Senigallia Atto

Modifica al regolamento comunale sugli apparecchi di trattenimento e svago e sulle sale giochi

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2016/56 del 29 giugno 2016

Presentazione
Approvazione
29.6.2016

Firmatari

  • Gennaro Campanile
    Assessore con delega a risorse finanziarie e patrimoniali, sviluppo economico e commercio
    Monitorato da 18 cittadini

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 56 
Seduta del 29/06/2016
OGGETTO:	MODIFICA ALL’APPROVAZIONE REGOLAMENTO COMUNALE SUGLI APPARECCHI DI TRATTENIMENTO E SVAGO E SULLE SALE GIOCHI DI CUI ALLA DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 90 del 28/09/2011
L’anno duemilasedici addì ventinove del mese di giugno alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Bozzi Marco*-17 Pierfederici Mauro*-5 Brucchini Adriano*-18 Profili Vilma*-6 Canestrari Alan*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa-*20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Messersì Daniele*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 24

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Pierfederici Mauro; 2° Profili Vilma;  3° Rebecchini Luigi .


Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MODIFICA ALL’APPROVAZIONE REGOLAMENTO COMUNALE SUGLI APPARECCHI DI TRATTENIMENTO E SVAGO E SULLE SALE GIOCHI DI CUI ALLA DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 90 del 28/09/2011 e concede la parola all’Assessore allo Sviluppo Economico, Gennaro Campanile, per la relazione introduttiva.

