Senigallia Atto

Revoca della delibera del consiglio comunale N. 85/2018. Proposta presentata dal gruppo consiliare Senigallia Bene Comune

Delibera del Consiglio Comunale N° S-SG/2019/97 del 14 febbraio 2019

Presentazione
Approvazione
14.2.2019

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 10 
Seduta del 14/02/2019
OGGETTO:	REVOCA DELLA DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 85/2018 - PROPOSTA PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE SENIGALLIA BENE COMUNE
L’anno duemiladiciannove addì quattordici del mese di febbraio alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro-*16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa-*20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo-*23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 21

 Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*- Mraihi MohamedConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: Campanile Gennaro, Bucari Simonetta, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Urbinati Sandro; 2° Profili Vilma;  3° Martinangeli Stefania .


Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 13 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: REVOCA DELLA DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 85/2018 - PROPOSTA PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE SENIGALLIA BENE COMUNE e concede la parola al Consigliere Sartini per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere GREGORINI (Art. 1 MDP): chiedo se è possibile votare adesso il rinvio delle pratiche al prossimo Consiglio altrimenti non avrà il mio voto perché io mi assento e non rientro.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: per così poco non c’è bisogno, non si può fare.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): stiamo parlando della proposta di partenariato pubblico privato che abbiamo approvato con la delibera di Consiglio comunale 85 del 2018. Con questa proposta appunto chiedo la revoca di questa delibera in considerazione di alcune cose premettendo che questa proposta è arrivata il 16 di gennaio del 2018 ed è stata approvata dalla Giunta il 17 aprile del 2018, considerando che l’articolo 183 comma 15 del decreto legislativo 50/2016, quello che si occupa dei contratti pubblici, prevede che l’amministrazione aggiudicatrice valuti entro il termine perentorio di tre mesi la fattibilità della proposta. Considerato che dal 16 gennaio al 17 aprile, data di approvazione della fattibilità della proposta, sono passati più di tre mesi, il termine di tre mesi previsto dall’articolo 183 è espressamente qualificato come termine perentorio, l’amministrazione aggiudicatrice non ha pertanto rispettato il termine perentorio di tre mesi previsto dallo stesso decreto. I consiglieri comunali inoltre non hanno ricevuto la doverosa documentazione per poter valutare correttamente la proposta di partenariato pubblico privato in oggetto e poter valutare le probabili ricadute economiche negative derivanti dall’adozione di questa delibera, la delibera 85/2018. Ritenuto che le criticità sopra descritte sono tali da indurre questo Consiglio in via di autotutela a revocare la deliberazione numero 85/2018 e ciò al fine di evitare eventuali ricorsi da parte dei soggetti esclusi dal partenariato pubblico privato. Tanto premesso visto e considerato chiedo che il Consiglio comunale di Senigallia deliberi di revocare la deliberazione 85 del 27 settembre 2018 per quanto su esposto. Molto velocemente l’ho espressa perché l’abbiamo discussa in Commissione abbondantemente e quindi è stata approfondita, rimane il termine che è stato superato, il termine perentorio in cui doveva essere deliberato dalla Giunta.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione generale.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): per sostenere il senso e le ragioni di questa mozione presentata dal consigliere Sartini che riteniamo non solo fondata da un punto di vista prettamente giuridico. il termine è effettivamente perentorio, stabilire come pure è stato detto che la richiesta di ulteriore documentazione riapra i termini è una interpretazione in realtà, ma in questo caso specifico a nostro avviso, a mio avviso non può assolutamente trovare una ragione di fondatezza perché l’Amministrazione comunale è chiamata a valutare il progetto, la fattibilità del progetto, una semplice richiesta di parziale modifica non rappresenta un nuovo progetto ma è il progetto chiamato ad essere valutato e quando si fa una richiesta integrativa o parzialmente modificativa l’Amministrazione comunale sa già e ha già ben chiaro che cosa vuole evidentemente modificare per cui non c’è un nuovo progetto da rivalutare quindi i tre mesi continuano a decorrere checché se ne dica. Qui vi è stato un importantissimo e devo dire evidente errore degli uffici, immagino del dirigente che oggi ricorre in corner cercando di trovare questo éscamotage. Non è pensabile, non è fattibile, credo che sia dovere di questa Amministrazione comunale non acconsentire che venga licenziato un provvedimento che già di per sé nasce in modo genetico illegittimo. Detto questo ricordo anche nel merito che affidare un complesso di impianti sportivi alla UISP sia un errore politico di proporzioni devastanti, non solo voglio ricordare che cosa ha fatto la UISP all’ex colonia della GIL che grazie a Unione Civica e Forza Italia se ne è dovuta andare, 22 anni di abusivismo, i compagni coi pantaloncini corti, 22 anni di abusivismo i compagni col fazzoletto rosso e pantaloncini corti. Ora li vogliamo far rientrare dalla finestra e gli vogliamo dare una serie di impianti sportivi che peraltro oggi vengono utilizzati da tutte le società sportive senigalliesi, li sottraiamo al controllo pubblico, il campo atletica lo utilizzano tutte le società sportive, la piscina la utilizzano più società sportive, il campo da calcio, le sottraiamo al controllo pubblico per darli a chi ha già dimostrato di non saper gestire una struttura, di lasciarla al degrado, lo abbiamo anche documentato, e di gestirla abusivamente per 22 anni. Perché dobbiamo ancora premiare la UISP di Senigallia? Vi voglio ricordare anche come la UISP di Senigallia ha lasciato abbandonato, deturpato l’impianto sportivo del Ponte Rosso, fu la UISP a decretare la fine di quello storico impianto sportivo abbandonandolo, violando ripetutamente il contratto, violando la convenzione col Comune di Senigallia perché aveva stabilito degli orari di apertura e di chiusura che non ha mai rispettato e poi abbandonandolo a se stesso lasciandolo in uno stato di incuria devastante tanto che è diventato un dormitorio pubblico, anche qui ispezione del sottoscritto che ha documentato questo stato di fatto. Bene dove è stata la UISP non è cresciuta più l’erba, e non in senso figurato, Ponte Rosso non è cresciuta più l’erba, questi sono degli Attila, così hanno così hanno gestito le strutture pubbliche nel nostro Comune, uno stop alla UISP lo dobbiamo dare e quindi io credo che questa sia l’occasione per rimediare ad un errore. Chiedo anche signor Sindaco di valutare peraltro anche questo errore tecnico che il dirigente Roccato ha fatto anche da un punto di vista a fine anno delle competenze e dei premi retributivi perché gli errori devono essere conteggiati e gli errori quando si fanno qualcuno deve rispondere, in questa Amministrazione comunale non sempre chi ha commesso errori ne ha risposto. Io credo che il dirigente Roccato che di errori ne ha commessi diversi nel corso della sua permanenza, voglio ricordare gli errori non solo di Roccato ma anche di altri dirigenti, anche dell’ufficio legale e anche dei funzionari nel caso della famosa vicenda Sacramati, io non me lo dimentico, bene è ora che qualcuno ogni tanto risponda degli errori, ma senza cattiveria, senza acredine, però faccio una valutazione che è tecnica. Io chiedo che venga, anche se non potrò partecipare al voto ma virtualmente sarà un voto favorevole, devo purtroppo scappare, sarà un voto favorevole del gruppo a questa mozione, invito i Consiglieri comunali a dare un voto sia nella forma sia nel merito di questa delibera.

