Senigallia Atto

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2016/114 del 20 dicembre 2016

Presentazione
Approvazione
20.12.2016
  • 20.12.2016
  • approvato


Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 114 
Seduta del 20/12/2016
OGGETTO:	INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE
L’anno duemilasedici addì venti del mese di dicembre alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita-*14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro-*16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano-*17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan*-18 Profili Vilma*-6 Fileri Nausicaa-*19 Rebecchini Luigi-*7 Giuliani Ludovica-*20 Romano Dario-*8 Gregorini Mauro*-21 Salustri Maurizio*-9 Mandolini Riccardo*-22 Santarelli Luca-*10 Mangialardi Maurizio*-23 Sardella Simeone*-11 Martinangeli Stefania*-24 Sartini Giorgio*-12 Messersì Daniele-*25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 15

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Canestrari Alan nella qualità di Vice Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 

Il Vice Presidente del Consiglio CANESTRARI enuncia l’argomento iscritto al punto 1 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari ed apre le interrogazioni ed interpellanze.
Fa poi presente che ci sono due interrogazioni scritte e due in coda dal vecchio Consiglio comunale. 
Concede la parola, per la prima interrogazione scritta, al Consigliere Sartini.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): voglio cogliere l’occasione per fare subito gli auguri per le prossime festività di Natale e del nuovo anno tutti noi presenti ma anche a chi ci segue in streaming. L’interrogazione riguarda un atto deliberativo rilasciato su una richiesta dell’Associazione Cinofila Sguinzagliati. Premesso che in data 19 settembre 2016 il sottoscritto ha richiesto copia del progetto denominato Non comprare adotta citato nella delibera di Giunta numero 216 dell’8 agosto e presentato dall’Associazione Culturale Cinofila Sguinzagliati dal Nucleo di Protezione civile volontario dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Senigallia nell’ambito della tradizionale fiera di Sant’Agostino nel parterre della Rocca Roveresca, la delibera nelle premesse riportava i seguenti periodi: premesso che l’Associazione Culturale Cinofila Sguinzagliati il Nucleo di Protezione civile e volontariato dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Senigallia hanno presentato il 20 luglio scorso un progetto denominato Non comprare adotta programmato per le giornate del 28, 29 e 30 agosto nell’ambito della tradizionale fiera di Sant’Agostino nel parterre della Rocca Roveresca; vista la rilevanza sociale economica e turistica del progetto per il quale si chiede un contributo economico di euro 2000 a parziale copertura delle spese per la realizzazione dei laboratori e preparazione del progetto; preso atto dei seguenti pareri favorevoli resi ai sensi dell’articolo 49 del decreto legislativo 267/2000 sull’ordinamento degli enti locali dal Segretario generale. Successivamente al deposito della suddetta istanza sono stato invitato dall’assessore Gennaro Campanile a prendere un caffè e in tale occasione l’Assessore, accompagnato dal signor Francesco Mazzaferri in qualità di Presidente dell’Associazione Sguinzagliati, mi ha illustrato le attività svolte dall’Associazione Sguinzagliati per rendere Senigallia una città dog friendly. Durante tale incontro l’Assessore disse che il progetto richiesto mi sarebbe stato inviato dal signor Mazzaferri. In data 28 settembre con lettera protocollo 63316 il dottor Paolo Mirti mi trasmetteva quanto comunicato dall’Ufficio Sviluppo economico e cioè in merito alla richiesta di accesso agli atti presentata dal Consigliere Sartini relativamente all’oggetto preciso che il progetto in argomento non è stato richiesto all’Associazione Sguinzagliati in quanto l’iniziativa che si è svolta nel periodo della Fiera di Sant’Agostino aveva semplicemente lo scopo di informare l’utenza sull’importanza delle adozioni nei canili prevedendo per l’occasione laboratori didattici e di educazione cinofila, soprattutto per i più piccoli. Per questa iniziativa era stata disposta l’assegnazione di un contributo al quale l’Associazione ha rinunciato. Premesso sempre che da quanto scritto dal dottor Mirti si evince che non è agli atti del Comune il progetto richiamato nella delibera di Giunta sopra citata, tanto premesso il sottoscritto le rivolge la presente interrogazione a cui dovrà essere data risposta orale ponendole questa domanda: com’è possibile che una delibera di Giunta sia stata adottata, stando a quanto scritto, sulla base della presentazione di un progetto da parte dell’Associazione Sguinzagliati riportando le parti del progetto sopra citate quando in realtà il progetto non solo non viene allegato alla delibera di Giunta numero 216 ma poi il progetto non risulta trasmesso al protocollo comunale e per di più, stando a quanto trasmesso dal vice segretario comunale dottor Paolo Mirti, quel progetto non risulta essere presente nemmeno all’ufficio competente?

Si dà atto che entra il Consigliere Rebecchini: Presenti con diritto di voto n. 16.

