Senigallia Atto

Elezione del Presidente del Consiglio comunale

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2020/58 del 21 ottobre 2020

Presentazione
Approvazione
21.10.2020
  • 21.10.2020
  • approvato


Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 58 
Seduta del 21/10/2020
OGGETTO:	ELEZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE - ART. 20 DELLO STATUTO COMUNALE
L’anno duemilaventi addì ventuno del mese di ottobre alle ore 15:00  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in prima seduta, il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Giuliani Ludovica*-2 Ansuini Andrea *-15 Liverani Marcello*-3 Antonelli Daniela*-16 Montesi Massimo*-4 Barucca Alessandra-*17 Olivetti Massimo*-5 Beccaceci Lorenzo*-18 Pagani Stefania*-6 Bello Massimo*-19 Pergolesi Enrico*-7 Bernardini Anna Maria*-20 Piazzai Rodolfo*-8 Bomprezzi Chantal*-21 Pucci Lucia*-9 Brescini Angelica*-22 Rebecchini Luigi*-10 Campanile Gennaro*-23 Romano Dario*-11 Carletti Andrea*-24 Schiavoni Floriano*-12 Crivellini Filippo*-25 Tomassoni Silvia*-13 Da Ros Davide*- 
T O T A L E     P R E S E N T I    N° 24

 Malih MohamedConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Cameruccio Gabriele, Campagnolo Elena, Canestrari Alan, Petetta Cinzia, Pizzi Riccardo, Regine Nicola.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Consigliere Anziano dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano.
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Bello Massimo; 2° Rebecchini Luigi;  3° Campanile Gennaro.





Il Consigliere Anziano ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: ELEZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE - ART. 20 DELLO STATUTO COMUNALE e procede alla relazione illustrativa.
Il Consigliere Anziano ROMANO: Allora, vi leggo brevemente poi apriamo la discussione, perché ovviamente su questo punto è giusto che ci sia la discussione come da regolamento. L’argomento è iscritto al punto 3 dell’ordine del giorno: visto l’articolo 39 del TUEL; visto il contenuto dell’articolo 20 dello Statuto, il quale stabilisce che il Consiglio dopo la convalida degli eletti prima di deliberare su qualsiasi altro argomento procede all’elezione del Presidente, di cui poteri e funzioni sono disciplinati dal Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale; visto l’articolo 15 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale e delle Commissioni, il quale stabilisce che il Presidente del Consiglio rappresenta l’organo consiliare, convoca e presiede il Consiglio, fa osservare il Regolamento, decide sulla ricevibilità degli atti presentati per l’esame del Consiglio ed esercita tutte le attribuzioni affidate dalle leggi dello Stato, dallo Statuto e dal regolamento; preso atto del parere favorevole, con votazione resa a scrutinio, nomina questo, elegge questo Presidente. Quindi io apro la discussione, siamo nel punto 3, elezione del Presidente del Consiglio Comunale, vi chiedo, per chi non conosce il regolamento, ogni consigliere ha a disposizione massimo 15 minuti, quindi io me li segno i minutaggi e cerco di non far sforare, quindi apriamo la discussione, potete prenotarvi, premendo il tastino quello grigio affianco a quello blu per prenotare il proprio intervento e dopo lo vedrete sullo schermo, prego. Ci dovrebbe essere una proposta di presidenza da parte di qualche Consigliere, in genere. Consigliere Campanile, prego.
Il Consigliere CAMPANILE: Presidente, vedo in allegato nella nostra cartellina anche un’e-mail del Presidente dell’ANPI Senigallia, Leonardo Giacomini, rispetto ad una possibile candidatura del consigliere Massimo Bello e descrive, credo, a delle informazioni che penso abbia, non so dove, trovato, sulla stampa o non so dove, nei social, chiedo, visto che è stato nominato il consigliere Bello, se questa e-mail ha un fondamento oppure, diciamo, è una fonte credibile o no, anche se conosco il Presidente e credo che sia credibile, ma messa così sembra che, ecco, davvero inquietante come e-mail, quindi chiedo al Consigliere se può spiegarci, dirci qualcosa in più rispetto a questa e-mail che abbiamo ricevuto dal Presidente dell’ANPI.
