporre durante l’occupazione del suolo pubblico. Ricordo a tutti, per quanto riguarda la somministrazione di cibi e bevande agli artigiani è già permessa ad un patto che fanno il secondo bagno nella loro attività, mentre come lei ha ricordato l’applicazione della norma nazionale e quindi regionale, dà la possibilità a chi produce dei cibi di poterli consumare sul posto purché non abbiano condizioni di stazionamento sul posto stesso in quanto la norma interpretando il fatto che non c’è il secondo bagno per il pubblico non può essere consumato il pasto o quello che viene prodotto in modo stabile e stanziale, tant’è vero che la norma nazionale proprio sullo specifico dice che i piani di appoggio e eventuali sedute non siano proprio abbinabili, adopera questa parola, proprio perché non deve essere garantita la consumazione come invece avviene nel caso della somministrazione di cibi e bevande in modo adeguato. Questo è l’atteggiamento che assume il Comune, quindi ricapitolando, le attività produttive che hanno interesse di chiederci l’occupazione del suolo pubblico l’amministrazione applica la legge nazionale e quella regionale perché sono disposizioni sovraordinate e quindi il Regolamento comunale si adatta a quelle con un unico vincolo che sicuramente è la qualità degli arredi, perché la qualità dei arredi chiaramente soprattutto nel centro storico si deve rifare a quello che il Piano Cervellati in brevi righe dice ma che è di sostanziale importanza sulla qualità del nostro centro storico. Lo dico questo perché poi tutto il resto non va in conflitto con nulla, con altri regolamenti e quindi questo è il percorso che l’istruttoria del SUAP metterà in campo per rispondere ad eventuali esigenze.

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Replica

Il Consigliere GREGORINI (Art. 1 MDP): ringrazio l’Assessore per averci portato pubblicamente queste risposte che già avevamo anche approfondito da tempo come dicevamo con la dirigente.
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