L’Assessore CAMPANILE: buonasera Sindaco, colleghi di Giunta, Consiglieri tutti, ascoltatori. Oggi viene in Consiglio un importante atto, una modifica a un regolamento comunale degli apparecchi di intrattenimento e svago delle sale gioco legati ad una prima regolamentazione che questa Amministrazione aveva portato istituendo un regolamento nel 2011. Questa modifica è giunta nelle Commissioni congiunte, terza e quarta, per due volte che si riunita, ringrazio i Presidenti ma anche i presentatori della mozione che era arrivata in Consiglio comunale ma si era chiesto di approfondire e di costruire insieme un percorso che potesse trovare una sinergia e una forza maggiore da parte di questa città nei confronti di un tema molto sentito che è quello appunto della lotta alla ludopatia. Si è fatto questo percorso, credo anche molto virtuoso, che ha visto tanti contributi in Commissione di tutti i commissari ma non solo, c’è stata anche la presenza in Commissione dell’associazione Zero slot con anche degli interventi che hanno sicuramente aiutato tutti noi a comprendere meglio questo fenomeno, fenomeno tra l’altro nuovo, ancora di difficile lettura, cercando anche molte informazioni, anche nelle Asur attraverso il Sert, attraverso la questura, attraverso la Regione, a livello nazionale, tutte quelle informazioni necessarie per avere un quadro certo e sicuro. Un po’ tutti hanno cercato con la loro esperienza e anche con la conoscenza di buone pratiche che altri Comuni portano avanti siamo riusciti credo ad accogliere una proposta che veda tutto il Consiglio Comunale unito. Abbiamo definito nel 2011 attraverso questo Regolamento comunale le distanze, in particolar modo per cercare di impedire nuove aperture a ridosso delle scuole, delle agenzie educative attraverso appunto l’inserimento di un articolo che vedesse la distinta minima di 500 metri da questi luoghi così sensibili. Poi grazie anche ai passaggi che in questo Consiglio comunale ha fatto negli anni e penso a quello più importante legato alla sottoscrizione da parte del Comune di un ordine del giorno di adesione al Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo, dopo questa approvazione, dopo questa decisione da parte del Comune che aveva sottoscritto questa adesione al Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo, si è continuato a cercare delle soluzioni che impedissero soprattutto il danno derivato dalla sindrome del gioco d’azzardo patologico e alle sue ricadute negative e quindi le finalità che oggi troviamo approvando queste modifiche credo molto importanti, vanno appunto a rispondere alla tutela dei minori, alla tutela della sicurezza urbana, alla tutela degli utilizzatori, al contenimento anche dei costi sociali, umani ed economici derivati dal gioco d’azzardo, tra l’altro in Commissione era presente anche l’Assessore ai Servizi sociali e alla sanità Girolametti che ci ha in qualche modo anche dato degli elementi di conoscenza rispetto alla ludopatia e quindi una delle finalità è sicuramente questa necessità soprattutto di ridurre questo danno che come vi dicevo ancora non è chiarissimo nei suoi dati perché c’è questa punta di iceberg che noi vediamo ma poi, adesso sentivo i dati di Senigallia del 2015, parlano di ventuno casi di cui uno solo in comunità, quindi sembra che questo fenomeno poi non sia così,  invece sappiamo che è solo una punta di un iceberg e sappiamo quanti sono purtroppo i fruitori che utilizzano prima magari per gioco ma poi attraverso questa continuità diventano purtroppo anche schiavi di questa situazione. Vorremmo attraverso questo Regolamento, questa modifica, creare un argine a forme di dequalificazione territoriale, quindi l’idea che sta dentro questa riduzione di orari che è l’unica che possiamo fare, è proprio quello di evitare soprattutto il quel periodo della giornata più importante che è appunto quello scolastico, sappiamo che di fatto i minori, ma purtroppo sappiamo anche che un po’ come le sigarette fino a diciotto anni non si possono vendere ma poi purtroppo il fenomeno è conosciuto e dobbiamo comunque contrastarlo e lo vogliamo contrastare, quindi dobbiamo creare questo argine, vogliamo creare un argine a queste forme di dequalificazione territoriale e anche di infiltrazione criminale che sappiamo che c’è, sappiamo i dati che le forze dell’ordine ci danno quotidianamente. C’è anche un fenomeno di infiltrazione criminale nell’economia cittadina che deve essere sicuramente fermato e quindi questo argine lo facciamo attraverso questo primo provvedimento che va ad inserirsi in maniera forte anche con una forte riduzione degli orari. Segnalando di nuovo anche questo fenomeno dell’infiltrazione criminale nell’economia cittadina quale esempio anche per il prestito per usura che è un elemento effettivamente che abbiamo notato nei casi che ci sono stati, il prestito per usura, per debiti contratti da gioco che purtroppo solo le famiglie sanno poi quanto questo fenomeno possa veramente distruggere e detonare non solo una famiglia ma tutti quelli che in qualche modo cercano anche di arginare questo fenomeno. L’Amministrazione e questo Consiglio Comunale intende disincentivare il gioco che da compulsivo sovente degenera anche nella dipendenza patologica, anche attraverso iniziative che sono emerse anche in Commissione, necessarie da fare, di informazione, di educazione, intende favorire la continuità affettiva e familiare, questa Amministrazione intende favorire l’aggregazione sociale, la condivisione di un’offerta pubblica gratuita pensata anche per valorizzare il tempo libero, non ci fermiamo a bloccare ma vogliamo soprattutto sostenere questa condivisione di un’offerta pubblica e gratuita pensata per valorizzare il tempo libero cercando di limitare anche quelle conseguenze sociali dell’offerta di gioco su fasce di consumatori psicologicamente più deboli. Oggi all’interno di queste finalità legate alla salute pubblica, al risparmio familiare e anche alla serenità domestica cerchiamo di ridurre attraverso delle modifiche di questo Regolamento del 2011, gli orari in particolar modo, ma non solo, quindi noi oggi andiamo a modificare sostanzialmente cinque punti: l’articolo 5 comma 1 lettera f, dove andiamo a sostituire la legge numero 10 del 31 maggio 1965 numero 575 e successive modifiche con il decreto legislativo 6 settembre 2011 numero 159, quindi andiamo ad adeguare, visto che stiamo modificando gli orari, andiamo a modificare quindi il Regolamento cogliamo l’occasione anche di aggiornare questo regolamento del 2011 e quindi adeguiamo normativamente i requisiti morali dell’antimafia. Questa è la prima modifica. Poi entriamo a modificare gli orari ma non solo delle videolottery dove noi abbiamo messo soprattutto l’attenzione con la mozione che era molto chiara, ma anche cogliamo questa occasione per ridurre l’orario nelle sale giochi, nei bar dei circoli, negli alberghi e quindi con la seconda modifica, adesso li enuncio tutti e cinque in modo che anche chi non era in Commissione possa comprendere, quindi il primo articolo è legato ai requisiti morali di adeguamento normativo dell’antimafia, l’articolo 17 comma L sostituisce le seguenti parole: determinano l’orario di apertura delle fasce comprese tra le dieci antimeridiane e le una del giorno successivo e le due antimeridiane del giorno successivo festivo con le seguenti: andiamo a modificare come dicevo, innalziamo l’orario legato al tempo scolastico dalle dieci alle tredici, la modifica dice questo. determinano l’orario di apertura nelle fasce comprese tra le tredici e le ventiquattro e alle una antimeridiane del giorno successivo festivo. Questo per quanto riguarda le sale giochi. Il terzo punto che viene modificato è l’articolo 17 comma 2, sostituire le seguenti parole: determinano l’orario di apertura delle fasce comprese tra le dieci antimeridiane le ventiquattro con le seguenti: determinano l’orario di apertura nelle fasce comprese tra le ore quindici e le ore ventitré, e quindi qui parliamo proprio delle VLT, quindi spostiamo dalle dieci alle quindici l’orario di utilizzo e di fruizione di queste macchine elettroniche. Poi al quarto punto modifichiamo l’articolo 18, comma 1 lettera B, sostituire le seguenti parole non può essere antecedente alle dieci antimeridiane né può protrarsi oltre le ore una antimeridiane del giorno successivo, le due antimeridiane del giorno successivo festivo con le seguenti: non può essere antecedente alle tredici né può protrarsi oltre le ventiquattro o una antimeridiane del giorno successivo festivo. Poi andiamo a modificare l’ultimo punto che è l’articolo diciannove che viene soppresso con i commi 1, 2 e 4 che riguarda le deroghe. Ci sono alcuni momenti forti dell’anno dove di solito vengono date delle regole maggiori e noi li eliminiamo, eliminiamo questi momenti forti per giocare alle Videolottery e anche nelle sale gioco e invitiamo soprattutto a poter condividere e utilizzare quei luoghi educativi che la città offre. Questo è quanto questo Regolamento va a cogliere mantenendo sempre credo un elemento, anche le finalità che devono essere contemperate con la salvaguardia anche dell’iniziativa di impresa e della concorrenza come costituzionalmente stabilito, sappiamo che è un provvedimento forte questo che la città mette in campo, sappiamo anche che potrebbero esserci, come è già accaduto, dei ricorsi rispetto a queste riduzioni, sappiamo che non siamo gli unici, ci sono una serie di sindaci che ormai hanno cominciato a prendere questi provvedimenti molto forti, noi crediamo che siano provvedimenti giusti e quindi li portiamo avanti argomentando soprattutto questi temi e insieme alla distanza di cinquecento metri, insieme alla riduzione dell’orario, insieme anche all’inserimento all’interno delle convenzioni dove abbiamo inserito quando consegnammo i nostri impianti sportivi in particolar modo due anni fa abbiamo portato anche questo provvedimento, abbiamo inserito un articolo dove è vietato per chi gestisce gli impianti comunali di inserire apparecchiature elettroniche con soldi, questo è già inserito da due anni nei nostri impianti sportivi in tutte le convenzioni e grazie anche al contributo che è arrivato da molti consiglieri inseriremo anche all’interno dell’assegnazione degli affitti dei locali commerciali, questo è un altro elemento che non è emerso, ringrazio il Consigliere Luana Pedroni che mi ha consegnato un provvedimento simile che è stato fatto a Bergamo dal Sindaco Gori, ringrazio tutti i consiglieri, Vilma Profili e Stefania Martinangeli per l’assistenza anche molto tecnica rispetto alle competenze che hanno, il Presidente della Commissione Bozzi per aver accettato e aver avuto anche la fiducia di un percorso condiviso di Commissione congiunta dove continueremo, questo non è un punto di arrivo, è un punto di partenza. Insieme abbiamo deciso di impegnare la Regione, inviteremo nelle Commissioni il Presidente della Commissione Volpini o chi ci manderà la Regione per aggiornarci su quando sarà l’approvazione di una legge ad hoc su questo tema ,così come cercheremo di approfondire non solo con le associazioni ma anche con le forze dell’ordine, con l’Asur, il Sert perché magari potrebbe in qualche modo darci degli elementi nuovi rispetto al 2015 e quindi potremmo capire se anche questi provvedimenti che il Consiglio comunale prende insieme in qualche modo portano dei benefici, perché poi noi dobbiamo sempre anche fare una verifica delle scelte dei provvedimenti che prendiamo, quindi oggi decidiamo di ridurre in questo modo, faremo il punto della situazione fra qualche mese per capire se questi provvedimenti possano servire. Poi l’altro elemento che non voglio dimenticare e prendo anche questo impegno visto che c’erano delle proposte di riduzione della TARI, di riduzione della COSAP ma anche di sostegno soprattutto a queste attività che magari sbagliando hanno deciso in tempi passati di dotarsi di queste macchine elettroniche, di poterle eliminare, noi abbiamo il fondo per lo sviluppo economico che abbiamo approvato in sede di bilancio di centomila euro e ho detto che faremo un bando, una parte di queste risorse le metteremo a disposizione per tutte quelle attività che decideranno di eliminare e togliere questi giochi e che purtroppo magari avendo una penalità perché solitamente i contratti sono importanti e quindi per eliminarle servono cinque - seimila euro, abbiamo visto le difficoltà quando abbiamo eliminato le VTL all’interno delle ACLI e all’interno di Marzocca nel circolo della bocciofila, ho visto le difficoltà che c’erano perché poi i contratti che vengono stipulati sono contratti di cinque - sei anni e quindi per eliminare poi chiedevano delle penalità importanti e questo bando potremmo destinarlo per un sostegno a quelle attività che decidono di fare questo passo o magari anche ad altre situazioni che potrebbero servire a queste attività. Io ringrazio tutti, mi prendo questo impegno e continuerò insieme a voi a recepire tutte quelle istanze che magari anche nel corso dei prossimi giorni possono rendere ancora più efficace questo contrasto al fenomeno della ludopatia.

