Senigallia Atto

Cessione in proprietà di aree già concesse in diritto di superficie, destinate ad insediamenti produttivi

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2016/100 del 26 ottobre 2016

Presentazione
Approvazione
26.10.2016

Firmatari

  • Maurizio Memè
    Vice sindaco, Assessore con delega a pianificazione urbanistica e progettazione ambientale, gestione e manutenzione del litorale, area portuale, Suap
    Monitorato da 20 cittadini

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 100 
Seduta del 26/10/2016
OGGETTO:	LEGGE 23 DICEMBRE 1996, N. 662, ART. 3, COMMA 64.  CESSIONE IN PROPRIETA' DI AREE GIA' CONCESSE IN DIRITTO DI SUPERFICIE, DESTINATE AD INSEDIAMENTI PRODUTTIVI DELIMITATE AI SENSI DELL'ART. 27 DELLA LEGGE 22 OTTOBRE 1971, N. 865.
L’anno duemilasedici addì ventisei del mese di ottobre alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan*-18 Profili Vilma*-6 Fileri Nausicaa*-19 Rebecchini Luigi*-7 Giuliani Ludovica*-20 Romano Dario*-8 Gregorini Mauro*-21 Salustri Maurizio*-9 Mandolini Riccardo*-22 Santarelli Luca*-10 Mangialardi Maurizio*-23 Sardella Simeone*-11 Martinangeli Stefania*-24 Sartini Giorgio*-12 Messersì Daniele-*25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta-*T O T A L E     P R E S E N T I    N° 22

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Girolametti Carlo, Memè Maurizio
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Brucchini Adriano; 2° Urbinati Sandro;  3° Rebecchini Luigi .


Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 7 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: LEGGE 23 DICEMBRE 1996, N. 662, ART. 3, COMMA 64.  CESSIONE IN PROPRIETA' DI AREE GIA' CONCESSE IN DIRITTO DI SUPERFICIE, DESTINATE AD INSEDIAMENTI PRODUTTIVI DELIMITATE AI SENSI DELL'ART. 27 DELLA LEGGE 22 OTTOBRE 1971, N. 865.

Si dà atto che entra il Consigliere Messersì: Presenti con diritto di voto n. 23.