Il Consigliere Anziano ROMANO: grazie Consigliere Campanile, sì, c’è una missiva dell’ANPI che è stata consegnata a tutti i Capigruppo e inviata dal Sindaco a tutti i Capigruppo, non è stata richiesta di dare lettura, quindi ce l’avete voi come Capigruppo e giustamente Consigliere Campanile lei ha fatto presente la cosa, ma deve essere ovviamente, eventualmente, il consigliere Bello a rispondere. Consigliere Bello, prego.
Il Consigliere BELLO: grazie Presidente, un saluto anche a tutti i colleghi del Consiglio, al signor Sindaco, alle signore e signori della Giunta comunale. Credo che la missiva inviata ai Capigruppo consiliari da parte del Presidente dell’ANPI riguardi quel post di cui tanto si è parlato durante la campagna elettorale e in particolare all’inizio della fase del ballottaggio, quindi voglio rassicurare il consigliere collega Campanile che non c’è alcun episodio nuovo, ma il presidente dell’Anpi ha riferito solamente di un episodio di cui tanto si è discusso e di cui tanto si è…
Il Consigliere Anziano ROMANO: consigliere Bello, non si sente tanto bene, se potesse avvicinarsi o sedersi, perché non si sente l’audio.
Il Consigliere BELLO: allora, ripeto quello…
Il Consigliere Anziano ROMANO: Sì, esatto, la ringrazio.
Il Consigliere BELLO: ok, allora ripeto, su invito del Presidente, anche il saluto a tutti i colleghi Consiglieri, al signor Sindaco, alle signore e signori della Giunta. La missiva a cui ha accennato poco fa il Consigliere Campanile è una missiva nella quale il Presidente dell’ANPI fa riferimento ad un episodio che è accaduto nella fase del ballottaggio, in particolare proprio all’inizio della fase del ballottaggio, riguarda un post che era presente all’interno di un social network. Quindi nella missiva non si fa riferimento ad alcun altro nuovo episodio, ma soltanto a quell’episodio di cui io, tra l’altro, ho avuto anche modo di rispondere con un mio intervento pubblico, precisando con dovizia di particolari il tutto e quindi credo che, consigliere Campanile, la risposta che io le ho dato vada incontro alla sua esigenza di richiesta, perché, da quello che ho compreso, lei ha ritenuto che vi fosse qualche episodio nuovo. Colgo l’occasione, e poi mi avvio alla conclusione, che il sottoscritto, anche per il ruolo che ha rivestito nel corso dei suoi impegni istituzionali, non soltanto quale Consigliere di questo Comune dal ‘94 al 2004, ma anche in veste di Sindaco del Comune di Ostra Vetere, di Consigliere della provincia di Ancona, abbia più volte dimostrato la mia estraneità a concetti o principi che non riguardassero e che non riguardino la democrazia nel nostro ordinamento. Per concludere riferisco al Consiglio, ma anche al consigliere Campanile, che nel momento in cui ricoprii la carica di Sindaco dallo scranno di Sindaco ho giurato non soltanto fedeltà alla Repubblica e alla nostra bandiera, ma ho giurato sull’ordinamento della Repubblica, sulla Costituzione e sulle leggi della nostra Nazione.
Il Consigliere Anziano ROMANO: grazie consigliere Bello per il chiarimento. Siamo sempre nella discussione per l’elezione del Presidente, vi ricordo massimo 15 minuti a Consigliere. Io se volete aspetto ancora, non ho voglia di bloccare la discussione, però se non intervenite… un’indicazione, qualcosa, una traccia, un identikit. Se no io dopo chiudo la discussione e metto in votazione, cioè ognuno metterà in votazione a scrutinio segreto, quindi non ci sono dichiarazioni di voto niente e facciamo così, però non è mai successo, diciamo, nella storia del Comune che non ci fosse una proposta. Mi do qualche altro momento, poi se vedo che non ci sono interventi chiudiamo la discussione, però, proprio per non bloccare niente, se qualcuno volesse intervenire, mi sembra giusto lasciare… consigliere Rebecchini, prego. 