Si dà atto che esce il Consigliere Paradisi: Presenti con diritto di voto n. 23.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione generale.

Il Consigliere BOZZI (Movimento 5 Stelle): dopo una primissima presentazione della mozione per il contrasto all’uso compulsivo delle slot machines ad opera del Consigliere Martinangeli nel Consiglio comunale del 19 gennaio 2016, attraverso il rinvio in Commissione lo stesso documento è stato oggetto di analisi e lavoro di approfondimento condotti in sede di Terza e Quarta Commissione congiunte, in prima istanza in data 23 marzo 2016 e in seconda istanza in data 15 giugno 2016. Subito dopo la prima convocazione l’Assessore Campanile ha predisposto la proposta di delibera avente per oggetto: Modifica all’approvazione regolamento comunale sugli apparecchi di intrattenimento e svago e sulle sale giochi di cui alla delibera di Consiglio comunale numero 90 del 28/09/2011 che è oggetto dell’attuale discussione e votazione. Giudichiamo questa proposta di delibera positivamente poiché si tratta di un primissimo passo in direzione della tutela delle fasce di cittadini più deboli spesso vittime di questo vergognoso fenomeno di proliferazione di apparecchi slot e VLT che hanno reso Senigallia un casinò diffuso, tuttavia non è ancora sufficiente e restiamo dell’idea che questa piaga debba essere affrontata con maggiore energia e determinazione, per questo motivo riteniamo che i contenuti della mozione debbano essere ripresi in un futuro molto prossimo. I contenuti della mozione originaria che ripeto oggi non è oggetto di discussione in questa seduta, sono stati condivisi e emendati a seguito della prima seduta congiunta del 23 marzo, una ulteriore serie di modifiche al documento è stata proposta e presentata durante la seduta congiunta del 15 giugno ma non è stata licenziata per mancato raggiungimento del quorum fra i commissari. In particolare la serie di emendamenti presentati in questa ultima seduta è stata elaborata dal sottoscritto in collaborazione con l’Associazione Zero slot e verte principalmente su un’ulteriore restrizione degli orari di esercizio dei locali contenenti macchine slot e VLT rispetto alla proposta di delibera che andremo oggi a votare, una estensione dei luoghi considerati sensibili presso cui non concedere i permessi di installazione di macchinette slot e VLT, ovviamente questo subordinatamente all’emanazione di una legge regionale che disciplini tale aspetto, la predisposizione di un programma di disincentivazione all’installazione di tali apparecchi e incentivazione alla rimozione degli stessi per mezzo di imposte o contributi da parte dell’Amministrazione di cui adesso l’assessore ha fatto cenno, futuro oggetto di approfondimento in collaborazione con gli uffici e i dirigenti preposti, ovviamente sempre in sede di sessione congiunta. Abbiamo tutta l’intenzione di approfondire ulteriormente questi argomenti, a tal proposito abbiamo ricevuto l’apertura dello stesso Assessore Campanile ad un’ulteriore seduta di approfondimento delle Commissioni congiunte in cui siano presenti anche un rappresentante dell’Asur che ci possa fornire un quadro quanto più esaustivo del numero di cittadini vittime di ludopatia e quanto questo fenomeno incida sulle casse pubbliche, un rappresentante della Regione Marche che ci possa informare sulla presenza, lo studio e lo stato di avanzamento di una legge regionale che disciplini e definisca i poteri delle amministrazioni locali in merito al contenimento di questa piaga, un esponente delle risorse finanziarie comunali che ci possa illustrare in modo concreto come agire in termini di leve finanziarie per porre un argine a tale problema, un rappresentante delle forze dell’ordine e del Sert. Auspichiamo che a seguito di questo ulteriore futuro approfondimento le Commissioni congiunte riprendano in mano l’originaria mozione e la rendano un documento condiviso, veramente condiviso, da presentare a breve come atto finale di una battaglia comune condotta in nome e per conto dei cittadini più deboli e non solo.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): premetto che anche io voterò a favore della delibera però mi preme dire alcune questioni sulla ludopatia. Certamente questa è una delibera che ha la sua importanza, io direi anche dal punto di vista educativo, come lotta alla ludopatia, però io dico non facciamoci illusioni perché sicuramente la ludopatia ahimè continuerà, continuerà e anzi aumenterà. Io voglio ricordare che lo stesso Presidente del Consiglio Renzi aveva annunciato nell’ultima finanziaria che le macchinette, le slot machine avrebbero subito una diminuzione nel 2016, addirittura parlava di un 30%, invece gli ultimi dati, dati che si possono trovare ovunque, nei primi quattro mesi del 2016 c’è stato un aumento del 10%. E poi gli la ludopatia resterà purtroppo un male perché è lo Stato che ha puntato sul gioco, ha puntato sul gioco e punta sul gioco per fare cassa, questo ce lo dobbiamo dire, è un’analisi impietosa che dobbiamo fare altrimenti ci illudiamo, siamo con la coscienza a posto, e no. Basta ricordare solo una cosa per esempio, il lotto, il gioco del lotto, ce lo ricordiamo tutti, era anche ammantato di aneddoti, di favole, il lotto aveva attorno anche delle questioni di colore e avveniva l’estrazione addirittura in diretta televisiva, l’estrazione di Roma ogni sabato sera, e adesso apprendo che l’estrazione del Lotto è ogni cinque minuti, per non ricordare ancora il gratta e vinci, basta entrare in un tabacchi troverete sicuramente delle persone che stanno grattando con il grattino in mano. Oppure su internet, i giochi su internet, riceviamo mail che ci dicono hai un bonus di dieci euro, cinquanta euro a volte e spingono in questo modo ad entrare nel gioco. Chiaramente una persona più avanti con l’età non ci cade però io immagino il giovane che è alla ricerca delle cose proibite, delle cose nuove, delle cose che non si fanno ma il giovane spinto a fare spesso ci cade, e poi sappiamo che quando uno ci cade perde, tenta di rifarsi, riperde, e ritenta di rifarsi per poi cadere vittima della vera e propria malattia che è appunto questa ludopatia. Voglio dire che finché lo Stato punta per fare cassa non bastano quei messaggi televisivi veloci dove dice il gioco può causare dipendenza, detto anche, se noi guardiamo i messaggi televisivi, detti anche in maniera veloce tra l’altro, non c’è una vera lotta da parte dei Governi alla ludopatia perché sanno che lì c’è cassa. Io mi auguro che le questioni cambino a livello di governo, a livello nostro facciamo quello che possiamo, quindi chiaramente un plauso per questa delibera che può essere migliorata, concordo con il Consigliere Bozzi e quindi un ulteriore approfondimento e auspico anche una sorta di diffusione del messaggio che deve andare a colpire in maniera corretta perché bisogna stare molto attenti, non ci si può improvvisare psicologi eccetera, io penso che il messaggio vada studiato con degli esperti, questo potrebbe essere un impegno che può portare avanti la commissione, l’Amministrazione, di creare un messaggio rivolto soprattutto ai giovani e non solo perché ahimè io vedo anche anziani, pensionati, soprattutto anche gente che non mostra di appartenere ad una categoria di benestanti, eppure li vediamo in queste macchinette giocare, ecco allora io penso che questa delibera è giusto votarla, però creiamo anche, quindi quest’appello lo rivolgo all’assessore, lo rivolgo anche a me stesso e alla Commissione, creiamo alla luce di quanto dice anche questa nella premessa e poi nelle considerazioni finali di lavorare per mandare un messaggio rivolto ai giovani e anche ai non giovani in modo che non si vada a finire in questo vortice del gioco da cui dopo è difficile uscirne.