L’Assessore CAMPANILE: buonasera Sindaco, buonasera colleghi di Giunta, buonasera Consiglieri tutti, saluto anche gli ascoltatori che oggi sono collegati con noi per seguire questo Consiglio comunale. Intanto ringrazio il Consigliere Sartini perché mi dà la possibilità ancora una volta di ricordare, è fine anno, tempo di bilanci, tempo anche di ricordi e anche tempo di comprensione di tante iniziative che l’Amministrazione comunale insieme alle categorie, insieme alle nostre associazioni ha messo in campo per rendere questa città sempre più viva, sempre più animata, soprattutto ha cercato attraverso questa sinergia di agevolare la richiesta in questa città. Una delle iniziative che sta a cuore a questa Amministrazione è sicuramente la Fiera di Sant’Agostino. Una fiera storica che ricorda l’identità di questa città, che segna ogni cittadino e non solo anche i tanti turisti, Senigallia è conosciuta nel mondo prima che per il Summer Jamboree per questa Fiera, la Fiera Franca, la fiera della Maddalena. Da un paio d’anni grazie anche agli input che il Sindaco mi ha sempre dato e anche la Giunta abbiamo cercato di inserire degli elementi nuovi all’interno di questa fiera di Sant’Agostino, sappiamo che per renderla di nuovo un’eccellenza nel mondo abbiamo necessità di tante risorse e non a caso la collega Chantal Bomprezzi insieme allo sportello Europa con il SAPE sta lavorando per portare a Senigallia degli importanti contributi, penso al progetto che lei conoscerà sicuramente per portare a Senigallia insieme ad otto Stati della macroregione degli importanti finanziamenti per valorizzare queste otto fiere delle antiche rotte e quindi anche con le città e quei paesi, da Zara a Corfù, che si affacciano proprio su questo mare. Siamo ambiziosi e quindi vorremmo rilanciare e valorizzare quei vicoli che ancora segnano, quei quartieri che ancora sono segnati con il nome delle vie da queste città e dall’antica vocazione di quelle vie di questa città, l’ampliamento del Papa che ha voluto fortemente realizzare la città mercato, papà Lambertini, e grazie a questa cosa abbiamo voluto in questi anni aggiungere degli elementi alla fiera, oltre alla Fiera di Sant’Agostino abbiamo voluto inserire la Fiera Franca dei ragazzi al Foro Annonario coinvolgendo tanti ragazzi, siamo arrivati ad un punto che dovremmo pensare ad un luogo nuovo perché abbiamo più di 200 ragazzi che con i genitori partecipano tutti i tre giorni e scambiano dei giocattoli, dei libri e altri oggetti che non usano più, abbiamo inserito i Balestrieri di Veleno, la prima associazione culturale storica dei giochi di tradizioni che non esisteva a Senigallia, che si è costituita quest’anno e all’interno della rocca abbiamo inserito quest’anno i Balestrieri di Veleno. Abbiamo inserito per la prima volta una associazione di giovani start up chiamati Associazione Lima che in questi giorni se va a piazza del Duca troverà dei ragazzi, dei giovani imprenditori della nostra città, non so se conosce Giacomo Giovannetti, non so se conosce tanti giovani che grazie agli spazi che abbiamo messo a disposizione e alle piazze e magari li abbiamo anche aiutati, gli abbiamo dato l’esenzione dell’occupazione di suolo pubblico e se avessimo delle risorse sicuramente sarebbero i migliori soldi spesi per sostenere questi giovani imprenditori e quindi come l’associazione Lima che produce maglioni riciclati e riutilizzati, fa anche delle iniziative di riciclo del legno, quest’anno abbiamo Zio Bancale, non so se sa che è un giovane che ha avuto un successo internazionale, che ha una partnership addirittura con la Fiat, poi abbiamo Terra e Cielo che da anni sosteniamo perché crediamo nei nostri produttori, crediamo nella filiera a chilometro zero, crediamo alla bandiera etica, pensiamo che quegli atteggiamenti e quegli stili ci appartengano e quindi la sosteniamo. Dentro quel contesto lì caro Consigliere due anni fa, dopo una battaglia di quarant’anni, l’Assessore Campanile e la Giunta hanno proposto il divieto di vendita degli animali alla Fiera di Sant’Agostino, e dopo ricorsi dello dell’Hobby Zoo di Macerata, avevamo portato un atto di Giunta e dopo che abbiamo portato in Consiglio comunale e questi consiglieri hanno votato quella variazione del Regolamento siamo riusciti a vincere una battaglia che era quella della vendita degli animali nella fiera di Sant’Agostino perché crediamo che gli animali non siano oggetti, non debbano essere acquistati così come un regalo, uno sfizio ma debbano essere presi nei luoghi adatti. Come lei sa bene abbiamo noi circa 50.000 euro annuali che spendiamo per mantenere i cani abbandonati della nostra città e quindi noi paghiamo, un appalto, lei lo conosce meglio di me, abbiamo stipulato da due anni con un’associazione chiamata Sguinzagliati un progetto con atti formali votati perché vogliamo rendere Senigallia una città dog friendly che vuol dire amica degli animali, che vuole e che sta portando avanti dei risultati straordinari perché noi stiamo lavorando su un segmento turistico, un settore turistico che include il cane. Come sa due anni fa abbiamo aperto due stabilimenti per i cani unici nella nostra Regione, lei sa che abbiamo cominciato a fare educazione cinofila nelle scuole per evitare che ci siano anche le cacche dei cani che si trovano in giro e poi molte volte ci lamentiamo e abbiamo fatto degli accordi con tutti gli albergatori e tutte le attività della nostra città dove ora tutte le attività hanno una vetrofania che vuole richiamare proprio questa cosa che noi siamo felici di accogliere. Abbiamo stipulato due settimane fa con il Sindaco con la Superfast, non so se la conosce, è un armatore internazionale che porta milioni di presenze turistiche da tutto il mondo nel nostro porto di Ancona e abbiamo fatto un accordo internazionale con un leader internazionale del turismo che è un’agenzia di viaggio, non so se la conosce, si chiama Greenwich che anche questa porta milioni di persone e solo Senigallia a livello internazionale ha stipulato un contratto affinché ci siano delle agevolazioni ai passeggeri delle cabine dedicate ai cani, si chiamano pet friendly queste cabine ma noi con il nostro brand ci colleghiamo e siamo stati un po’ pionieri di questa cosa e a maggio andremo con il Sindaco in queste città utilizzate dalla Superfast, da Senigallia a Zara e cominceremo ad utilizzare quelle tratte della Fiera di Sant’Agostino che a lei è così cara. Che cosa abbiamo proposto visto che abbiamo dei rapporti? Ho avuto modo proprio perché lei mi faceva questa domanda un po’ indiscreta, ma come mai il Consigliere Sartini non conosce l’associazione Sguinzagliati ancora? Ho chiesto un incontro, le ho presentato il Presidente, le ho spiegato che cosa fanno, abbiamo un mese fa realizzato un free dog o un’area di sgambatura attraverso l’Associazione Carabinieri e l’associazione Sguinzagliati che hanno realizzato gratuitamente e in quella situazione quando le ho presentato il Presidente le abbiamo detto qual era l’intenzione dell’associazione Sguinzagliati, qual era il progetto, il progetto era quello di poter portare i cani che erano nel canile, i nostri cani che sono nel canile che ci costano 50.000 euro, portarli all’interno della Fiera di Sant’Agostino alla Fiera di Sant’Agostino e poterli fare adottare. C’è stato il terremoto come lei sa e questo progetto non l’hanno fatto più, non abbiamo dato nessun finanziamento e quindi non è andato avanti nemmeno il progetto. All’interno del vallato della Rocca sono rimaste le iniziative di tutte le associazioni e gli Sguinzagliati insieme ai carabinieri hanno fatto un banchetto con le fotografie dei cani e non con la presenza di cani. Io ringrazio di nuovo tutte le associazioni che si sono impegnate per valorizzare e dare un contributo per la fiera di Sant’Agostino, ricordo che gli Sguinzagliati non hanno avuto nemmeno un finanziamento e se riuscivano a fare quel progetto che sarebbe costato sicuramente più di 2000 euro, avrebbero fatto una cosa molto bella, spero il prossimo anno di ripresentarla.