Si dà atto che escono i consiglieri Gregorini, Paradisi e Perini: Presenti con diritto di voto n. 18.

Il Consigliere SARDELLA (PD): va via subito consigliere Paradisi? Non aspetta neanche di ascoltare [si registra un contraddittorio fuori microfono] perché dovrei dire alcune cose sul suo intervento, visto che lei è sempre così abile a fare il gioco delle tre carte e mettere in bocca [si registra un contraddittorio fuori microfono] a fare il gioco delle tre carte [si registra un contraddittorio fuori microfono] se la faccia finita, non urli in quest’aula consiliare [si registra un contraddittorio fuori microfono] si taccia …………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: consigliere Sardella un attimo, consigliere Paradisi buona serata, arrivederci.

Il Consigliere SARDELLA (PD):  voglio ricordare che avevo dieci in italiano [si registra un contraddittorio fuori microfono]  avevo dieci in italiano, quindi Consigliere Paradisi non venga ad insegnare a me la grammatica per cortesia. Mi spiace che il Consigliere Paradisi abbandoni l’Aula perché avrebbe fatto bene ad ascoltare la discussione invece di limitarsi sempre alle solite arringhe per poi abbandonare i lavori, sempre facendo il gioco delle tre carte a mettere in bocca alle persone affermazioni che in realtà non corrispondono alla realtà. Ora il consigliere Paradisi ha detto delle cose dal mio punto di vista gravi nel suo intervento. Alcune riferite alla persona dell’ingegner Roccato che fa le valutazioni che ritiene opportune, ma soprattutto lui dice che con questa delibera di cui Senigallia Bene Comune chiede la revoca noi avremmo deliberato l’affidamento dell’incarico alla UISP. Ingegner Roccato mi corregga se sbaglio, a me sembra che noi abbiamo deliberato di fare una gara ad evidenza pubblica secondo il codice degli appalti, noi questo abbiamo deliberato, non di affidare l’incarico alla UISP ma di andare a gara affidando l’incarico al soggetto che offrirà le condizioni economicamente più vantaggiose secondo quanto previsto dal capitolato perché diversamente le affermazioni poi hanno un peso, il nostro verbale è un verbale pubblico e ognuno si assume le responsabilità di quello che afferma. Bisogna dirle queste cose perché non può passare che il Consiglio comunale di Senigallia che è un Consiglio comunale onesto ha deliberato di affidare l’incarico ad una ditta, ad una società, non può passare, no non può passare Sartini, non si possono fare certe affermazioni, noi abbiamo deliberato di indire una gara d’appalto secondo il codice degli appalti, questo abbiamo deliberato, questo abbiamo deliberato [si registra un contraddittorio fuori microfono]   beh la finanza di progetto è disciplinata da un articolo del codice degli appalti, c’è proprio un articolo che disciplina la finanza di progetto e noi abbiamo deliberato di procedere secondo l’articolo del codice degli appalti, la gara europea, ma scherziamo? Ma come si fa a fare certe affermazioni? Ciò detto ma qui siamo un ente politico o un Consiglio di Stato, un TAR che deve valutare la legittimità delle procedure? Per le procedure ci sono gli organi tecnici, questa delibera Presidente non doveva neanche arrivare in Consiglio comunale perché l’ingegner Roccato che è un dirigente di questa Amministrazione ci ha messo una pietra sopra, si è assunto la responsabilità di metterci una pietra sopra, ha detto ai consiglieri cari consiglieri la delibera è legittima e se voi votate per la revoca vi assumete la responsabilità personale precontrattuale nei confronti di coloro che partecipano a questa gara, quindi una cosa del genere non doveva neanche arrivare in Consiglio comunale con un parere di questo tipo dell’organo tecnico, ma di che parliamo? Se volete star qua dentro a dire che siamo tutti disonesti, che facciamo le cose, allora se questo è il senso, che noi siamo una Banda Bassotti, ditelo apertamente, perché io non ci sto a passare per Banda Bassotti, chiaro? Non ci sto perché qui siamo tutti onesti, siamo persone oneste e rispettabili, noi abbiamo votato una delibera che prevede una procedura di evidenza pubblica ai sensi del codice degli appalti, questo c’è scritto nella delibera, e non dite altro, non vi azzardate.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): un politico può fare degli errori, li può fare in buona fede, non è che per forza deve essere disonesto, quindi nessuno dà del disonesto ad alcuno. La delibera ha deciso di accogliere una finanza di progetto, una proposta che è venuta dalla UISP e quando un’amministrazione, secondo la normativa vigente, accetta una proposta di finanza di progetto il proponente per legge acquisisce dei diritti, acquisisce dei diritti e quali sono questi diritti? C’è un diritto molto importante che ha acquisito, è il diritto che nella gara la UISP ha la prelazione, è la legge che lo prevede, e non è cosa da poco tant’è [si registra un contraddittorio fuori microfono] sto ripetendo la legge Monachesi, non è che sto dicendo cose strane, normali non vedo perché vi dovete agitare, sto dicendo che il proponente, poiché l’amministrazione ha accettato la proposta, l’ha dichiarata di suo interesse anzi adesso si dice anche in altro modo, ha acquisito dei diritti il proponente che è appunto la prelazione. La prelazione nella gara e non è cosa da poco perché se un altro concorrente dovesse risultare vincitore perché fa una proposta più bassa o migliore eccetera dovrà corrispondere una certa quota, adesso non so quale perché non ho letto il progetto, le spese effettuate, alla UISP in questo caso. Non solo ma la UISP può dire accetto la stessa proposta di questo concorrente, io ho la prelazione e quindi faccio io, quindi questa prelazione non è cosa di poco conto, cioè nella gara la UISP parte in pole position anzi molto più avanti, pole position già vuol dire partire prima, l’altro immediatamente dopo o quasi appaiati, qui parte molto avvantaggiato, lo dicono le norme. Quando c’è una finanza di progetto bisogna valutare attentamente, io storicamente l’ho ricordato anche in Commissione, sono stato tra quelli che sulla finanza di progetto ha sempre espresso un parere diciamo negativo anche se capisco che in determinati casi sia necessario ricorrere a questo strumento, quindi non è che ne faccio una questione o una posizione ideologica, anzi non mi piace proprio assumere posizioni ideologiche, quindi io dico sulla finanza di progetto ho molte moltissime riserve, come tanti altri politici e tecnici, però dico in alcuni casi