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): oggi viene sottoposta a votazione in questo Consiglio la modifica del Regolamento comunale sugli apparecchi di intrattenimento e svago e sulle sale giochi deliberato con la delibera del Consiglio comunale numero 90 del 28 settembre 2011. Questa nuova regolamentazione fa seguito ad una mozione presentata in Consiglio comunale dal Movimento 5 Stelle in data 19 gennaio 2016 e rinviata proprio per approfondimento e per condivisione in quanto la materia lo richiedeva all’esame della terza e quarta commissione consiliare che si sono tenute in seduta congiunta e che ovviamente hanno visto anche la partecipazione di un’associazione locale che è molto importante in quanto svolge un’attività anche a livello educativo e di costume per modificare il modo di pensare in merito a questa problematica che è appunto l’associazione Zero slot di Senigallia. Un’amministrazione comunale dovrebbe sempre tutelare la società del proprio territorio anche da tutte le forme di compulsività che creano danno alla salute dei singoli cittadini ed alla comunità. In particolare la ludopatia o gioco d’azzardo patologico è una condizione molto seria che può arrivare a distruggere anche la vita. Durante i periodi di stress o depressione l’urgenza di dedicarsi al gioco d’azzardo per le persone che ne sono affette può diventare completamente incontrollabile esponendole a gravi conseguenze personali e sociali. Ricordiamo che la ludopatia può portare a rovesci finanziari, alla compromissione dei rapporti, al divorzio, alla perdita del lavoro, allo sviluppo di dipendenza da droghe o da alcol fino al suicidio purtroppo. Il decreto legge 158 del 2012, il cosiddetto decreto Balduzzi, convertito poi in legge numero 189/2012 all’articolo 5 ha inserito la ludopatia nei livelli essenziali di assistenza, i cosiddetti LEA, con riferimento appunto alle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette da questa patologia. Tale fenomeno infatti assume una dimensione sempre più vasta interessando anche e soprattutto le fasce economicamente più deboli della popolazione di tutte le età e portando a volte i giocatori e le famiglie coinvolte verso derive sociali preoccupanti. Le difficoltà economiche attuali che stanno colpendo anche il nostro territorio purtroppo spingono un numero crescente di persone a cercare una via d’uscita tentando la fortuna con queste illusioni e peggiorando così la loro situazione economica. Il comune di Senigallia avendo aderito al Manifesto dei Sindaci contro il gioco d’azzardo, come abbiamo appunto evidenziato anche nella nostra mozione, deve adoperarsi in tutti i modi per prevenire davvero tutte le conseguenze nocive di questo gioco e ritengo di aver rilevato in queste Commissioni riunite e anche nell’impegno assunto dall’Assessore Campanile proprio questo intento di adoperarsi in tutti i modi. Il Regolamento comunale approvato con la delibera 90 già metteva un punto fermo in merito ad uno dei punti più importanti che riguardano questa materia che è appunto la distanza minima che una sala giochi o un esercizio debbono avere da istituti scolastici, luoghi di culto, centri sportivi, ricreativi, sportivi, eccetera e questa distanza minima era già stata fissata in cinquecento metri. Le attuali modifiche apportate al Regolamento, sempre prendendo spunto e sul presupposto dettato da una recente giurisprudenza del Consiglio di Stato e della Corte costituzionale che sono state citate nella mozione, giurisprudenza che ai sensi dell’articolo 50 del testo unico degli enti locali che riattribuisce al Sindaco i suoi poteri di ordinanza in merito agli orari di apertura delle sale pubbliche da gioco e di scommesse, riguardano queste modifiche, un’importante riduzione dell’orario di accensione delle macchinette che viene ulteriormente limitato, quindi questo percorso si allunga e si amplia e dalla distanza minima disposta dai luoghi sensibili ora, attraverso il riappropriarsi da parte del Sindaco sul presupposto di quella giurisprudenza approfondita in sede di Commissione, possiamo intervenire nuovamente sugli orari, per cui come giustamente l’assessore ha relazionato limitando questo orario in particolare in concomitanza con gli orari scolastici e quindi limitandolo dalle ore tredici alle ore ventitré o ventiquattro a seconda del tipo di esercizio commerciale a cui si fa riferimento. Riteniamo e ritengo personalmente anche come presentatrice della mozione che questo sia un risultato molto importante per tutta la comunità, pur avendo il Movimento 5 stelle con la sua mozione, ad integrazione ed aggiornamento di quanto già deliberato anche nel passato dall’Amministrazione, pur avendo dicevo avanzato ulteriori richieste nella mozione, ossia che il Consiglio impegnasse l’Amministrazione comunale, gli uffici e il Sindaco in qualità di massima autorità sanitaria cittadina ad attuare tutte le forme di disincentivazione possibile del gioco d’azzardo attraverso anche la detassazione degli esercizi no slot e l’applicazione delle massime aliquote di imposta di competenza comunale per tutti quei luoghi e quelle attività esistenti e future che ospitano slot machines o Videolottery o che fanno del gioco d’azzardo il loro business principale. Nella nostra mozione sulla quale le Commissioni consiliari purtroppo in seduta congiunta non hanno ad oggi raggiunto una sintesi, in questa mozione si ribadiva inoltre la necessità di controllare in merito alla legittimità della pubblicizzazione delle vincite in denaro sulle vetrine degli esercizi pubblici che operano nel settore del gioco d’azzardo. Non so se ricorda Assessore che questo avevo sottolineato questo aspetto perché il fatto della pubblicità sulle vetrine, noi vediamo continue pubblicizzazioni delle vincite, cinquemila, diecimila, cinquantamila euro, in questo esercizio si sono vinti eccetera, indubbiamente sorge la necessità di verificare il rispetto della normativa in merito alla concessione di spazi pubblicitari istituzionali e in merito all’attività di comunicazione istituzionale per quanto riguarda queste pubblicità. Infine in questa nostra mozione si richiedeva di sollecitare sia come Comune, sia come associazione di tutti i Comuni marchigiani, dato che il nostro Sindaco è Presidente di ANCI Marche, di sollecitare Regione, Governo e Parlamento affinché si impegnino a dare seguito ad una revisione della legge in materia di gioco d’azzardo. Posto ora che il problema del gioco d’azzardo patologico non è dato solamente dalle slot machine sicuramente, ma anche e solo per citarne uno, dai gratta e vinci e ritengo che i divieti e le restrizioni siano comunque insufficienti da soli ad arginare la problematica e il fenomeno, credo fermamente che vada in ogni caso percorsa la strada della prevenzione e dell’educazione, e con questo mi rivolgo anche non sicuramente alle associazioni territoriali quale l’associazione Zero slot che già lo fanno costantemente come proprio loro natura e come loro scopo sociale, ma anche all’assessore al Welfare e alla sanità  affinché sia monitorato questo percorso di prevenzione e di educazione. In ogni caso ci proponiamo come Movimento 5 Stelle di agevolare il raggiungimento anche di questi ulteriori obiettivi e di monitorare l’applicazione del Regolamento per le cui modifiche oggi comunque esprimo il mio voto favorevole e ringrazio anche l’Assessore.