Si dà atto che entra il Consigliere Angeletti: Presenti con diritto di voto n. 17.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): la mia interrogazione era rivolta al Sindaco ma non è che sia cambiato molto anche se ha risposto Campanile perché non ha risposto alla mia richiesta, ha fatto un grosso definiamolo sermone su tutto quello che fa l’amministrazione, quello che è la fiera, quello che arriverà, milioni di turisti attraverso l’accordo per il porto, va bene, siamo d’accordo su tutto però lei alla fine non mi ha detto come mai questo progetto con cui è stata fatta una delibera di Giunta non è presente negli archivi, non c’è, [si registra un contraddittorio fuori microfono] mi lasci parlare, tocca a me non mi deve parlare sopra, quindi siccome l’ho lasciata parlare di tutto tranne che di quello che doveva parlare, questo progetto fatto dall’associazione Sguinzagliati  [si registra un contraddittorio fuori microfono] ma come fa a essere in delibera, citate le frasi, se non c’è un progetto realizzato e consegnato all’Amministrazione comunale, questo doveva rispondermi, perché non si può fare un atto di Giunta dicendo che c’è un progetto …………

Il Vice Presidente del Consiglio CANESTRARI: Sartini moderi i termini.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): scusi, mi sta prendendo per i fondelli, mi dice non è stato fatto il progetto, ma come avete fatto a citarlo nella delibera? Avete le sfere di cristallo nell’altra stanza? Grazie.

      
Il Consigliere PEDRONI (PD): la mia interrogazione è rivolta all’assessore Ramazzotti e ha come oggetto la gestione dei rifiuti derivanti dall’impiego dei fitofarmaci in agricoltura. Premesso che il Parlamento europeo ha stabilito le linee quadro per un utilizzo sostenibile dei fitofarmaci assegnando agli Stati membri il compito di garantire l’implementazione delle politiche di azione volte alla riduzione dei rischi degli impatti sulla salute umana, sull’ambiente e sulla biodiversità derivanti dall’impiego dei fitofarmaci; a livello nazionale sono state stabilite alcune regole in merito all’attuazione della direttiva meglio dettagliate nel PAN fitofarmaci ovvero Piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, i cui obiettivi sono: ridurre i rischi e gli impatti dei prodotti fitosanitari sulla salute umana, sull’ambiente e sulla biodiversità, promuovere l’applicazione della difesa integrata dell’agricoltura biologica e di altri approcci alternativi, proteggere gli utilizzatori di prodotti fitosanitari e la popolazione interessata, tutelare i consumatori, salvaguardare l’ambiente acquatico e le acque potabili, conservare la biodiversità e tutelare gli ecosistemi. Per mettere in pratica i suddetti obiettivi il PAN ha articolato un piano d’azione dettagliato ma considerando l’oggetto della mia interrogazione riporto soltanto il punto d’azione specifico ovvero sulla manipolazione, stoccaggio, smaltimento dei prodotti fitosanitari e trattamento dei relativi imballaggi e delle rimanenze. Sono rifiuti fitosanitari le rimanenze dei prodotti fitosanitari non più utilizzabili, i prodotti fitosanitari revocati o scaduti, gli imballaggi primari costituiti dai contenitori dei prodotti fitosanitari, altri materiali filtrati o derivanti dal tamponamento di perdite o di gocciolamenti, tutti questi rifiuti che possono essere di tipo pericoloso o non pericoloso devono essere gestiti come rifiuto speciale attraverso il conferimento ad operatori specializzati e non possono mai essere recuperati o smaltiti all’interno dell’azienda. Considerato che per acquistare ed utilizzare tutti i prodotti ad uso professionale, indipendentemente dalla classificazione di pericolo, è necessaria un’apposita autorizzazione comunemente nota come patentino che viene rilasciata dopo aver frequentato un corso della durata di venti ore presso un ente formativo accreditato al termine del quale si dovrà sostenere l’esame a cura delle autorità territoriali competenti in materia di agricoltura. Il corso di formazione istruisce l’imprenditore agricolo sulla gestione dei rifiuti speciali, chiedo quindi all’assessore se è stata già approfondita la normativa di riferimento e i relativi adempimenti per l’individuazione di aziende autorizzate alla raccolta dei rifiuti indicati nella nostra zona e quando di conseguenza l’Amministrazione comunale provvederà ad organizzare un incontro con tutti gli addetti del settore, sia professionale ma soprattutto hobbisti, per illustrare le modalità di conferimento dei contenitori dei prodotti fitosanitari o le possibili rimanenze.