Il Consigliere REBECCHINI: sì, grazie Presidente e buonasera a tutti, sia a tutti i Consiglieri, Giunta, Sindaco, sia a chi ci segue da casa via streaming. Mi permetta, Presidente, per prima cosa di augurare un buon lavoro al Sindaco, alla Giunta e ai Consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza. Io per la prima volta siedo come Consigliere, anche se è la mia terza consiliatura, vedo qualche altro Consigliere e lo stesso Presidente Romano, seppur giovane, siede da tre volte in questo Consiglio, io la stessa cosa, anzi ne ho due pure nel Comune di Mondavio, quindi un po’ più del Consigliere Romano, ecco, dicevo, è la prima volta che siedo come Consigliere in banchi della maggioranza. Sono stato dal 2002 al 2005 assessore alle attività economiche e turismo, poi dal 2005 al 2008, quando poi mi dimisi, ma questo è un altro discorso. Io, così, intervengo come Consigliere, quindi di maggioranza, certamente rispetto al passato, devo dire, sento una responsabilità maggiore rispetto a quando ero Consigliere di opposizione, una responsabilità maggiore, perché chiaramente, facendo parte della maggioranza, si è responsabili, corresponsabili, di quanto l’Amministrazione fa. Io come Consigliere cercherò come sempre di dare il massimo del mio contributo e lo farò chiaramente sia nelle sedi diciamo non istituzionali, quindi riunioni di maggioranza, eccetera, ma anche come consigliere usando gli strumenti che lo Statuto e il Regolamento ci dà come, per esempio, possono essere interrogazioni, interpellanze. Questo per essere, diciamo, di prua alla mia stessa maggioranza, ecco, quindi come aiuto ulteriore alla maggioranza. Ma veniamo al tema, al punto dell’ordine del giorno: io non voglio parlare di nomi, ma parlo di criteri, i criteri che, ripeto, i criteri che dobbiamo, che dovremmo seguire per la nomina del Presidente, di questa carica istituzionale molto importante, criteri che ho sempre esposto nella prima seduta, quando in ogni Consiglio comunale e che questa sera ripeto. Non è che i criteri valgono se si è in minoranza e non valgono più se si è in maggioranza, quindi ripeto quali, secondo me, dovrebbero essere questi criteri. La consultazione elettorale sceglie il Sindaco, il Sindaco assieme alla coalizione, alle forze di coalizione vincente, chiaramente decide gli assessori, il Presidente del Consiglio, a mio parere, non può e non deve far parte delle divisioni o spartizioni, termine negativo, o spartizioni di cariche. Non possiamo e non dobbiamo, secondo me, scegliere un Presidente perché dobbiamo accontentare Tizio o Caio o perché dobbiamo accontentare questa o quell’altra forza politica, ce lo dice lo Statuto, ce lo dice lo Statuto all’articolo 20, al terzo comma, articolo 20, il Presidente rappresenta il Consiglio; ce lo dice il regolamento all’articolo 15, comma 1, il Presidente del Consiglio comunale, eletto con le modalità indicate dalla legge e dallo Statuto nel quadro delle attribuzioni previste da tali norme, rappresenta il Consiglio comunale, ne assicura il buon andamento ispirandosi a principi, a criteri di imparzialità e valorizzandone le prerogative. E allora, in altre parole, il Presidente rappresenta tutto il Consiglio, tutto il Consiglio, allora la scelta a mio parere dovrà orientarsi su un nome che possa raccogliere il maggior consenso possibile dei Consiglieri, appunto perché deve rappresentare tutto il Consiglio. Io perciò auspico che, come dicevo prima, che non sia una scelta che vada in maniera così, che si imponga come è avvenuto in passato con la forza di maggioranza, ma che sia una scelta il più possibile condivisa, grazie.
Il Consigliere Anziano ROMANO: Grazie consigliere Rebecchini. Consigliere Da Ros, prego. 