Il Consigliere PROFILI (Obiettivo Comune): io avendo partecipato a tutte le Commissioni congiunte che hanno discusso e hanno esaminato questa questione esprimo naturalmente tutto il mio parere positivo sul risultato ottenuto da questa prima proposta di delibera. Perché? Perché come già poi ho anche ampiamente riferito in sede di Commissione ritengo che possa essere un primo risultato rispetto a ciò che il comune oggi può fare o meglio gli è consentito di fare, infatti non ci dimentichiamo che fino a pochi mesi fa, prima quindi di questo intervento, di questa sentenza del Consiglio di Stato dell’ottobre del 2015 ai comuni non era consentito intervenire in questa materia, soprattutto quella che oggi affrontiamo in ordine alla riduzione degli orari perché non si riteneva che i Comuni potessero intervenire perché veniva fatta rientrare nell’ambito della competenza di sicurezza e quindi di competenza del prefetto. Considerare invece la materia come una questione di carattere sociale, ma soprattutto di tipo patologico, ha consentito o meglio ha legittimato il Comune con questa possibilità di intervenire, quindi ci ha consentito, anche in sede di Commissioni congiunte, anche di conoscere e approfondire il fenomeno e quindi di capire anche la problematica esistente. Questo orario più ristretto che secondo me ci consente di contemperare sia gli interessi economici delle parti che naturalmente hanno autorizzazioni e quindi vogliono svolgere questa attività, ma per quello che ci interessa invece di contenere il fenomeno della ludopatia soprattutto per evitare durante la mattina il fenomeno dell’evasione scolastica. Credo che questa proposta di delibera sia una proposta del buon senso, questo è quello che ho sostenuto anche in sede di Commissione, perché per l’intanto ci consente di ottenere un buon risultato esaminando anche, questo l’abbiamo visto anche in sede di Commissione, il numeroso materiale a carattere giurisprudenziale che c’è stato negli anni perché non ci dimentichiamo che i comuni che prima di noi e prima anche di questa sentenza del Consiglio di Stato che sono intervenuti in materia hanno subito puntualmente ricorsi al TAR, quindi impugnative che ne hanno dichiarato la illegittimità all’epoca con conseguenti richieste di risarcimento danni perché queste compagnie che hanno queste autorizzazioni sono compagnie agguerrite, non ci dimentichiamo, quindi secondo me oggi riuscire ad ottenere intanto questa riduzione è un risultato importante. Auspico che poi si possa ritornare a breve in Commissione per continuare a discutere l’argomento e per vedere cosa il Comune può fare oltre a questo, senza dimenticarci però della necessità di rimanere sempre nell’ambito delle nostre competenze perché alcune competente noi non le abbiamo purtroppo, quindi magari possiamo sollecitare a livello regionale e quant’altro però non possiamo intervenire su materie di cui non abbiamo competenza. Credo che sia un’importante iniziativa che il Comune può fare e sta adottando a livello locale, quindi voto positivo.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: non vedo altri interventi quindi chiudiamo la discussione. Dichiarazioni di voto.