L’Assessore RAMAZZOTTI: ringrazio il consigliere Pedroni per questa sollecitazione e anche per aver esposto questa tematica che rappresenta forse ancora di più di quello che l’interrogazione indica, un grave problema, una grave realtà. Mi veniva in mente come a volte anche tantissime persone in casa hanno concimi per le piante, per i propri fiori, a volte ho anch’io questi tipi di sostanze e difficilmente uno si rende conto che quel tipo di contenitore non va smaltito come un qualsiasi contenitore di plastica ma è comunque un rifiuto speciale e quindi ha un suo percorso. Questo è sicuramente un ambito ancora poco conosciuto da tutti i cittadini e sicuramente è un problema anche nelle campagne perché molte volte capita anche a me di assistere che oltre alle sterpaglie che vengono bruciate, cosa che adesso dovremmo eventualmente anche noi ripristinare nel nostro Comune, ma molte volte con le sterpaglie vengono bruciati anche contenitori di cartone o contenitori anche di sostanze che prima contenevano appunto o concimi o diserbanti e quindi provocando un grave danno a chi è nelle immediate vicinanze di questo falò ma anche ovviamente a tutti coloro che poi avranno il danno di dover respirare queste polveri che oltre a essere sottili e dannose lo sono anche di più in questo caso. Il problema che il consigliere Pedroni pone è ampio, riguarda tanti piccoli agricoltori ancora presenti fortunatamente devo dire nel nostro territorio e rispetto ai quali ancora è stata fatta ancora poca opera di divulgazione e di informazione in quanto le aziende ovviamente sono più attrezzate, sanno meglio qual è il percorso da seguire, il coltivatore o l’hobbista come lo definiamo noi più comunemente che magari ha l’orto di casa o una piccola attività intorno a casa, smaltisce questi prodotti in maniera ancora non consapevoli quindi molte volte o viene bruciato o va a finire nei grigio, quindi l’uno e l’altro sono enormemente sbagliati. Le aziende che possono svolgere questo servizio sono poche ancora nella nostra Regione, ho fatto un’indagine sommaria e informale, forse nemmeno completa, c’è soltanto un’azienda di Pesaro che svolge questo servizio a domicilio, che richiede una specie di convenzione, di abbonamento annuo e si è attrezzata per il ritiro di questi piccoli flaconi, questi piccoli contenitori con una sorta di canone per cui ogni volta che mi serve viene e ritira direttamente questo materiale presso il singolo utente, quindi questo è il servizio che attualmente abbiamo presente in maniera ufficiale nella nostra Regione. Poi il nostro Centro Ambiente ad oggi non è dotato di questo tipo di raccolta in quanto serve un codice particolare per poter conferire presso il Centro Ambiente questo tipo di contenitori, ma è una cosa che eventualmente potremmo fare o meglio visto che è stata fatta già dal Comune di Corinaldo dove è stato fatto questo tipo di convenzione con i singoli agricoltori che pagano anche in questo caso un canone al Centro Ambiente e depositano al Centro Ambiente questo tipo di rifiuti e il Centro Ambiente di Corinaldo poi si avvale sempre della stessa ditta che li va a ritirare quando è necessario e trasferisce praticamente la quota che il singolo agricoltore ha conferito al Centro Ambiente all’azienda di riferimento, quindi queste sono le due modalità. Una terza modalità che non è prevista ma che potrebbe essere ipotizzabile anche parlando un po’ con le associazioni che si occupano di agricoltura, potrebbe essere lo stesso Consorzio Agrario così un po’ come avviene per i RAE per cui oggi se io vado a comprare un elettrodomestico è lo stesso negozio che si premura anche di ritirare il vecchio elettrodomestico, in questo caso potrebbe essere il consorzio una volta che mi vende il fitofarmaco a sua volta che ritira il contenitore, quindi questo potrebbe essere un percorso che anche con le associazioni di categoria abbiamo concordato eventualmente di poter verificare, se i consorzi agrari nel nostro territorio potessero loro stessi attivarsi per questo tipo di servizio e quindi unire al commercio del prodotto, magari anche qui convenzionati con la stessa azienda che vende il fitofarmaco al consorzio una modalità per lo smaltimento e poi di conseguenza anche lo smaltimento sempre con la ditta autorizzata. Oggi il problema c’è, le soluzioni potrebbero essere diverse, sono un po’ tutte da sviscerare ed approfondire per cui se il consigliere lo riterrà opportuno, penso che possa essere anche la stessa Commissione coinvolta in un percorso di approfondimento anche con le aziende che si occupano in modo particolare dei piccoli agricoltori magari sentendo anche la consulente del Comune di Corinaldo così com’è stata attivata, la ditta che nella nostra regione svolge questo servizio e provare insieme a costruire un percorso per il nostro Comune o per la nostra zona che possa essere la risposta migliore in quanto come sempre succede il rifiuto poi è un prodotto particolare, serve un’autorizzazione al trasporto, bisogna essere in grado di bonificarlo perché così com’è il rifiuto va bonificato, ad oggi alcune raccomandazioni dicono  di doverlo sciacquare tre volte ma non è sufficiente in quanto deve essere anche autorizzato al trasporto di quel rifiuto perché è sempre un rifiuto speciale anche una volta bonificato e poi eventualmente se il Centro Ambiente accogliesse il rifiuto debbo comunque firmare che io garantisco che ho compiuto la bonifica in maniera corretta perché nel caso anche uno solo conferisse un contenitore non bonificato in maniera corretta diventerebbero tutti quanti rifiuti speciali quindi avrebbero necessità di un altro codice che i nostri centri ambiente non possono avere, quindi è diciamo un percorso non proprio linearissimo quello del Centro Ambiente, non è il migliore che si possa attivare perché poi sarebbe impossibilitato il Centro Ambiente a uno smaltimento ulteriore nel caso che un solo contenitore non avesse fatto la bonifica così come questa deve essere fatta e ovviamente chi è al Centro Ambiente non gli strumenti per poter verificare che non ci sia più nessuna sostanza o che il contenitore conferito abbia raggiunto quel grado di bonifica tale che invece l’azienda stessa è in grado di accertare per cui comunque un percorso possibile ma con diverse difficoltà che forse può essere bene sviscerare in una Commissione e poter così insieme anche offrire un percorso sia informativo verso tutti perché molti hanno un balcone, un piccolo giardino, dei fiori a cui magari danno sostanze semplicemente per avere una fioritura maggiore ma anche e soprattutto per tanti piccoli agricoltori che a volte magari anche inconsciamente utilizzano questi prodotti e poi li smaltiscono in maniera non propria.