valutando può essere anche una soluzione, per cui in questo caso di fatto avendo l’Amministrazione accettato questa proposta della UISP la UISP parte in pole position anzi più della pole position avvantaggiata, questo è. Se andiamo a vedere la casistica delle finanze di progetto i proponenti nella quasi totalità sono quelli che poi alla fine si aggiudicano la gara perché appunto partono in pole position, è la legge, lo sto dicendo io, poiché è la legge che lo prevede bisogna stare molto attenti quando si accetta una proposta. Qui c’è la valutazione politica poiché non c’è nessuno obbligo quando arriva una proposta di finanza di progetto, c’è l’obbligo di esaminarla ma non c’è nessun obbligo di accettarla per l’amministrazione, posso trovare 10.000 motivi per dire no questa proposta non l’accetto perché voglio fare un bando di gara semplice, era una motivazione, poteva essere questa la motivazione da addurre e qui si è deciso invece la finanza di progetto, per questo noi diciamo che con la finanza di progetto in pratica il proponente è avvantaggiato, c’è poco da fare, è avvantaggiato. Personalmente o come Gruppo, vista anche la posizione del collega Paradisi, io avrei optato per un’altra soluzione, l’ho già espresso in Commissione e la esprimo anche qui, è quella della semplice gara e non della finanza di progetto anche per evitare questi favori di legge, per mettere tutti effettivamente sulla stessa linea, per questo semplice motivo, in questo caso, in altri casi può darsi che la finanza di progetto vada bene però in questo caso dove si parla di campi da tennis, di piscina, di pista d’atletica quindi una serie di strutture sportive, molteplici strutture sportive per cui affidarle a un unico soggetto io ho le mie riserve, mi sia consentito questo, quindi non è che sto accusando nessuno di niente, è una mia posizione, penso legittima, penso anche giustificabile e quindi rimango di questa mia idea, in questo caso non avrei percorso questa strada.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): ha già espresso il consigliere Rebecchini alcune considerazioni che volevo fare perché la ditta proponente questo progetto ha la prelazione che non è una prelazione da niente, anche in caso che venisse presentata un’offerta inferiore si può riservare di accettare a parità di condizioni l’offerta fatta da altri e quindi si arrocca automaticamente l’appalto, questa finanza di progetto diventa suo solo perché ha fatto questo progetto, progetto  non scaturito da un piano triennale delle opere pubbliche dell’Amministrazione comunale, l’ha presentato semplicemente. Questo progetto l’ho presentato più di una volta e come ho già detto in Commissione se si ricorda era stato già valutato dal Centro Studi Enti Locali di San Miniato e Pistoia che aveva concluso che non era una forma valida per l’Amministrazione comunale, era più conveniente che procedesse per conto suo a realizzare le opere e poi le metteva a gara, faceva un bando per la struttura. Ho fatto anche una domanda durante la commissione all’ingegner Roccato per chiedere qual è la differenza di partecipazione e quindi di esposizione dell’Amministrazione comunale sia tra il progetto bocciato dal Centro studi di San Miniato e questo che è stato approvato, non mi è stato risposto, per capire appunto se questo tornaconto che non esiste come ha dimostrato il centro studi che ha fatto un’analisi attenta, in cosa è cambiato oggi, non mi è stato risposto quant’è la quantità di contributo che deve versare l’amministrazione oggi e quanto doveva versare allora. Ho fatto anche notare che quando io faccio un progetto di finanza per mettere mano in una struttura che è composta dalla pista atletica, pattinodromo, piscina e campi da tennis non posso fare solo un minimo intervento, le luci led nella piscina e generatore per evitare che si allaghi la sala pompe successivamente e sistemo i campi da tennis, le due attività che rendono, nella pista d’atletica e nel pattinodromo non faccio interventi, voglio dire se uno fa un progetto per prendere quattro strutture deve fare gli interventi necessari, la pista d’atletica ha bisogno di interventi non mi si venga a dire su quello che offre che poi valuteremo quello che riesce a fare l’Amministrazione, deve essere già messo dentro, ma torno a ripetere tra il progetto bocciato e questo approvato quant’è la differenza lei che si innervosisce quando qualcuno fa delle osservazioni? Lo sa quant’è? Ha idea di che cifre parliamo, di quanto l’Amministrazione comunale deve erogare come contributo per questo progetto di finanza in dodici anni? Parliamo di 3 milioni di euro a fronte di una spesa di investimento di 800.000 euro. Detto questo siccome i commissari sono stati tenuti a votare c’è anche responsabilità su quel voto lì, non solo su questo, e torno a ripetere le considerazioni fatte dall’ingegner Roccato che le osservazioni interrompono i tre mesi, questo l’ha detto lui, non sta scritto da nessuna parte e l’ha anche confermato in Commissione. Ha anche aggiunto che nessuno farà ricorso se non la stessa UISP perché non ha nessun interesse a tirarlo fuori, e chi l’ha detto, non lo dice nessuno. Io torno a ripetere la mia valutazione è nel rispetto del codice degli appalti, non sono stati rispettati i tre mesi e quindi doveva essere revocata la delibera di Consiglio comunale e poi si riprocede, si va avanti, si realizza il nuovo progetto, se va bene lo approva entro i tre mesi e poi lo mette a bando. Avevamo anche scritto dicendo di non pubblicare, arrivando anche a diffidare sia il Sindaco che l’ingegner Roccato che l’altro funzionario che segue il bando europeo, da mettere a bando, non ha avuto neanche una risposta, niente, questa è la correttezza istituzionale. Io non voglio dire che le cose sono marce o meno, io dico solo che in questo contesto i tre mesi previsti non sono stati rispettati, avevamo la possibilità di porre rimedio a una situazione che non è una finanza di progetto vantaggiosa per questa amministrazione, però se nessuno è a conoscenza del progetto e l’ha analizzato se non l’ingegner Roccato, io non posso dire nulla, io l’ho analizzato personalmente con le persone di cui mi fido e torno a ripetere è analogo, praticamente ricalca la stessa realtà che era stata giudicata non valida per questa amministrazione da un centro studi che è stato pagato da noi per valutarlo, quindi adesso farci carico di questo progetto di finanza ci espone a 3 milioni di euro di spesa in dodici anni, io non dico altro.