Il Consigliere DA ROS: grazie Presidente. Come capogruppo di Fratelli d’Italia abbiamo in questi giorni valutato e soppesato quello che poteva essere la persona più adatta alla carica di Presidente del Consiglio. Concordo con il collega Rebecchini che deve essere una persona che deve rispecchiare e deve essere competente anche del proprio ruolo, proprio per questo noi come Fratelli d’Italia proponiamo alla carica di Presidente del Consiglio Massimo Bello. 
Il Consigliere Anziano ROMANO: grazie consigliere Da Ros, un attimo che segno il minutaggio. Perfetto abbiamo una proposta che è del Consigliere Massimo Bello. Allora, in attesa di altri interventi intervengo anch’io come, in questo caso, non come consigliere anziano, ma come Capogruppo del Partito Democratico, se non altro per tracciare dal punto di vista del Partito Democratico poi anche altri Consiglieri di altri gruppi della nostra coalizione interverranno per tracciare l’identikit che secondo noi deve avere la figura del Presidente perché, vedete, la figura del Presidente a nostro avviso è una figura istituzionale di garanzia, una figura istituzionale di garanzia super partes, e ve lo dice chi l’ha svolta per più di cinque anni, tra l’altro all’inizio, guardo il consigliere Rebecchini, perché all’inizio del mandato c’erano state delle tensioni anche sulla mia elezione e c’erano state per degli strascichi elettorali, dopodiché nella gestione dei lavori si è capito che la mia figura poteva essere inclusiva, tendeva a collaborare con tutti, con maggioranza e opposizione, una figura che pienamente quello che dice la Costituzione, sa stare nei luoghi, quando ci sono i momenti istituzionali è presente e sa rappresentare un intero Consiglio comunale, non la città, perché la città ovviamente la rappresenta il Sindaco, ma il Consiglio comunale, rappresentato dal Presidente per l’appunto, è la seconda carica elettiva del Comune e proprio rispetto a quello che diceva il consigliere Rebecchini, come Partito Democratico, abbiamo riflettuto a lungo sulla potenziale proposta, ne potevamo fare tante, perché nei banchi della minoranza vedo persone con grande esperienza, con grande senso dell’istituzione e con grande capacità, con grande esperienza di lavoro, però ci saremmo parlati a noi stessi e parlare a noi stessi in questa fase, stando lì all’opposizione, non era costruttivo e allora per fare un qualcosa di costruttivo l’unica modalità possibile era guardare era guardare alla maggioranza e guardando alla maggioranza, non me ne vogliano gli altri consiglieri, che non hanno esperienza oppure non vengono ritenuti da questa opposizione all’altezza di essere garanti e super partes di un intero Consiglio comunale, come identikit noi vediamo poche figure che possano fare il presidente, all’interno di queste abbiamo la stima per una persona, che è quella di Luigi Cosmo Damiano Rebecchini. Luigi Cosmo Damiano Rebecchini oltre che essere un Consigliere di lungo corso, persona che ha militato per tanti anni in Consiglio comunale, è stata anche Presidente del Consiglio dell’Unione e tra l’altro ho collaborato proficuamente con il consigliere Rebecchini, è stato, se non erro, anche Presidente di Commissione, della prima Commissione, ha senso delle istituzioni, sa cosa vuol dire comportarsi in un certo modo, sa cosa vuol dire dire una parola in meno quando è il momento, fare una foto in meno quando è il momento ed essere presenti quando serve, questo è molto importante, perché quando si rappresenta un intero Consiglio comunale bisogna spesso analizzarsi ed essere quanto più possibile istituzionali, legati a quel gonfalone, a quel Consiglio comunale, a tutti noi, quindi la proposta che noi facciamo come Partito Democratico e che mi sento di estendere come Partito Democratico è quella di Luigi Cosmo Damiano come Presidente del Consiglio comunale, qualora ovviamente dovesse accettare l’eventuale proposta. Bene, se ci sono altri interventi ovviamente siamo in discussione, quindi ritorno Consigliere Anziano. Vi siete sciolti, qualcun altro che vuole intervenire magari… Consigliere Rebecchini, prego.