Il Consigliere SARDELLA (PD): è una dichiarazione di voto quindi non aggiungerò molto all’ampia discussione che già c’è stata per ricordare, è  già citato nel preambolo della delibera come nel 2013, per iniziativa del consigliere Mario Fiore, sottoscritta anche da me come Presidente di Commissione, si parlò per la prima volta in questa Assise comunale della ludopatia e quindi il Comune aderì al manifesto per la legalità e contro il gioco d’azzardo e per ricordare la sensibilità di questo Consiglio Comunale e di questa Amministrazione comunale alle tematiche della ludopatia, quindi una delibera che opera in senso restrittivo chiaramente non può che essere accolta favorevolmente. Dopo di che doverosamente un piccolo inciso va fatto per ricordare che il gioco d’azzardo, l’ha già fatto il consigliere Rebecchini nel suo intervento, lo faccio anch’io, gli introiti del gioco d’azzardo sono parte del bilancio dello Stato e sono parte delle entrate dello Stato e quindi a volte bisogna anche togliere il velo dell’ipocrisia politica quando a livello di politica nazionale purtroppo diverse forze politiche, senza distinzione tra centrodestra e centrosinistra, hanno in questi anni manifestato una certa contiguità alle lobby del gioco d’azzardo e questo è un male perché noi come amministratori comunali possiamo impegnarci finché vogliamo nel contrasto, nell’adottare le politiche regolamentari di contrasto al gioco d’azzardo, ma serve necessariamente il supporto della politica nazionale, supporto che ad oggi ancora purtroppo non si vede perché dal mio punto di vista servirebbero scelte legislative più radicali, ma ho la sensazione che questa allo stato non sia una prospettiva seguita dall’attuale maggioranza parlamentare.