Il SINDACO: ovviamente io parlo ai cittadini e non rispondo a Sartini perché non lo capisco, proprio non capisco l’italiano, non capisco quello che dice, confonde quindi sa che l’atteggiamento almeno per questa fine di mandato è in questi termini, non lo capisco perché quando si confondono i piani si mistifica tutto, si innesca sempre il sospetto, sempre il chissà chi c’è, cos’è, noi siamo trasparenti, ovviamente per essere trasparenti dall’altra parte ci deve essere qualcuno che è in grado di capire qualcosa, se uno non capisce nulla di niente la trasparenza diventa complicata soprattutto se uno ha un ruolo perché il cittadino può anche avere difficoltà ma non si può mistificare, non si può. Vedete una lotta politica messa in campo da Paradisi da sempre ha quel tipo di atteggiamento, io lo rispetto, poi lui ovviamente come sa, è una lotta politica, lui il pantaloncino, il fazzoletto rosso, dava fastidio, l’ha fatto vent’anni fa, lo fa adesso, lo rispetto, rispetto anche la sua assenza. Ma invece chi è cattivo, chi è mistificatore, falso, falso perché non capisce, non conosce, non ha competenze, ma di cosa parliamo? Noi parliamo di una serie di iniziative che l’Amministrazione ha messo in campo per dare risposte ai cittadini. Noi tutti avremmo voluto gestire tutto in proprio, in house, come abbiamo fatto sempre, l’acqua con i nostri che erano stati assunti lì dentro per la depurazione, avremmo voluto la discarica, avremmo voluto gestire meglio il metano, avremmo voluto gestire meglio tutto, i tributi, lo spazzamento, la raccolta differenziata, tutto, una volta vent’anni fa lo facevamo così, si chiamava contributo al debito pubblico, lo facevamo così tanto non controllava niente nessuno, facevamo, assumevano tutti, qualche volta anche qualche raccomandato e poi andavamo ad esperire i servizi più o meno bene e facevamo anche tante cose, tanti investimenti in giro. Uno di quegli investimenti, devo ringraziare quelle Amministrazioni che hanno avuto quella lungimiranza e quella capacità, hanno investito in impianti sportivi, abbiamo la Cittadella dello Sport, lo dico con grande orgoglio, campo di calcio, pista d’atletica, pattinodromo, piscina, tennis, tutto. Non siamo più in grado di gestirli direttamente, non siamo in grado, lo devo dire io? Non è che si fa il gioco sempre delle tre carte, ma questo no, ma lo dobbiamo fare, è questo, cittadini fidatevi, facciamo il meglio per tenere aperta la piscina più possibile, i campi da tennis che si possono prenotare e non facciamo morire d’un colpo per andare a giocare d’estate, fare la manutenzione adeguata nella pista d’atletica, portare eventi, cercare di mettere in campo volani che diventano anche volani economici perché noi siamo la prima città turistica, una delle prime d’Italia, riconosciuta senza dubbio, e allora abbiamo anche quel pezzo lì. E allora cosa facciamo? Stiamo nella legge, non inventiamo nulla. Poi Rebecchini dice ma il project non mi piace, a me invece sì, mi piace il project perché è tutto trasparente, l’interlocutore che uno ha davanti fa delle proposte che è il promotore, è trasparente, poi in questo caso è la UISP, bene, sulla discarica è stato un altro soggetto, bene, sullo stadio, tutti ne parlano anche lì e non sa niente nessuno, parlano di parcheggi sì, parcheggi no, palestra niente, parlano tutti, hanno presentato un’altra proposta e io spero che in futuro ce ne siano altre che riguardino il Ponte Rosso, che riguardino il campo della Cannella, che riguardino le manutenzioni, abbiamo fatto anche il project per la gestione calore, ci sono già proposte in essere, niente di così complicato però non le banalizziamo, soprattutto chi non capisce niente di amministrazione non lo deve banalizzare ……………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: Sindaco cortesemente non diamo valutazioni ……………

Il SINDACO:  no no le do proprio invece ……………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: va benissimo ma ma teniamo reciproco rispetto  …………