Il Consigliere REBECCHINI: grazie Presidente. Intervengo non certo per perorare il mio nome, ma mi corre l’obbligo, Presidente, ringraziarla per le parole che ha detto per due motivi, per la stima reciproca che c’è, primo motivo, e secondo motivo, anche più importante, a mio avviso è perché la proposta che lei ha fatto verso una persona non più giovane, diciamo, che al di là del nome, posso essere io, ma vedo altri colleghi, magari sono poco più giovani di me, quindi potrebbe riguardare anche altri, quindi non faccio, non parlo del mio nome, però è un fatto importante, dicevo, che questa proposta di una persona non più giovane, ecco, diciamo così, provenga proprio da un Consigliere, anche se ha esperienza, giovane. Questo le fa onore, perché quella guerra a cui volte assistiamo, purtroppo, tra i giovani che vogliono fare guerra agli anziani e viceversa evidentemente non le appartiene. Anche io sono per favorire il più possibile i giovani, ho fatto l’insegnante, quindi a me piace molto il contatto con i giovani e quindi dobbiamo favorire la crescita dei giovani, perché i giovani corrono di più, diciamo la verità, però chi è anziano diciamo che conosce, come dico sempre io, la strada. Allora, secondo me è necessario un rapporto stretto fra le generazioni, tra chi è giovane e chi è più anziano, perché solo in questo modo si può avere un futuro migliore. Ecco, era solo per un ringraziamento in questo senso Presidente, grazie. 
Il Consigliere Anziano ROMANO: grazie consigliere Rebecchini. Consigliere Pergolesi, prego.
Il Consigliere PERGOLESI: grazie Presidente, saluto tutti i colleghi Consiglieri, il signor Sindaco. Concordo anch’io con la proposta fatta da lei, Presidente, conosco il Consigliere Rebecchini da oltre vent’anni, abbiamo avuto una lunga storia di militanza politica insieme, poi chiaramente non ho condiviso i nuovi aspetti politici del consigliere Rebecchini, ma son certo che sono stati frutto di una lunga riflessione e certamente non per vantaggi personali che non ha mai avuto, quindi l’onestà intellettuale, la coerenza, anche nel cambiare opinione, del consigliere Rebecchini ci danno ampissime garanzie di correttezza istituzionale e di senso delle istituzioni e credo che siano due aspetti importantissimi, per chi andrà a ricoprire quel ruolo, grazie. 
Il Consigliere Anziano ROMANO: grazie Consigliere Pergolesi. Non vedo altri interventi, quindi… perfetto, confermo, non vedo altri interventi, quindi a questo punto chiudiamo la discussione generale.
Conclusasi la discussione generale il Consigliere Anziano Presidente dichiara aperte le operazioni di voto con schede segrete.
Al termine di queste gli scrutatori effettuano lo spoglio delle schede verificando il risultato appresso riportato che viene proclamato dal Consigliere Anziano Presidente ai sensi di legge.
Presenti con diritto di voto	n. 24
Votanti	n. 24
Schede nell’urna	n. 24
Maggioranza richiesta	n. 13
Hanno riportato voti:
Bello Massimo	n. 13
Rebecchini Luigi	n. 11

Il Consigliere Anziano Presidente, alla luce del risultato della votazione sopra riportato, proclama eletto Presidente del Consiglio Comunale il Consigliere Bello Massimo.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 3 dei suoi lavori;
- Visto l’art. 39 del D. Lgs.vo 18/08/2000 n. 267;
- Visto il contenuto dell'art. 20 dello Statuto Comunale il quale stabilisce che il Consiglio, dopo la convalida degli eletti e prima di deliberare su qualsiasi altro argomento, procede all’elezione di un Presidente i cui poteri e funzioni sono disciplinati dal Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale;
- Visto l’art. 15 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari, il quale stabilisce che il Presidente del Consiglio rappresenta l’organo consiliare, convoca e presiede il Consiglio, fa osservare il Regolamento per il suo funzionamento, decide sulla ricevibilità degli atti presentati per l’esame del Consiglio ed esercita tutte le attribuzioni a lui affidate da leggi dello Stato, dallo Statuto Comunale e dal Regolamento;
- Preso atto del seguente parere favorevole reso ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Segretario generale;
- Con votazione resa a scrutinio segreto che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
PROCLAMARE Presidente del Consiglio Comunale, ai sensi e per gli effetti dell’art. 39 del D.Lgs.vo 18/08/2000 n. 267 e dell'art. 20 dello Statuto Comunale, il Consigliere BELLO MASSIMO che viene invitato ad assumere immediatamente le funzioni.