Il SINDACO: solo per ringraziare la struttura, nella fattispecie l’architetto Serenelli per questo provvedimento, penso che sia un atto dovuto rispetto a un percorso perché come ricordavamo prima quelle erano aree espropriate dal pubblico, e poi magari ne parliamo subito dopo, espropriate dal pubblico e riassegnate ad un prezzo convenzionato, nelle aree PEEP ai privati per le residenze e nelle aree invece PIP e artigianali per aree produttive, quindi con un prezzo calmierato. Non lo dobbiamo dimenticare perché l’esproprio allora consentiva, pensavamo che consentisse, forse è meglio utilizzare bene i tempi, dopo ci accorgiamo che invece i prezzi dell’esproprio che pensavamo e ritenevamo giusti invece rispetto al giudizio di terzi, arbitri, portano a valutazioni diverse e quindi non ce lo  dobbiamo dimenticare, oggi salutano tutti positivamente il fatto che il pubblico su aree proprie consenta la speculazione al privato, perché quando uno vuole estendere sempre le valutazioni bisogna che lo fa così, se io dovessi guardarla sempre con la faccia nera direi ma come, il pubblico ha espropriato le aree, le ha assegnate a un prezzo che era calmierato e quindi ha creato in quel momento una discrepanza tra il libero mercato e il pubblico che facilitava l’intervento, oggi tu pubblico consenti di speculare sulle aree che hai pagato ed espropriato a prezzo calmierato. Non è così, lo faccio sempre mettendo un’altra maglia, non è così come non sono così tante altre cose, facciamo un’operazione volta a chiudere un percorso perché dopo trent’anni sono cambiate le situazioni di mercato, sono cambiate e rileggiamo, io dico in modo opportuno, anche le difficoltà economiche, questa è la cosa seria, leggiamo le difficoltà economiche, non mettiamo il paraocchi, perché noi consentiamo oggi di dare un valore diverso alla abitazione all’interno della struttura produttiva, guardate che non è una cosa da poco, quella era la casa destinata all’artigiano, la guardiania, rapporto casa lavoro e oggi consentiamo che quella abitazione spesso inclusa dentro gli stessi volumi di poterla mettere sul mercato, un passaggio importante che se uno leggesse in funzione di un mondo cambiato, di un’economia cambiata, diciamo che è una cosa che non sta in piedi perché quell’abitazione deve essere a servizio dell’attività, questo è, ma il mondo è cambiato e scriviamo con un’altra mano e dobbiamo consentire ad un’azienda che può essere in difficoltà di salvaguardare uno la propria abitazione, perché qui l’abbiamo giocata con un po’ più di eleganza, ma salvaguardare l’abitazione perché se fallisce l’azienda perde anche la casa, due di avere la possibilità di un credito derivato dal valore incrementato della residenza, tre avere liquidità perché si potrebbe vendere, è non è una cosa da poco, lo dico sempre per chi fa le pulci a tutto, fate un provvedimento, come l’avete chiamato? Fate un provvedimento puntuale, più puntuale di questo? Non parliamo delle zone PEEP, parliamo delle zone produttive, più puntuale? È dentro il piano regolatore, è dentro un’area destinata, è dentro un edificio, consentite quella cosa? Si la consentiamo, puntuale, e sono contento che siate conniventi rispetto a questo provvedimento, sono molto contento.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 7 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene approvata con 22 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, 1 presente non votante (Pierfederici), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 22 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, 1 presente non votante (Pierfederici), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 7 dei suoi lavori;
- Udita la relazione dell'Assessore alla pianificazione urbanistica, Maurizio Memè;
Premesse, 
La legge 23 dicembre 1998, n. 448, con l’art. 31, comma 50, ha abrogato i commi 75, 76, 77, 78, 78 bis e 79 del’art. 3 della legge 28 dicembre 1995, n. 549, e successive modificazioni, nonché i commi 61 e 62 dell’art. 3 della legge 23 dicembre 1996, n. 662;
delle precedenti disposizioni legislative sono rimaste pertanto in vigore: 
1. Il comma 81, della legge 28.12.1995, n. 549, riguardante la registrazione degli atti e le convenzioni che sono soggetti a tassa fissa e ai fini dell’I.V.A. non vengono considerate operazioni svolte nell’esercizio di attività commerciali;
2. Il comma 64, della legge 23.12.1996, n. 662, concernente la possibilità per gli Enti Locali Territoriali di cedere in proprietà le aree, già concesse in diritto di superficie, destinate ad insediamenti produttivi delimitate ai sensi dell’art. 27 della legge 22 ottobre 1971, n.865.
La legge 23.12.1998, n. 448 - Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo - all’art. 31, comma 48, stabilisce -nella attuale formulazione- che il corrispettivo, per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà nelle aree P.E.E.P. e nelle aree individuate ai sensi dell’art. 51 della Legge n. 865/71, venga determinato dal comune in misura pari al 60% del valore venale delle aree con caratteristiche analoghe dedotto l’importo del prezzo pagato per la cessione del diritto di supericie rivalutato in base all’indice pubblicato dall’ISTAT relativo ai prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI);