Il Consigliere PEDRONI (PD): soddisfatta della risposta dell’assessore e assolutamente mi trova favorevole a pensare di discutere questa cosa in Commissione anche perché la sensibilizzazione per la persona che non è un agricoltore professionale e quindi che non ha preso un patentino, non ha avuto una formazione è assolutamente importante quindi credo che sensibilizzare i cittadini anche perché non è obbligatorio prendere il patentino se abbiamo un pezzo di terra sotto i 3000 metri, sicuramente mi trova favorevole a questa sua decisione.

      
Il Vice Presidente del Consiglio CANESTRARI: passiamo ora alle interrogazioni in coda dallo scorso Consiglio, una del consigliere Bedini che però è assente e automaticamente torna in coda e la seconda del consigliere Sardella.

Il Consigliere SARDELLA (PD): un’interpellanza che rivolgo all’assessore Ramazzotti Ilaria e che riguarda il servizio di spazzatura strade cittadino. È una questione che ho sollevato anche in un’altra occasione nella vecchia consiliatura, credo che fosse l’Assessore Campanile l’assessore preposto. Perché? Perché ho la sensazione che accanto a zone della città che vengono pulite anche più volte al giorno, e parlo essenzialmente del centro storico, giustamente e correttamente, il centro storico è assolutamente ben pulito, vi sono altre zone della città dove oggettivamente il servizio di spazzatura non è neppure quindicinale, ho la sensazione, si fa fatica a vedere il passaggio degli addetti e questo comporta un accumulo di rifiuti ai bordi delle strade oltre che di fogliame, quindi c’è rifiuto misto, fogliame, cartacce, quando non anche bottiglie di plastica che magari vengono perse in sede di raccolta differenziata perché spesso capita ad esempio che durante l’esercizio della raccolta differenziata cadono carta o plastica nell’atto del conferimento e gli addetti erroneamente non provvedono a recuperare quanto perso in quella fase, comunque non vedo una azione puntuale. Ora le chiedo innanzitutto se sono sufficienti i mezzi, a me risulta che ci siano solo due mezzi attualmente in funzione, sono sufficienti e se non sono sufficienti è intenzione dell’Amministrazione prevedere nel prossimo bilancio preventivo che andremo ad approvare l’acquisto di un ulteriore mezzo adatto alla pulizia delle strade e, non secondariamente, se esiste e viene puntualmente verificato dagli addetti un programma di pulizia delle varie strade, proprio in maniera puntuale non delle zone della città, ma delle varie strade, quindi con l’indicazione della via e se questo programma viene rispettato, se c’è qualcuno che controlla e in seguito al passaggio controfirma l’avvenuto passaggio.

L’Assessore RAMAZZOTTI: grazie Consigliere di questa interrogazione che mi permette di fare un po’ il punto su quello che è appunto lo spazzamento delle strade nel nostro Comune. Sono sufficienti i mezzi? Abbiamo un contratto che ho trovato ovviamente relativo alla nostra amministrazione, abbiamo 5 spazzatrici che sono a noleggio, un contratto che scadrà nel 2017, quindi non sono nostri i mezzi, il contratto che abbiamo prevede il nolo, siamo arrivati un po’ alla fine di questo contratto e quindi come sempre succede i mezzi risentono dell’essere un po’ datati per cui capita a volte che si rompano e quindi una volta che sono rotti viene chiamata la ditta per la manutenzione e quindi possono passare a volte anche settimane e non essere utilizzati, di fatto abbiamo 5 spazzatrici 4 a regime una che serve per le eventuali sostituzioni. Quello invece di cui in questo momento siamo un po’ in difficoltà è il personale in quanto già da quando sto seguendo questo servizio sono almeno tre le persone che sono andate in pensione e che non sono state sostituite, utilizziamo molti voucher e quindi personale che viene assunto per implementare questo servizio che come voi immaginate ha una presenza di personale molto elevata durante i mesi estivi e meno elevata durante i mesi invernali, quindi abbiamo necessità anche di un personale che varia molto a seconda delle manifestazioni e degli eventi o di quello che c’è programmato nella nostra città, si tratta di un servizio che è apparentemente facile ma specialmente l’utilizzo di un mezzo come la spazzatrice o la conoscenza di un piano viario come quello del nostro Comune prevede un’esperienza che molte volte il voucher acquisisce e poi completando il suo percorso lavorativo, nel momento in cui ha acquisito l’esperienza molte volte è finito il contratto per il breve tempo che era stato stipulato, quindi questa sicuramente da una parte è una opportunità ma anche un limite quando un servizio come il nostro, con in questo momento una dotazione di personale inferiore a quella che servirebbe. Quello che lei mi chiede, quello che ho cercato ovviamente di prevedere, un piano di spazzamento, ma per fare un piano di spazzamento stradale regolare nel senso che una volta ogni 15 giorni viene determinato un calendario e uno spazzamento regolare di tutte le frazioni, di tutto il centro storico, di tutte le strade perché di fatto non possiamo pensare che alcune vengono pulite e alcune no, questo ovviamente comporterebbe all’incirca un milione di euro in più rispetto a quello che stiamo attualmente spendendo, dotare il nostro Comune di un piano di spazzamento non dico capillare ma almeno quindicinale di tutte le strade con una segnaletica ugualmente corrispondente, bisogna segnalare ai cittadini che abitano in quella via che il giorno tot viene pulita quella strada e quindi implementare tutto il comune di una segnaletica che oggi non c’è, non è prevista, ha un costo aggiuntivo rispetto alle attuali spese molto molto impegnativo rispetto a quelli che sono gli attuali bilanci. Stiamo cercando di lavorare per prevedere questo in quanto ad oggi la pulizia viene fatta ovviamente in maniera abbastanza regolare ma con tempi molto diluiti, a volte possono passare anche mesi che una strada non venga pulita, a volte sulla necessità, a volte in base agli eventi che abbiamo, molte volte ovviamente in base anche alla programmazione prevista nel nostro territorio per cui molte volte in base agli eventi, pensiamo soltanto al periodo delle foglie, ci auguriamo tutti di avere una città, abbiamo una città con una grande presenza checché se ne dica di alberi e questo comporta per tre mesi di fila la raccolta delle foglie nelle nostre strade che è un servizio incredibilmente oneroso e che richiede tantissimo personale e molto di questo lavoro va fatto addirittura a mano in quanto in alcuni luoghi è impossibile l’utilizzo  della spazzatrice, specialmente nei marciapiedi e in alcuni angoli, per cui è un lavoro enorme quello della raccolta delle foglie che viene fatto in tutto il Comune ovviamente a periodi, cioè nel senso che se vengono raccolte oggi poi in quella strada ripasserà tra quindici giorni - venti giorni perché nel frattempo poi debbono essere raccolte in tutte le strade di tutto il Comune, quindi è un lavoro impegnativo quello della pulizia delle strade, ad oggi viene svolto a volte anche al di sopra delle forze. Molto personale svolge turni di straordinario per riuscire a completare il servizio che predisponiamo, servirebbe il triplo del personale che abbiamo e forse anche il triplo di mezzi che abbiamo in questo momento a disposizione.