Il SINDACO: Presidente si mistifica, allora ognuno di noi per il proprio ruolo bisogna che richiama la competenza, non è che si può stare qui dentro, non si possono raccontare le favole, il richiamo vale per tutti perché se uno dice c’è il promotore, c’è il promotore sì, qualcuno ha presentato un progetto, come funziona? Lo dico per i miei cittadini, uno presenta un progetto e dice io avrei l’idea di gestire questa cosa in questo modo facendo investimenti in questa maniera, ottimizzando questa cosa, tenendolo aperto e si apre una serie di interlocuzioni con l’amministrazione che alla fine di questi passaggi può dichiarare che c’è un pubblico interesse. Voi pensate che sia stato fatto così semplice? Io non lo so adesso i trenta giorni, i novanta, poi ve lo spiega l’ingegner Roccato non mi interessa, a ragione non doveva venire nemmeno qui, non sta a qui dentro, se la ditta amica di Sartini deve fare il ricorso che faccia ricorso, non è mica un problema, ma c’è un progetto per la gestione e un progetto di investimento che è stato non solo valutato dalla struttura tecnica che l’ingegnere ha messo in campo ma sono stati individuati un advisor in grado di valutare il piano economico perché il piano economico vale quanto il progetto, è un pezzo determinante del progetto, perché se il piano economico non sta in piedi qualcuno gli dice lì non funziona, correggilo se no non può andare avanti, non l’ha fatto la struttura. Dove abbiamo preso l’advisor? Sul MEPA, non è un amico di qualcuno, una delle società più accreditate in Italia per questo tipo di valutazione. Cosa succede adesso che è stato ammesso come pubblico interesse, che è stato modificato il piano triennale delle opere pubbliche, che è stato valutato e interloquito, cosa succede per i miei concittadini? Si va a gara, a gara europea, chi ha più filo tesse, io sarei contento che non vincesse il proponente [si registra un contraddittorio fuori microfono]   fermo un attimo perché sull’approvazione bisogna raccontarla bene, se arriva la ditta che gestisce le piscine che ha fatto fallire a Fabriano che venga a proporlo e migliori l’offerta, che mettono a posto la piscina la fanno a tre piani, ne fanno una da 50 metri e che fanno la pista d’atletica nuova e che rifanno la palestrina che come l’abbiamo chiusa erano tutti lì pronti con il dito avete chiuso la palestrina chissà perché, che coprono tutti i campi da tennis, che rifanno tutta la pista d’atletica con la copertura come l’Olimpico, l’Olimpia Stadium per me non il vostro, magari, che stia in piedi però economicamente perché le tariffe le determiniamo noi, il pubblico ha la briglia in mano quindi inventarsi investimenti senza risorse può diventare molto complicato, molto complicato, senza risorse gli investimenti non si fanno ma se le tariffe le determiniamo noi quello è il gettito, quello è il contributo e arriva uno che è riuscito, che è più bravo, ha trovato i consulenti, ha trovato i finanziatori, è in grado di mettere in campo una bella operazione, fa la proposta, non è vero Luigi, c’è il diritto di prelazione a quelle condizioni, non più le sue, a quelle condizioni e magari fosse e se il proponente non è in grado di assecondare quella proposta, non è che prende una cifra a caso, prende solo i costi della progettazione che sono già definiti dentro il piano, finito, dentro una gara europea, partecipa tutta Europa, lo dico per i miei concittadini, è uno strumento, lo diceva Sardella, sancito dalla legge, non è che inventiamo qualcosa pro domo nostra, è sancito dalla legge, mi spiace che siano stati loro, sullo stadio non sono loro, sullo stadio Centrale c’è un’altra società che ci dice guardate che noi potremmo fare questo, questo e questo, ci dovete dare questa, questa e questa cosa, noi facciamo mille parcheggi, collegano col tapis roulant il centro storico, mettiamo le navette, spostiamo il palazzetto, voi ci dovete dare quella cosa lì che ci serve da volano e noi ci stiamo ragionando, non mi interessa chi sia, mi interessa che ci sia trasparenza e che ci sia un grande vantaggio per la comunità, poi a me i pregiudizi, le battaglie, non mi interessano, c’è la gara. Ci sono già state, così almeno lo dico senza aver paura di fare una turbativa, ci sono state tre imprese che sono venute a prendere i documenti per fare la loro proposta, vincessero quelle, è una gara, non abbiamo inventato niente, certo lo posso dire che abbiamo inventato, l’abbiamo inventato, facciamo le cose che servono per la città con strumenti nuovi che magari nei comunelli o in altre realtà non si fanno, non hanno la forza, non hanno le competenze, non hanno la capacità di progettare e di analizzare, poi sul piano tecnico io non mi ci metto, è una questione che riguarda la struttura, avrà fatto le proprie valutazioni e noi dovremmo rimanerne proprio fuori, ha ragione Sardella, non dovrebbero arrivare nemmeno qui, ma siccome vedete c’è il pregiudizio non conta. Voi avete sentito dire qualcosa sulla questione della discarica? Abbiamo fatto il project Luigi, anche lì, l’hanno presentato, hanno fatto una proposta, hanno partecipato, abbiamo aggiudicato, gestiscono, se vi dico chi è che gestisce la discarica, partite importanti, parliamo di milioni di euro, me lo sapete dire? No perché c’è il pregiudizio e se è da qualcuno il pregiudizio politico l’accetto, per me ci sta, da chi invece è cattivo, chi innesca sempre il dubbio, chi dice no perché sono loro, punto, è un tema. È trasparente tutto ma è un tema, gli altri no perché gli altri non hanno niente a che vedere con l’amministrazione, non hanno niente a che vedere con la città, non hanno niente a che vedere coi cittadini che si devono fidare, si sono sempre affidati e possono stare tranquilli. Se poi si commettono errori tecnici quelli sicuramente non li valuto io e non sono io a capire se la sospensione vale, non mi interessa e sicuramente non mi interessa nemmeno me lo venga a dire uno che politicamente vale quello che ho detto sopra.