l’art.3, comma 64, della legge 23.12.1996, n. 662, non prevede le modalità di calcolo del corrispettivo da versare per la trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà, disponendo che: I comuni possono cedere in proprietà le aree già concesse in diritto di superficie nell' ambito dei piani delle aree destinate a insediamenti produttivi di cui all'articolo 27 della legge 22 ottobre 1971, n. 865. Il corrispettivo delle aree cedute in proprietà è determinato con delibera del consiglio comunale, in misura non inferiore alla differenza tra il valore delle aree da cedere direttamente in diritto di proprietà e quello delle aree da cedere in diritto di superficie, valutati al momento della trasformazione di cui al presente comma. La proprietà delle suddette aree non può essere ceduta a terzi nei cinque anni successivi all'acquisto.;
Considerato 
che l’art. 11 della legge 12 dicembre 2002 n. 273, prevede che il corrispettivo delle aree cedute in proprietà è determinato con delibera del consiglio comunale, in misura non inferiore alla differenza tra il valore delle aree da cedere direttamente in diritto di proprietà e quello delle aree da cedere in diritto di superficie, valutati al momento della trasformazione;
che la proprietà delle suddette aree non può essere ceduta a terzi nei cinque anni successivi all’acquisto; che il Comune di Senigallia con varie convenzioni tradotte in altrettanti atti pubblici ha provveduto a concedere in diritto di superficie i propri terreni (acquisiti tramite procedure espropriative, ovvero già di proprietà di consorzi di azione artigiane) per l’edificazione di insediamenti produttivi, ri-compresi in piani PIP; 
Vista la relazione/proposta di valutazione del corrispettivo, per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà nonché per la eliminazione dei vincoli riguardo alle aree già concesse in proprietà  delle aree comprese nei Piani per Insediamenti Produttivi di Senigallia, predisposta dall’ Ufficio programmazione, a firma dell’arch. Roberto Serenelli, ed allegata alla presente a formarne parte integrante e sostanziale;
Ritenuto di individuare, quali ambiti di riferimento per la suddetta procedura, i Piani per Insediamenti Produttivi -di cui all’art. 27 della legge 22 ottobre 1971 n. 865- presenti nel territorio comunale sia in regime di diritto di superficie che in regime di piena proprietà, avvalendosi della facoltà dettate dall’art. 11 della legge 12 dicembre 2002 n. 273; 
Visto lo schema di convenzione, finalizzato alla sostituzione ovvero integrazione di quelle in essere con cui sono state a suo tempo cedute le aree per la realizzazione di insediamenti produttivi, ai sensi dell’art. 11 della legge 273/2002; 
- Preso atto dei seguenti pareri favorevoli resi ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente responsabile dell’Area Tecnica Territorio Ambiente;
- dal Dirigente responsabile dell’Area Organizzazione e Risorse Finanziarie;
- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
1°) -ATTIVARE, per quanto in premessa, il procedimento relativo alla cessione in proprietà delle aree già concesse in diritto di superficie nonché per la eliminazione dei vincoli connessi con la originaria cessione in piena proprietà delle aree per la realizzazione di insediamenti produttivi ai sensi dell’articolo 11 della legge 273/2002; 
2°) – APPROVARE pertanto, la seguente documentazione predisposta dall’Area Tecnica Territorio e Ambiente ed allegata al presente atto per costituirne parte integrante e sostanziale: 
- Relazione per la determinazione del corrispettivo per la trasformazione da diritto di superficie in diritto di proprietà e contestuale cancellazione dei vincoli convenzionali e per la determinazione del corrispettivo per la cancellazione dei vincoli convenzionali dei beni già in origine assegnati in proprietà, per le aree ricomprese nei Piani di Insediamenti Produttivi di cui all’art. 27 della legge 22 ottobre 1971 n. 865;
3°) – STABILIRE che i valori determinati con il procedimento illustrato dalla documentazione di cui al punto 2) saranno applicati fino al 31 dicembre 2016 e che successivamente gli stessi saranno soggetti a rivalutazione monetaria secondo gli indici dei prezzi al consumo per famiglie operai e impiegati pubblicati dall’ISTAT;
4°) – DEMANDARE alla Giunta comunale l’approvazione degli schemi degli atti di convenzione necessari alla integrazione/modifica degli atti originari: a-schema di convenzione relativo alla cessione in piena proprietà ed eliminazione dei vincoli convenzionali delle aree già concesse in diritto di superficie;
b-schema di convenzione relativo alla eliminazione dei vincoli convenzionali per le aree già concesse in diritto di proprietà;
5°) – DARE MANDATO al Dirigente del servizio Area Tecnica Territorio e Ambiente per le operazioni di attuazione relative alla fase iniziale di avvio del procedimento, delle comunicazioni e del computo del corrispettivo. All’Area Finanze per le operazioni di attuazione relative alla fase di perfezionamento delle convenzioni e di registrazione degli effetti patrimoniali;
6°) - DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-
      


Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 03 novembre 2016 al 18 novembre 2016 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 21 novembre 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 14 novembre 2016, essendo stata pubblicata il 03 novembre 2016
Lì, 15 novembre 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,