Si dà atto che entra il Consigliere Santarelli: Presenti con diritto di voto n. 17.

Il Consigliere SARDELLA (PD): Assessore la ringrazio della risposta anche molto molto chiara, non nasconde anche le difficoltà che ci sono. Immagino che il servizio sia estremamente complicato, non è un servizio semplice e questo è vero ma è un servizio essenziale e lei con grande onestà ha riconosciuto che ci sono problemi di mancanza di personale, sui mezzi se sono a noleggio mi chiedo se il contratto preveda comunque che quando si rompano vengano sistemati entro un certo periodo di tempo e sul piano di spazzamento, senza arrivare magari, che sarebbe auspicabile alla predisposizione proprio di segnaletica come avviene in moltissime città anche del nord Italia, però quanto meno avere un piano di spazzamento che individui la periodicità di passaggio in ogni strada senza che sia l’utente il più delle volte a dover sollecitare magari chiamando gli Uffici un passaggio perché, come lei stessa ha riconosciuto, sono mesi che non c’è stato il servizio di spazzamento e in mesi di immondizia ai lati della strada purtroppo se ne accumula tanta. Altro è il discorso del fogliame perché sul fogliame secondo me ci vorrebbe anche un po’ più di senso civico perché finché è fogliame prodotto dagli alberi comunali quello spetta al Comune raccoglierlo, ma quando il fogliame è prodotto dalle utenze private io comincerei anche a pensare di introdurre nel regolamento di Polizia Urbana una norma che chieda agli utenti privati di provvedere alla spazzatura del fogliame prodotto dai loro alberi perché non è neppure giusto che debba gravare sulla collettività la spazzatura del fogliame privato. Ciò detto la mia voleva essere un’esortazione per quanto possibile e se necessario anche in vista del prossimo bilancio preventivo, se è necessario incrementare nei limiti degli investimenti nel suo settore ritengo opportuno valutarlo perché comunque è un servizio essenziale.

      
Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): la mia interpellanza era rivolta all’Assessore Monachesi ma non essendoci mi rivolgo al Sindaco. L’interpellanza riguarda l’attraversamento pedonale a Borgo Bicchia di fronte alla caserma dei vigili del fuoco, dove c’è il semaforo, molto semplicemente chiedevo, visto che lì c’è la pista ciclabile, se non sia più corretto adeguare la segnaletica orizzontale come attraversamento ciclabile piuttosto che lasciare come adesso che ci sono solo le strisce pedonali.

Il SINDACO: buonasera a tutti, saluto i colleghi di Giunta, il Presidente del Consiglio, i Consiglieri comunali, il pubblico che ha la pazienza di seguirci da casa in streaming. Grazie Consigliere Mandolini ha assolutamente ragione, visto che stiamo facendo gli interventi anche un po’ articolati di resinatura della pista ciclabile, va fatta la segnaletica cambiando anche le priorità, quindi va marcato l’attraversamento pedonale e ciclabile e non farlo solo dove è garantito da un semaforo, da una struttura di attraversamento. Io ritengo che questo sforzo che stiamo cercando di mettere in campo, anche con risorse molto limitate, dei nostri percorsi ciclabili debbano trovare l’interpretazione più estensiva del codice della strada e quindi dove ci sono collegamenti dobbiamo strutturarli anche con l’attraversamento. Devo dire che in questi anni dove dentro un progetto più articolato siamo intervenuti anche con stralci, questo passaggio non l’abbiamo mai fatto, non è solo quello metaforico, parlo anche di quello fisico, perché ovviamente c’è sempre l’elemento di pericolosità che viene introdotto, pensi solo a via Sanzio via Mameli, l’abbiamo fatto e poi tolto, che vuol dire una sconfitta perché poi dobbiamo garantire l’attraversamento pedonale e quello ciclabile nelle modalità dove l’utente debole deve essere preservato dalla maleducazione, dalla incapacità che abbiamo di rispettare il codice e quindi di andare alle velocità adeguate, quindi lei pensi nel punto che mi ha segnalato se non ci fosse il semaforo, abbiamo introdotto il semaforo a chiamata, se ci fosse solo l’attraversamento pedonale e ciclabile, sarebbe complicato già solo ipotizzarlo. Lì però visto che siamo su una strada che chissà oggi è dell’ANAS, domani tornerà alle province forse, tanto ci sono, li paghiamo, bisognerà far fare qualcosa a queste province, quindi se dovesse ritornare alle province sarebbe complicata da gestire sul piano dell’applicazione del codice, però lì ci sono le condizioni, lo condivido in pieno, l’impegno è che trasferisco all’Assessore Monachesi e alla struttura di realizzare contestualmente con la segnaletica che andrà ad interessare anche gli attraversamenti privati e le interferenze sulle altre strade ortogonali alle piste ciclabili, perché anche lì dovremo fare attraversamenti che diano priorità al ciclista, sarà un po’ complicato perché comunque l’elemento di pericolo si introduce ma dobbiamo anche mettere nella condizione questa città e al sistema Italia di fare uno scatto in avanti e noi vogliamo dare il nostro contributo, quindi l’impegno Consigliere Mandolini è di realizzarlo come lei ha suggerito, anzi la ringrazio perché penso che sia un primo tassello di una modalità nuova che può essere adottata e deve essere adottata nella città di Senigallia. 