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 stelle): ritengo che questa proposta sia pervenuta qui in Consiglio comunale perché ha avuto un controllo proprio di regolarità da parte del Segretario Generale, quindi sicuramente a livello di normative, a livello di richieste è tutta perfettamente logica nelle richieste e nelle normative che sono alla fonte di queste richieste, quindi penso che il fatto che sia pervenuta qui significa che non è né cattiva né mistificatrice né falsa perché insomma sono valutazioni che esulano da quello che è la legittimità, qui c’è un’eccezione, io sono molto pragmatica, vedo due eccezioni, anzi un’eccezione in particolare. Il fatto che la proposta di partenariato è stata acquisita al protocollo dell’ente in data 16 gennaio 2018, si è conclusa con esito positivo la verifica preventiva della progettazione con delibera di Giunta del 17 aprile 2018, cioè il punto di tutta la proposta di delibera che oggi stiamo discutendo è questo, siccome proprio la legge cioè il codice degli appalti, l’articolo 183 prevede che l’amministrazione aggiudicatrice valuta entro il termine perentorio di tre mesi la fattibilità della proposta, in questo caso non si sta valutando né il merito né si fa una cattiveria, né una mistificazione, né una falsità nel dire che questa delibera è intervenuta tardivamente rispetto a quello che è previsto dalla norma, cioè a me sembra logica questa, non sembra né cattiveria, né mistificazione, né falsità. Io vedo questo e tra l’altro con le norme sono circa trent’anni che ho a che fare. La preoccupazione, è vero è andato a gara, ma la preoccupazione è proprio quella, che potrebbe esserci un difetto di legittimità di questa procedura, perché non c’è solo la sostanza negli atti, c’è anche la procedura e a volte la procedura è preminente rispetto alla sostanza perché se non si rispettano delle regole procedurali la sostanza viene meno, è come tamquam non esset, per cui in questo caso se la norma mi dice che è un termine perentorio e se questo termine perentorio è stato superato e questo progetto di fattibilità approvato è posto alla base di una gara europea che mi va a coinvolgere soggetti anche magari economicamente molto molto importanti, io posso mettere le basi per un futuro contenzioso nel momento in cui il soggetto del project financing mi vada ad esercitare la sua prelazione, è questo il problema, non c’è cattiveria da parte delle opposizioni, è semplicemente un dire qui c’è un vizio riteniamo, poi che la norma dicendo perentorio, perché a volte poi le norme, c’è una giurisprudenza, dice termine perentorio e perentorio non è e via dicendo allora ci conforterebbe sapere se c’è una giurisprudenza costante che dice che non è perentorio perché in realtà la norma si esprime in maniera molto molto chiara, io fossi stato un tecnico avrei esibito una giurisprudenza che avallava il fatto che questa perentorietà nella prassi non viene esercitata perché altrimenti l’eccezione che pone in essere e che si pone alla base della richiesta di revoca della delibera a me sembra fondata ed è sembrata fondata, non dico nel merito, ma nella regolarità formale anche al Segretario Generale perché evidentemente se questa proposta di delibera è arrivata qui era regolare nelle richieste, non era illogica per cui da come appare e da come leggo questo è il pericolo, che poi possa essere proprio il presupposto per dei grossi contenziosi che il Comune magari si trova ad affrontare in seguito.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): innanzitutto vorrei dire che nessuna malafede vedo o peggio un interesse da parte di qualcuno, non mi balena nemmeno lontanamente questa idea Sindaco anche perché sulla finanza di progetto ho una posizione storica ho detto prima, ricordo per esempio la mia posizione contro la finanza di progetto dei cimiteri, poi non si è fatta, la posizione la mia posizione contro la finanza di progetto per dare via le farmacie comunali, per fortuna poi non si è fatta, la mia posizione contro la finanza di progetto per l’illuminazione pubblica che poi non si è fatta per le vicende della CPL Concordia e quindi è una posizione storica avversa alla finanza di progetto, però ho aggiunto che in determinate circostanze, mi spiego anche meglio, quando è difficile trovare dei concorrenti o delle imprese in quel caso io la finanza di progetto, poiché non ho e non voglio avere posizioni o pregiudizi ideologici, dico la posso anche accettare. In questo caso solo per questo motivo, trattasi di più strutture sportive importanti avrei visto una libera gara europea normale senza finanza di progetto. Ultima cosa il diritto di prelazione nella finanza di progetto, è la legge che sto leggendo, consiste nel vantaggio riconosciuto al promotore di divenire aggiudicatario della concessione semplicemente adeguando la propria offerta a quella ritenuta migliore dall’esito della gara, quando parlavo di pole position o vantaggio, è previsto dalla legge, di fatto c’è. Una cosa chiederei di sapere perché non lo so, qual è la cifra perché sicuramente è scritto, qual è la cifra che un altro vincitore del bando dovrebbe dare al proponente.