Il Consigliere BRUCCHINI (Vivi Senigallia): per dichiarare il voto favorevole a questa delibera. È un provvedimento importante che l’amministrazione adotterà con il voto unanime di questo Consiglio comunale, quindi che il voto sia  unanime è ovviamente un’ulteriore positività. Un primo provvedimento del 2011 a firma dell’Assessore Curzi tendeva a limitare già da quell’epoca questa che è una piaga dei nostri tempi purtroppo, la dipendenza dal gioco, purtroppo le Amministrazioni comunali possono muoversi all’interno di percorsi molto contenuti perché la normativa nazionale non consente altro, ma quello che può essere fatto è giusto che sia fatto, quindi con questa delibera che andremo a votare oggi, come ripeto all’unanimità, verranno ulteriormente ridotti i tempi in cui può essere svolta quest’attività purtroppo negativa sia per i giovani sia per i meno giovani ed è ovvio che i provvedimenti debbono essere presi, quelli importanti, altrove, cioè il Governo e il Parlamento devono legiferare su questa materia intervenendo con provvedimenti di portata notevole perché la ludopatia, la dipendenza dal gioco sta creando nelle famiglie, dal nord al sud, disastri sia a livello economico sia a livello psicologico dei vari soggetti che purtroppo si trovano a essere schiavi di questo di questi atteggiamenti che hanno preso campo via via anche a causa della crisi economica perché il gioco d’azzardo è anche visto come un arrampicarsi sugli specchi per trovare soluzioni alla mancanza di risorse dovuta appunto alla mancanza del lavoro dei capi famiglia, degli individui di ogni età. A fronte di questa piaga che ha preso campo e sta diffondendosi sempre più è bene che giungano provvedimenti come quelli contenuti in questa delibera che siano di sprone per le amministrazioni, lo Stato soprattutto, nella figura del Governo e del Parlamento, affinché vengano presi provvedimenti forti per combattere adeguatamente questa piaga.

Il SINDACO: io ringrazio l’Assessore e l’intero Consiglio per adottare questo atto che sta dentro le corde dell’azione di questa Amministrazione, della precedente, hanno fatto bene Sardella e Brucchini a ricordarlo, sono tutti tentativi che abbia messo in campo, alcuni che sono andati a buon fine e altri che invece sono stati inficiati, penso al regolamento del 2011 che era stato studiato per quasi impedire l’insediamento di queste tentazioni terribili che provocano lo sfaldamento delle famiglie, portano al dissesto che determinano  poi crisi morali e anche eventi molto tragici. Penso che abbiamo fatto, stando dentro quel percorso, abbiamo fatto un atto importante che però tocca un pezzetto, perché ahimè oggi si gioca più virtualmente che sostanzialmente, perché poi sono luoghi dove accedervi che possono essere additati e visti, si gioca da qui, esattamente come dentro le VTL, anzi si fa in tutte le monete del mondo, con alcuni siti legalizzati e ufficiali, altri che lo sono molto meno poi vengono chiusi, ma che sono una sollecitazione continua. Bisogna lasciare anche un po’ di ipocrisia perché non è questo Stato, è un sistema, guardate le pubblicità che ci sono durante le partite di calcio e vedete gran parte inducono a quella sollecitazione. Ovvio che il lavoro è quello preventivo, quello che dobbiamo fare, Assessore Bucari, nelle nostre scuole, quello che dobbiamo fare nei nostri luoghi, con battaglie qualche volta complicate la scuola, la famiglia sono pezzi contro una sollecitazione esterna terribile, e quindi i bambini giocano a tutto, poi non giocano oggi con la moneta ma giocano a tutto, quindi una volta è un gioco virtuale e un’altra volta è una scommessa virtuale, poi diventa un gioco reale e prendono i fucili e sparano e qualche volta diventano quelli che giocano il loro patrimonio, quello delle famiglie, i risparmi, dentro un loop terribile, è una droga e come tutte le droghe qualche volta non basta solo sottrarle, dopo c’è il mercato nero, quello nero dell’anima, della preoccupazione, dell’intimo, che sfocia in tragedia, ci accorgiamo solo quando accade quello, una tragedia, e poi il giorno dopo riaccendiamo la nostra televisione, provate ad accendere il televideo, il primo invito è quello. Chiuderemo, faremo tutti gli elementi Assessore che portano a ridurre, ma come andiamo su Amazon per comperare, esattamente nella stessa identica maniera, nel buio della nostra Camera possiamo giocare di continuo con le tessere prepagate o con le carte di credito illimitate, perché questo è. Non usciamo da qui con soddisfazione, la soddisfazione non ci deve essere, abbiamo fatto il possibile alle condizioni date, poi dobbiamo biasimare i Governi, lo Stato, dare la colpa, come dico sempre a me va bene tutto, però dobbiamo sapere senza enfasi che abbiamo fatto quello che era possibile e non incideremo assolutamente niente. Si poteva fare di più? Penso di no. Possiamo evitare gli orari a pranzo? Quando non giocano lì giocano a pranzo con questo, e lo posso far vedere quanti se ne possono scaricare, abbiamo l’app come My Cicero con cui paghi il parcheggio e ci piace tanto, l’usiamo anche poco e andiamo lì e cerchiamo la macchinetta in maniera ossessiva per pagare il parcheggio. E allora o facciamo uno scatto culturale di questa società, non dobbiamo avere le tentazioni perché questa generazione viene massacrata dalla tentazione, le tentazioni ci sono sempre state, dobbiamo fare un grande lavoro dentro le famiglie, un grande lavoro dentro le scuole, un grande lavoro, enorme, e poi non dobbiamo essere soddisfatti di quello che abbiamo fatto, abbiamo fatto quello che era possibile ma non incideremo assolutamente su niente, però almeno un segnale piccolissimo, quindi senza enfasi, senza sottolineature, abbiamo fatto quello che potevamo e speriamo che almeno serva per riflettere.