Il Consigliere MANDOLINI (Movimento 5 Stelle): la ringrazio per il fatto di aver comunque riconosciuto che è un punto importante che si opererà il prima possibile.

      
Il Consigliere PERINI (Progetto in Comune): la mia interpellanza è rivolta all’Assessore Girolametti. Traggo spunto da alcuni pezzi usciti su dei quotidiani, in particolare il Resto del Carlino che qualche giorno fa citava episodi di code, episodi di file lunghe addirittura due o tre ore per fare i vaccini nel centro nel quale qui a Senigallia vengono fatte le vaccinazioni, ovviamente sono conscio del fatto che comunque l’Amministrazione non ha una competenza diretta in quel settore e mi è giunta anche informazione che comunque è stato aperto mi pare un secondo punto, quindi sono due i medici che operano le vaccinazioni però in un periodo come quello attuale nel quale sembra esserci una ripresa, un incremento delle vaccinazioni, ovviamente oltre che per l’influenza anche per le altre vaccinazioni che sono obbligatorie, io credo che qualora dovesse assentarsi uno dei due andremmo comunque in difficoltà. Quello che chiedo all’Assessore è intanto una descrizione della situazione e poi di impegnarsi, come immagino già faccia, ma di farlo ulteriormente affinché comunque venga incrementato il personale destinato onde evitare che queste file che poi hanno delle ripercussioni anche negative su chi vorrebbe andare a vaccinarsi. 

L’Assessore GIROLAMETTI: ringrazio il Consigliere Perini stavolta non per la domanda ma per il suo impegno a favore e a sostegno del tema della vaccinazione che è uno dei temi più importanti oggi per quanto riguarda la sanità e l’impegno è fondamentale perché la prevenzione è una cosa irrinunciabile e stavamo piano piano, da un punto di vista culturale, perdendo uno dei presidi più importanti che hanno portato al livello attuale del benessere nel mondo occidentale e in modo particolare in Italia, quindi il crollo delle vaccinazioni. Questa era la parentesi, coglievo l’occasione perché so che il consigliere Perini è particolarmente impegnato su questo fronte, io pure, il consigliere regionale Volpini anche, tutta questa Amministrazione lo è e quindi quando abbiamo saputo che c’era questo disagio perché era evidente ho contattato il nuovo dirigente dell’Ufficio preposto, la dottoressa Cimini che è subentrata al dottor Fiorenzuolo come dirigente del Dipartimento Prevenzione, si è da poco insediata e ha trovato anche una carenza di personale perché ci sono stati due pensionamenti proprio nello stesso periodo, quindi nuovo dirigente, minore personale e disagi inevitabili anche perché, come ben sapete, in sanità da tempo quando c’è un pensionamento, una maternità, si crea immediatamente un disagio, un disagio che viene poi colmato solamente dopo un po’ di tempo intanto però i cittadini ovviamente lo sottolineano, fanno bene a sottolinearlo. Credo però che si siano già attivati, almeno la garanzia era stata di una immediata attivazione e una richiesta di personale adeguato. Credo che sia solo un problema momentaneo non è certo dovuto a una carenza di interesse né da parte nostra e neanche da parte del Dipartimento di prevenzione.

Il Consigliere PERINI (Progetto in Comune): grazie Assessore, era proprio questo il chiarimento che volevo, cioè la conferma del fatto che comunque queste due postazioni verranno mantenute perché poi si parla spesso delle liste d’attesa in ospedale, queste cose qua però poi queste sono altrettanto importanti perché portano un effetto negativo immediato perché magari le persone desistono da questa che è una buona pratica e che serve davvero a tanti anche a quelli che non si vaccinano serve che gli altri si vaccinino.

      
Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): la mia interpellanza è all’Assessore Ramazzotti, non me ne voglia, non sono maschilista però continuo a dire come dico sempre la sentinella se è una guardia che fa da sentinella, non direi mai sentinello Assessore Ramazzotti mi ha preceduto prima nella mia interpellanza il Consigliere Sardella, non penso che sia telepatia la cosa, penso che sia l’importanza della questione e lo voglio ripetere allora in modo che venga sottolineata questa questione della pulizia della città come una questione a cui tenere sempre l’obiettivo puntato. Lei converrà con me assessore senza dubbio che la mancanza di pulizia della strada o delle strade sia l’inizio o il segno del degrado, ecco l’importanza allora della questione, secondo me tra le incombenze che ci sono nelle sue deleghe quello della pulizia delle strade della città deve essere, a mio parere, il più importante. Mi piacerebbe che lei fosse vista come l’assessore della città pulita, io al suo posto avrei fatto questo come obiettivo principale quindi si sforzi ancora di più perché quanto diceva prima il consigliere Sardella dei cicli di pulizia che poi ha anche lei confermato, capisco i problemi di personale e anche economici, per cui dei cicli di pulizia sono diventati molto lunghi, addirittura diceva lei stessa, un paio di mesi a volte, e questo non va bene perché dopo la sporcizia sia ammucchia e purtroppo anche qui entra in ballo il senso civico anche a volte manca da parte dei cittadini, quando il cittadino vede sporco butta il pacchetto di sigarette, butta i fazzoletti per terra e così via. Bisogna tenere le strade, oltre al centro storico perché se giriamo l’angolo dopo il centro storico vediamo spesso e volentieri molte strade sporche, quindi controlli che vengano rispettati i cicli e faccia in modo che questi cicli di pulizia vengano fatti nel tempo più rapido possibile.