Il Consigliere PROFILI (Obiettivo Comune): rileggendo la norma secondo me anche sulla base di quello che ci ha detto l’ingegner Roccato in Commissione, è un’interpretazione limitata che si dà perché se noi ci fermiamo a leggere il punto della norma incriminata in cui dice l’amministrazione aggiudicatrice valuta entro il termine perentorio di tre mesi la fattibilità della proposta, se noi ci fermiamo qui e prendiamo il termine di presentazione di tre mesi e andiamo a vedere tra la data di presentazione e quella dell’esito positivo vediamo che siamo fuori tre mesi però secondo me l’interpretazione che dobbiamo dare è chiederci ma quando è che si concretizza la proposta perché è da quel momento secondo il mio modesto parere, che decorre il termine perentorio. Se noi continuiamo infatti nella lettura della norma la norma ci dice a tal fine l’amministrazione aggiudicatrice può invitare il proponente ad apportare al progetto di fattibilità le modifiche necessarie per la sua approvazione, se il proponente non apporta le modifiche richieste la proposta non potrà essere valutata positivamente, quindi se noi andiamo ad interpretare la norma nel complesso, secondo il mio modesto parere, il termine di tre mesi perentorio per valutare la fattibilità della proposta decorre dal momento in cui la proposta si concretizza, quindi qualora l’amministrazione richieda delle modifiche oppure degli atti integrativi o tutto quello che può essere necessario, la proposta materialmente non è completa, quindi materialmente non si concretizza. Poi bisognerebbe anche vedere da quello che ho cercato anche di leggere che cosa prevede il disciplinare di gara o se ci sono delle linee guida sulla presentazione perché magari lì viene disciplinato, comunque dalla giurisprudenza che ho trovato appunto dice che l’articolo 15 non prevede alcuna gara nella fase iniziale ma l’inoltro di una proposta di un privato ad una amministrazione aggiudicatrice nel caso in cui l’Amministrazione ritenga che la proposta pervenuta sia carente di un allegato indefettibile, quindi non la può considerare come proposta completa, previsto dalla legge attraverso l’atto formale può richiedere di integrare la proposta perché altrimenti non potrà essere presa in considerazione, quindi secondo me quello che aveva spiegato anche l’ingegner Roccato, che non decorrono i termini, secondo me se noi leggiamo ed interpretiamo correttamente la norma è chiaro perché non si concretizza materialmente la proposta, solo nel momento in cui qualora fossero richiesti integrazioni, documenti o quant’altro e vengono forniti da quel momento decorre il termine. Io darei questa interpretazione.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): mi sembra importante rispondere a quanto ha detto la consigliera Profili ………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: ricordo che non siamo comunque in un’aula di tribunale quindi questo botta e risposta tecnico poi a un certo punto lo chiudiamo e votiamo.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): leggendo appunto la norma dice che l’amministrazione aggiudicatrice valuta entro il termine perentorio di tre mesi la fattibilità della proposta. A tal fine per poterla valutare entro tre mesi l’amministrazione aggiudicatrice può invitare il proponente ad apportare al progetto di fattibilità le modifiche necessarie per la sua approvazione [si registra un contraddittorio fuori microfono]  ferma, l’ho lasciata parlare, nel senso che per poterlo fare tutto questo deve essere fatto in tre mesi. Tra l’altro avendo avuto accesso ai documenti iniziali non è che mancavano dei documenti nella fase iniziale quindi non è che è stato chiesto di integrare con i documenti mancanti per quello che leggeva lei prima. Detto questo mi taccio perché io ho fatto delle osservazioni sia in Commissione che qua per sapere la differenza tra progetto prima, tra progetto dopo, parliamo sempre della stessa realtà non è che è stato modificato il campo d’interesse di questo progetto di finanza, quindi perché prima non andava bene e adesso va bene pur mantenendo lo stesso rapporto costo benefici in entrambi i casi? Io non è che voglio dire non va bene, al di là che siamo fuori dal termine, io quindi ho sollevato questa eccezione, non è stato approvato nei termini stabiliti basta quindi la limitazione è questa poi ci sono altre motivazioni, che rispetto al pregresso la differenza è pressoché inconsistente, allora io chiedo come mai non è stato approvato visto che è arrivato tre volte questo progetto quindi ha avuto tutto il tempo di fare le modifiche, siamo andati oltre questo tempo e non abbiamo rispettato le norme esponendoci ad eventuali azioni e a dover subire i costi anche di eventuali azioni come quelle che abbiamo affrontato oggi, poi veniamo condannati a rifondere le spese sostenute o i danni che hanno avuto. So che adesso siamo avanti con il bando, abbiamo già fatto la pubblicazione, ci sono già le ditte che si sono mosse ma questo andava valutato fin da quando l’ho presentata la prima volta, adesso mi taccio perché ognuno sa quello che deve fare, la proposta è qui e parte solo dal fatto del non rispetto del tempo previsto.