     
Il Presidente del Consiglio BELLO: Colleghe e colleghi Consiglieri, signor Sindaco, signori e signore assessori, io mi rivolgo a quest’aula, ringraziandola di avermi concesso e soprattutto di avermi affidato l’onore e l’onere di guidarla. Un onore perché tornare di nuovo in questa Assemblea dopo sedici anni mi fa tornare alla memoria quando nel 1994 sedetti per la prima volta tra i banchi di questo Consiglio, cominciando quel lungo cammino istituzionale, amministrativo e politico che mi aiutò ad apprendere, a formarmi, a conoscere, a studiare, a comprendere i meccanismi, la ritualità e il funzionamento della pubblica amministrazione e di questo Consiglio comunale. Ecco perché sento il dovere, anche in questa sede, di ringraziare tutti coloro che in quegli anni mi aiutarono a capire, a muovermi, all’interno di questo ente. Desidero ringraziarli tutti, consiglieri, sindaci, assessori che ho avuto l’onore di conoscere, anche ciascun dipendente, funzionario o dirigente di allora, da cui, al di là delle proprie appartenenze o delle proprie opinioni, ho appreso e imparato molto. Un cammino che poi mi ha preparato anche ad affrontare successivamente l’incarico di Sindaco e di Presidente del Consiglio comunale del Comune di Ostra Vetere, ma anche quello di consigliere provinciale di Ancona, mandati che ho svolto grazie anche a tutto ciò che avevo imparato all’interno di quest’aula. Ritengo però, altresì, che presiedere il Consiglio sia anche un onere. La Presidenza del Consiglio è un onere perché so benissimo, e con coscienza, che mi assumo una grande responsabilità, sia istituzionale e amministrativa, anche perché alla Presidenza del Consiglio competono una serie di doveri da cui, ovviamente, non si può prescindere. Dal 1994 il Consiglio si è dotato dell’ufficio del Presidente del Consiglio comunale. Come tutti i comuni, quelli di una certa dimensione, ha visto il Comune di Senigallia nel proprio Statuto inserire la norma che prevede l’ufficio di Presidente del Consiglio comunale. Tutto ciò fu frutto anche della prima riforma degli enti locali del 1990 che cambiò il volto agli organi di governo dei Comuni, dal 1990 la natura, le competenze, le funzioni e il ruolo del Consiglio comunale si è sempre più consolidato, addivenendo a ricoprire una veste giuridica fondamentale nella gestione degli enti locali, soprattutto per quel che attiene le funzioni del Consiglio comunale, che hanno, che ha funzioni di indirizzo e di controllo. Ad oggi il nostro ordinamento e in particolare il testo unico ha disegnato un assetto istituzionale che vede il Consiglio quale perno principale attorno al quale ruota la variegata governance dell’ente locale. In tutti questi anni dal 1990 ad oggi sono stato tra coloro che hanno avuto la fortuna di osservare da vicino l’autentica rivoluzione che ha investito l’ente locale anche in termini costituzionali, per non parlare poi dell’Unione Europea, la quale attraverso una serie di provvedimenti ha permesso all’ente locale Comune di affermare ancor di più la propria identità, la propria ricchezza territoriale, la propria peculiarità istituzionale attraverso importanti e fondamentali atti come ad esempio la Carta europea dell’autonomia locale e, da ultimo, come non poter accennare anche al Comitato delle regioni e degli enti locali, previsto e disciplinato dai trattati dell’Unione Europea, comitato delle regioni e degli enti locali che rappresenta in ambito comunitario la sede naturale dei governi locali e regionali che hanno il compito di collaborare con l’architettura istituzionale dell’Unione Europea. In tutto ciò il Consiglio diviene il riferimento principale di una comunità locale, perché ne è la sua fotografia, la sua espressione più diretta, proiettata anche in ambito europeo, e che la legge tra l’altro lega direttamente al Sindaco: ecco a mio avviso la straordinaria