L’Assessore RAMAZZOTTI: ringrazio ugualmente il Consigliere Rebecchini per questa ulteriore sollecitazione. È ovvio, l’ho sempre detto, è stato il mio primo impegno proprio quello del piano di spazzamento della città e quindi me lo pongo un po’ come uno scopo, un po’ come una meta. Assessore della città pulita convengo sulla utilità di questo acronimo, di questa modalità ma anche la Città Sostenibile mi sembra ancora migliore come definizione in quanto oltre alla pulizia prevede anche una serie di altri valori che la sostenibilità contempla al suo interno. Per ciò che riguarda la risposta nel dettaglio ho preso atto della sollecitazione da parte del consigliere Rebecchini, faremo di tutto perché questo problema venga affrontato, ad oggi abbiamo poche decine di unità di personale che devono tutti i giorni svuotare i cestini di tutto il Comune di Senigallia che come voi sapete non sono soltanto i cestini del centro storico ma sono i cestini di tutto il centro storico, di tutti i parchi pubblici, di tutto il lungomare, quindi un lavoro enorme soltanto questo. Prevedono la pulizia a mano delle piazze e dei marciapiedi, il che significa che dobbiamo tener conto che non viene pulito solo il centro storico ma vengono pulite anche tutte le frazioni e siamo un Comune dove metà degli abitanti risiedono nelle frazioni, quindi questo è un impegno e una necessità che si perpetua in un territorio enorme. Dobbiamo rispettare i turni di lavoro per cui c’è chi inizia a lavorare la mattina alle 5 e a volte finiscono i turni di lavoro alla sera alle 6 o alle 7 per non parlare dell’estate dove a volte si protraggono anche più tardi, è presente la pulizia dei mercati, dopo i mercati sia quello giornaliero che  quello settimanale c’è un lavoro enorme di pulizia della città e di tutte le aree sottoposte ai mercati, gli eventi straordinari, siamo fortunatamente una città, lo diciamo sempre, turistica per cui una città dove gli eventi si susseguono uno dietro l’altro ma ogni grande evento, ve lo posso assicurare, comporta un aumento di rifiuti, di quantitativi incredibili che a volte prevede una gestione del personale enorme. Ricordo a tutti soltanto la Fiera di Sant’Agostino che è un evento al quale siamo abbastanza abituati, prevede un’assunzione straordinaria di 60 persone per garantire la pulizia in quei tre giorni dove ovviamente la nostra città ha un quantitativo enorme di persone, di espositori e di merce presente nel nostro territorio, quindi soltanto quell’evento comporta questo. Abbiamo un tot di personale straordinario a cui possiamo attingere, personale assunto, oltre quei limiti non li possiamo superare. L’unica alternativa che ci può essere è quello di convenzionarci con una ditta esterna, fare una gara quindi affidare esternamente questo servizio ovviamente comportando di conseguenza anche l’aumento della TARI che in quanto qualsiasi servizio di spazzamento ricade per forza nella TARI. Sono favorevole a questo tipo di proposta, sono favorevole che nel prossimo bilancio eventualmente venga incrementato il servizio di spazzamento così come è ovvio che le conseguenze sono che più costerà il servizio di pulizia della città più ovviamente questo maggior incarico andrà a influire nel valore della TARI, questa è un po’ la necessaria e naturale conseguenza.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): grazie Assessore, chiaramente prendo atto di quanto ha detto e comprendo le difficoltà che ci sono, la città è complessa, gli eventi hanno bisogno chiaramente anche di molta manodopera eccetera, però sta di fatto che il problema che ho sollevato io e che ha sollevato prima di me il consigliere Sardella è un problema reale e anche lei nella precedente risposta conveniva su questa questione e quindi io mi aspetto veramente un impegno, sia da parte sua ma anche dell’intera Giunta, perché è un problema che riguarda la città e mi auguro che lei possa essere veramente l’assessore della città pulita e a quel punto se così fosse accetterei anche l’assessora della città pulita.

      
Il SINDACO: è un po’ inusuale ma siccome abbiamo aderito individualmente ad un sostegno morale ad una emittente locale che ha prestato sempre dei grandissimi servizi alla nostra Regione ed è ETV, è in una grande crisi, c’è la possibilità che l’emittente venga chiusa e allora senza tanta retorica, senza nemmeno ricordare l’impegno che la redazione mette in campo per dare una informazione plurale, molto attenta, molto dettagliata, molto localistica con professionisti decisamente capaci, un piccolo gesto che potremo fare insieme, visto che ormai è diventata una modalità che è stata lanciata ed è stata raccolta a tutti i livelli, potremmo fare una foto con Non chiudete ETV, la facciamo se il Consiglio è d’accordo, in modo che ci sia anche un piccolo segno da questa città nei confronti di professionisti e di una ulteriore voce rispetto alla quale ovviamente per noi è sempre importante al di là delle assonanze e delle modalità.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Vice Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Canestrari Alan	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 16 maggio 2017  al 31 maggio 2017  ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 1 giugno 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 27 maggio 2017, essendo stata pubblicata il 16 maggio 2017
Lì, 29 maggio 2017	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,