Il Consigliere SARDELLA (PD): intervengo una seconda volta brevemente perché ci tenevo a ringraziare il Presidente Rebecchini perché ha dimostrato con la signorilità che gli è propria e dimostra a questo Consiglio comunale come si fa opposizione. Ha riconosciuto che stiamo rispettando la legge e ha posto delle critiche alla azione amministrativa e politica di questa maggioranza ma non ha mistificato, non ha instillato dubbi, l’opposizione si fa così, l’opposizione si fa ad esempio andando a verificare se questa iniziativa, se la delibera che prevede il progetto di finanza ai sensi dell’articolo 183 del codice degli appalti porta vantaggi per la collettività senigalliese, porta vantaggi o porta svantaggi. La collettività dei contribuenti senigalliesi, l’amministrazione, la qualità del servizio è migliore o non è migliore? Così si fa opposizione, non istillando e mistificando. Concludo chiedendo però a questo punto io ritengo comunque doveroso un intervento dell’ingegner Roccato, comunque doveroso, perché sono state espresse e utilizzate ogni di considerazione tecnica e quindi ingegnere lei ci dà un parere negativo e le chiedo a questo punto di intervenire e di spiegarci il suo parere.

L’Ingegner ROCCATO: provo a illustrare questo percorso per quanto già è stato fatto nelle Commissioni comunque visto che mi è stato richiesto lo faccio volentieri. Io ho elaborato una relazione di 24 pagine che ho presentato all’Amministrazione comunale, alla Giunta municipale dove ho espresso l’opinione su questo procedimento in qualità di responsabile unico del procedimento, quindi io ho la responsabilità come unica persona sulla correttezza di questo procedimento. L’esame della proposta che è stato fatto è basato su delle linee guida edite dall’ANAC che è l’ente preposto a elaborare delle linee guida sull’applicazione del codice dei contratti perché come sapete il nuovo codice dei contratti non ha un regolamento d’attuazione, diversamente dalla versione precedente il nuovo codice non ha un regolamento d’attuazione ma ha delle linee guida, una di queste riguarda il corretto approccio sulla finanza di progetto, cioè come deve fare il tecnico dell’Amministrazione comunale a giudicare se questa proposta è o meno di pubblico interesse, anzi per meglio dire il concetto è lo stesso ma viene chiamato di correttezza economico finanziaria di fattibilità tecnica, ci sono delle linee guida ben precise. L’approccio è molto complesso e può partire soltanto quando la proposta è completa in tutte le parti, diversamente non è ricevibile e noi ci scriviamo è irricevibile. Per esempio se la proposta deve essere composta da quattro documenti e questi me ne mandano tre oppure uno di questi è sbagliato io gli rispondo guardate che la proposta non è ricevibile perché manca questo documento, questo è stato fatto, se uno va a guardare le PEC che ci siamo scambiati in questi tre mesi e un giorno vede che la procedura è stata interrotta molte volte, al netto delle interruzioni la procedura è stata conclusa in 44 giorni, e parlo del tempo che è intercorso dal momento in cui è stata presentata la proposta al momento in cui la Giunta ha deliberato l’accettazione sulla base della mia relazione che è ancora precedente, è precedente di dieci giorni, quindi sono tempi rapidissimi. Perché succede questo? Perché il cuore della valutazione della convenienza pubblica è regolato da una linea guida che dice che devo determinare, usano un acronimo all’inglese si chiama value for money, e vuol dire il vantaggio economico dell’amministrazione rispetto a cosa? Rispetto alla soluzione che vedrebbe l’Amministrazione realizzare le stesse cose che lui mi ha proposto ma realizzandole direttamente, cioè con soldi pubblici, gare pubbliche e servizi fatti direttamente dall’amministrazione. Se qualcuno andasse a leggere la relazione di 24 pagine che io ho scritto lì faccio questo tipo di valutazione con dei numeri, in questi numeri si usa la tecnica di PSC, non li invento io questi acronimi, sono quelli delle linee guida, vuol dire public sector comparator, cioè io devo comparare quello che costerebbe all’Amministrazione questo intervento con quello che costa invece fatto dal privato. In questo confronto vanno considerati anche i risvolti economici che derivano dalla allocazione dei rischi, mi dispiace essere un po’ tecnico ma questo è il lavoro mio, responsabile unico del procedimento sono io, il sottoscritto, non altri, la Giunta non ha la competenza tecnica di decidere su questo, si basa su quello che gli ho raccontato io che è scritto su una relazione di 24 pagine, è pubblicata, resa pubblica a tutti sul sito col progetto del promotore, quello precedente di cui qui si è parlato molte volte è stato rigettato da me perché non ritenuto praticabile, ritenuto non di pubblico interesse, questo sì perché il public sector comparator ha calcolato che soluzione privata rispetto alla soluzione pubblica è molto più conveniente quella su iniziativa del privato perché noi allochiamo i rischi. Allocare i rischi vuol dire trasferire al privato attraverso le pattuizioni di convenzione i rischi che derivano dall’esecuzione di questo intervento, è ovvio, lo capisce chiunque, lo dovrebbe capire chiunque, che finché lo schema di convenzione non è chiaramente strutturato in modo che si capisca a chi vanno i rischi io non posso fare le mie valutazioni tecniche economiche perché i rischi hanno un valore economico, non so se mi spiego. Nel confronto i rischi che noi trasferiamo con questa procedura al privato valgono quattrini, finché lo schema di convenzione non è ottimizzato non posso fare questi calcoli che se volete andate a vedere qui, qui ci sono numeri, ci sono piani economici finanziari, soluzione privata, soluzione pubblica, calcolo del valore dei rischi. Torno a dire quando il pacchetto di proposta contiene tutti i pezzi che mi consentono di sviluppare queste analisi economico finanziarie da quel momento decorrono i tre mesi, non prima perché prima non è una proposta valutabile, non so se mi sono spiegato. Bene ora che questo signore qua ha fatto questa proposta ed ha effettivamente acquisito dei diritti in più rispetto a un passante qualunque perché ha il diritto di prelazione, ecco perché io nella mia diciamo nota sulla proposta che si discute oggi dico attenzione dei rischi precontrattuali perché se venisse cancellato tutto io faccio presto, ritiro la gara europea, ma è possibile che chi si vede decurtato dei diritti che ha acquisito oggi possa chiedere dei danni all’amministrazione, non a me perché per me questa è legittimissima così com’è. Cosa succede adesso? Abbiamo bandito una gara a livello europeo, tutti coloro che hanno le caratteristiche di qualificazione che gli permettono di partecipare in termini tecnici economici parteciperanno e io mi auguro che siano il più possibile, e già come è stato detto io non mi aspettavo un interesse così elevato, è molto elevato, se faranno condizioni economiche o tecniche molto migliori del proponente vincono quelli non altri, se poi il proponente si allineerà a quelle condizioni avrà il vantaggio di farla lui e di assumersi tutti i rischi che sono connessi con l’esecuzione di un servizio pubblico di questa entità e di questa complessità. Io spero di aver chiarito qual è la mia posizione e qual è la struttura di questo, ripeto uno si va a leggere la relazione, adesso dico anche quello, è un atto pubblico e vedrà quali sono gli elementi che sono stati valutati, public sector comparator si chiama. Ora la remunerazione che eventualmente il promotore prenderà se non accetta le condizioni del migliore è 24.500 euro, vado a memoria, che è il massimo, 2,5% degli investimenti, 24.500 euro, non esiste secondo me uno che c’ha un minimo di cognizione di causa che fa le gare per prendersi 24.500 euro perché qui solo l’asseverazione del piano sarà costata 8 - 10.000 euro, poi ci sono i progettisti, poi c’è il tecnico economico, quelli che fanno il piano economico finanziario, la legge però prevede una remunerazione massima del 2,5%, 24.500 euro che poi vanno documentati non è che prendono i soldi così perché chi dovesse vincere e remunerare questo vorrà vedere le fatture dei costi sostenuti. Spero di aver risposto nel migliore dei modi.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: possiamo chiudere la discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Il Consigliere SARDELLA (PD): dichiarazione di voto contraria personale e di tutto il gruppo consiliare del Partito Democratico perché non vogliamo, visto il parere di regolarità del dottor Roccato che ringrazio e che dico avremmo dovuto far parlare subito probabilmente invece di fare tutto il dibattito che abbiamo fatto, il primo a dover parlare in aula avrebbe dovuto essere il dottor Roccato, forse avremmo parlato meno noi, e quindi la proposta va chiaramente rigettata ripeto visto il parere dell’ingegner Roccato.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 13 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene respinto con 5 voti favorevoli, 13 contrari (Angeletti, Beccaceci, Brucchini, Giuliani, Mangialardi, Pedroni, Pierfederici, Profili, Romano, Salustri, Santarelli, Sardella, Urbinati), nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      


Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 9 agosto 2019 al 24 agosto 2019 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 26 agosto 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 20 agosto 2019, essendo stata pubblicata il 9 agosto 2019
Lì, 21 agosto 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,