importanza di questo organo di governo che è il Consiglio comunale. Questa Presidenza, e mi avvio alla conclusione, desidera essere la garante di tutti i gruppi consiliari e del Consigliere straniero aggiunto, ciò che dovrà animare questo Consiglio non sarà soltanto il sano, serio, leale e cosciente dibattito e confronto politico e istituzionale sui provvedimenti del Sindaco e della Giunta, ma dovrà diventare il motore propulsore di iniziative proprie e di quelle iniziative che i Gruppi e ciascun Consigliere vorranno portare all’attenzione di questa Assemblea, proposte e iniziative pertinenti, serie, di crescita e di implementazione del nostro territorio e della nostra comunità. Questa Presidenza avrà la massima attenzione e la massima cura di qualsiasi voglia prerogativa e guarentigia consiliari, ma pretenderà anche il massimo rispetto e decoro nei confronti di questa istituzione, di questa stessa Presidenza, della Giunta e del Sindaco da parte di chiunque. Questa Presidenza presterà la massima collaborazione agli organi di governo della nostra città, aprendosi ad ogni ultimo aspetto della vita sociale, economica, formativa, associativa del nostro territorio e delle nostre istituzioni sovraordinate. In questa domus istituzionale che è il Consiglio avranno cittadinanza la nostra Costituzione e i suoi valori fondanti, i trattati dell’Unione europea, il nostro ordinamento giuridico e democratico; lo stato di diritto sarà la guida di questa Presidenza e la guida di questo Consiglio. Chiedo scusa se mi sono dilungato oltre i limiti della vostra pazienza, ma ho ritenuto e ritengo doveroso aprire questo mandato consiliare che mi vede Presidente con il miglior auspicio e cioè che questo Consiglio non deluda le aspettative che la comunità ha riposto con il voto circa venti giorni fa. Concludo soffermandomi sullo stato di diritto, che poco fa ho menzionato, una locuzione che ha tanti significati, ma ce ne è uno in particolare che non solo voglio citare, ma che voglio dedicare a quest’aula: lo stato di diritto nasce da un sogno, un sogno antico quanto il pensiero politico, il sogno che a governare siano le leggi e non gli uomini, come sempre tutto è già scritto in Aristotele, è preferibile senza dubbio che governi la legge più che un qualunque cittadino e secondo questo ragionamento anche se è meglio che governino alcuni, costoro bisogna costituirli guardiani delle leggi e subordinati alla legge. Grazie ancora a tutti voi, grazie ai consiglieri di maggioranza, grazie ai consiglieri di minoranza, rispetto sia i consiglieri di maggioranza che i consiglieri di minoranza, perché nel mio percorso istituzionale ho vestito sia il ruolo di consigliere di maggioranza che quello di minoranza e so benissimo e sono consapevole di che cosa significhi. Ho esercitato per tanti anni il ruolo istituzionale all’interno delle aule e quindi capisco e comprendo benissimo non soltanto le difficoltà, ma anche le soddisfazioni di quello che accade all’interno di un’aula. Ringrazio il Sindaco Massimo Olivetti e tutta la Giunta, ma soprattutto auguro buon lavoro a tutto il Consiglio anche perché affronteremo tutti insieme un percorso non solo interessante, ma affronteremo un percorso che darà a questo Consiglio sicuramente non solo spessore istituzionale, ma darà a questo Consiglio la possibilità di esprimere tutte le posizioni che all’interno del Consiglio sono inserite all’interno di ogni gruppo consiliare costituito. Grazie ancora e buon lavoro a tutti voi.
     


Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 3 dicembre 2020 al 18 dicembre 2020 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 21 dicembre 2020	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 14 dicembre 2020, essendo stata pubblicata il 3 dicembre 2020.
Lì, 15 dicembre 2020	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,