Il Consigliere BOZZI (Movimento 5 Stelle): nel ribadire il nostro favore a questa iniziativa vorrei però tirare su un pochino l’atmosfera perché vedo che siamo tutti molto tristi e contriti. il problema è molto grande, a livello nazionale e a livello internazionale ci sono troppi interessi, ma noi dobbiamo sempre avere in cuor nostro la certezza di essere riusciti a fare tutto quello che noi possiamo fare, quindi potremmo anche non essere entusiasti perché comunque il cammino è molto lontano, questa è veramente una goccia nel mare, ma osare è molto importante perché facciamo parte di un’Amministrazione quindi per primi dobbiamo dare l’esempio di osare e continuare e perdurare e anche se facciamo un altro piccolo passo in avanti sarà sempre un passo fatto per la possibilità di liberarci da questa catena.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica,  la proposta iscritta al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene approvata con 23 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 23 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 4 dei suoi lavori;
- Udita la relazione dell'Assessore allo Sviluppo Economico, Gennaro Campanile;
-Premesso 
- che nel nostro paese si sta diffondendo sempre più la istituzione di sale gioco con un progressivo aumento di dipendenza dal gioco d’azzardo in cui sono compresi tutti i giochi nei quali si scommettono soldi senza la richiesta di alcuna abilità e dove tutto è lasciato al caso. Si tratta delle scommesse sui cavalli, sulle partite di calcio, al lotto, superenalotto, al gratta e vinci, al videopoker, al bingo e alle slot machine del tabaccaio.
- Visto il Regolamento comunale approvato con delibera di Consiglio Comunale n.90 del 28/09/2011, avente ad oggetto REGOLAMENTO SUGLI APPARECCHI DI TRATTENIMENTO E SVAGO E SULLE SALE GIOCHI;
- Visto che nella Seduta consiliare del 12 giugno 2013 è stato presentato un ordine del giorno per l’adesione al Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo, sottoscritto dal Comune di Senigallia;
- Visto che l’art. 50 Competenze del sindaco e del presidente della provincia del D.Lgs. 18-8-2000 n. 267 al co. 7 prevede Il sindaco, altresì, coordina e riorganizza, sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio comunale e nell'ambito dei criteri eventualmente indicati dalla Regione, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, d'intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, al fine di armonizzare l'espletamento dei servizi con le esigenze complessive e generali degli utenti.
- Vista la Sentenza del Consiglio di Stato n. 4794 del 20/10/2015, la quale ritiene che è di competenza del Comune la regolamentazione degli orari delle sale gioco d'azzardo lecite; competenza derivante dal fatto che al Comune spetta contrastare i fenomeni di patologia sociale connessi al gioco compulsivo, visto che la proliferazione incontrollata dei punti di accesso al gioco costituisce un accrescimento del rischio di diffusione di tali fenomeni di dipendenza. In ragione del fatto che la ludopatia comporta gravi conseguenze sia nella vita personale che familiare dei cittadini, con il conseguente impegno dei servizi sociali comunali, che sono chiamati a contrastare le situazioni di disagio connesse a tale patologia;
- Considerata l’opportunità di ridurre:
- la fascia oraria massima di apertura degli esercizi di sale gioco e delle cd. sale slot,
- la fascia oraria massima di funzionamento degli apparecchi di cui all’art. 100, c. 6 del TULPS localizzati negli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di cui all’art. 63 della LR 27/09, nelle strutture ricettive, di cui alla LR 9/06; nei circoli privati, organizzazioni, associazioni ed enti collettivi assimilabili, compresi quelli che esercitano al loro interno attività di somministrazione ai sensi del DPR 235/2001; nelle altre aree aperte al pubblico; nell’ambito delle attività dello spettacolo viaggiante;
- Visto l’approfondimento dalle Commissioni Consiliari permanenti III e IV effettuato in data 23/03/2016;
- Considerata quindi l’opportunità di procedere alla modifica del regolamento di disciplina degli apparecchi di trattenimento e svago e delle attività di sale giochi;
- Preso atto del seguente parere favorevole reso ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente Responsabile dell’Area organizzazione e risorse finanziarie;
- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
1°) - DI APPROVARE la MODIFICA al REGOLAMENTO COMUNALE SUGLI APPARECCHI DI TRATTENIMENTO E SVAGO E SULLE SALE GIOCHI approvato con le  delibere di Consiglio Comunale n. 90 del 28/09/2011  come segue: 
1. all’art. 5, comma 1, lettera f sostituire le parole 10 della legge 31.5.1965, n. 575"  e succ. mod. con le seguenti 67 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159
2. all’art. 17, comma 1 sostituire  le seguenti parole determinano l’orario di apertura nella fascia compresa tra le ore 10.00 antimeridiane e le ore 
a) 1.00 antimeridiane del giorno successivo; 
b) 2.00 antimeridiane del giorno successivo festivo. con le seguenti: 
determinano l’orario di apertura nella fascia compresa tra le ore 13.00 e le ore 
a) 24.00; 
b) 01.00 antimeridiane del giorno successivo festivo.
3. all’art. 17, comma 2 sostituire  le seguenti parole determinano l’orario di apertura nella fascia compresa tra le ore 10 antimeridiane e le ore 24.00 con le seguenti determinano l’orario di apertura nella fascia compresa tra le ore 15.00 e le ore 23.00
4. all’art. 18, comma 1, lettera b) sostituire  le seguenti parole non può essere antecedente alle ore 10.00 antimeridiane, né può protrarsi oltre le ore: 
1.00 antimeridiane del giorno successivo; 
2.00 antimeridiane del giorno successivo festivo. con le seguenti:
non può essere antecedente alle ore 13.00, né può protrarsi oltre le ore: 
24.00; 
01.00 antimeridiane del giorno successivo festivo. 
5. all’art. 19 sopprimere i commi 1, 2 e 4;
2°) - DI DARE ATTO che il responsabile del procedimento è il dirigente Laura Filonzi, dirigente Area organizzazione e risorse finanziarie
3°) - DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-
     


Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 25 luglio 2016 al 9 agosto 2016 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 10 agosto 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 5 agosto 2016, essendo stata pubblicata il 25 luglio 2016
Lì, 8 agosto 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,