Senigallia Atto

Richiesta di approvazione del finanziamento della Multiservizi Spa

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2012/4 del 25 gennaio 2012

Presentazione
Approvazione
25.1.2012
  • 25.1.2012
  • approvato


Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 4 
Seduta del 25/01/2012
OGGETTO:	APPROVAZIONE DELLA RICHIESTA DA PARTE DELLA MULTISERVIZI S.P.A. DI RINNOVO DEL FINANZIAMENTO, PRESSO GLI ISTITUTI DI CREDITO, PER LA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DEL PIANO D’AMBITO, APPROVATO CON DELIBERAZIONE DELL’ASSEMBLEA DELL’AATO N. 2 DEL 4 FEBBRAIO 2008. DETERMINAZIONI CONSEGUENTI.
L’anno duemiladodici addì venticinque del mese di gennaio alle ore 16:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-17 Marcantoni Fabrizio-*2 Antonacci Monica *-18 Marcellini Massimo-*3 Battisti Paolo-*19 Mazzarini Alessandro-*4 Brucchini Adriano*-20 Monachesi Enzo*-5 Bucari Simonetta*-21 Paradisi Roberto*-6 Bucci Vania*-22 Pergolesi Enrico*-7 Cameruccio Gabriele*-23 Perini Maurizio*-8 Cicconi Massi Alessandro*-24 Quagliarini Luciano*-9 Donatiello Giulio*-25 Ramazzotti Ilaria-*10 Fiore Mario*-26 Rebecchini Luigi C.D.*-11 Giacchella Massimiliano*-27 Rimini Enrico*-12 Girolametti Carlo*-28 Romano Dario*-13 Gregorini Mauro*-29 Salustri Maurizio*-14 Magi Galluzzi Lorenzo*-30 Sardella Simeone*-15 Mancini Roberto*-31 Sartini Oliviano*-16 Mangialardi Maurizio*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 26

 Shamsuddin BhuiyanConsigliere Straniero Aggiunto-* Md Abdur KaiumConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: Ceresoni Simone, Curzi Paola, Meme' Maurizio, Paci Francesca Michela, Schiavoni Stefano.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Enzo Monachesi nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Rebecchini Luigi; 2° Bucci Vania;  3° Donatiello Giulio .

Il Presidente del Consiglio MONACHESI enuncia l’argomento iscritto al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: APPROVAZIONE DELLA RICHIESTA DA PARTE DELLA MULTISERVIZI S.P.A. DI RINNOVO DEL FINANZIAMENTO, PRESSO GLI ISTITUTI DI CREDITO, PER LA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DEL PIANO D’AMBITO, APPROVATO CON DELIBERAZIONE DELL’ASSEMBLEA DELL’AATO N. 2 DEL 4 FEBBRAIO 2008. DETERMINAZIONI CONSEGUENTI. e concede la parola al Sindaco per la relazione introduttiva.

Il SINDACO: La pratica di fatto è molto semplice visto che è stata anche approfondita in modo adeguato in Commissione, ringrazio Presidente per questo. Di fatto trattasi di un rinnovo che ci deve vedere impegnati rispetto ad una lettera di patronage in funzione dei finanziamenti che la Multiservizi deve assumere con le banche per gli investimenti che sono previsti per il 2012.
Potremmo approfittare di questo per fare un ragionamento complessivo sullo stato del post referendum sull'acqua ma non penso che sia questa l’occasione e quindi mi limito a dire che siccome ancora il quadro normativo non è chiaro dovranno essere assunti provvedimenti per me inequivocabili, intanto dando seguito al risultato referendario uno, che l’acqua è un bene pubblico e deve essere gestita solo dal pubblico, due che la remunerazione del capitale investito non può essere previsto in tariffa come lo è attualmente e quindi bisogna modificare la norma che consente di calcolare con un metodo, quello che viene chiamato metodo normalizzato, il computo complessivo della tariffa e siccome adesso ne mancherebbe un pezzo derivato dal risultato referendario, bisogna ristabilire modalità di calcolo. Dentro questo c'è tutto un percorso che la Multiservizi e l’AATO hanno messo in campo, ossia l’affidamento in house per trent’anni da parte dell’AATO a Multiservizi della gestione dell’acqua, anzi dico meglio il cosiddetto servizio idrico integrato, e ad oggi però questo piano di investimenti che è stato approvato dall’AATO non può essere tradotto immediatamente nella sua completezza trentennale perché non ci sono i piani finanziari in grado di sostenerli, appunto per un quadro normativo abbastanza incerto. E allora di anno in anno ci stiamo muovendo con prestiti che vengono definiti prestiti ponte e che ci permettono quasi di gestire l’anno corrente.
Siamo a questo punto, rinnoviamo il prestito ponte anche per quest’anno con la speranza, io dico anche con l’impegno, da parte intanto della Regione nella conferenza Stato Regione per sollecitare il Parlamento in modo da poter modificare la norma e consentire, penso una volta per tutti, di avere un quadro normativo inequivocabile sulla gestione del servizio idrico integrato, due che quell’affidamento in house che è stato anche modello di gestione e che è in assoluta aderenza rispetto al risultato referendario, debba essere riconfermato in modo da poter dar seguito a quel Piano degli Investimenti che è già stato approvato dall’AATO, che dovrebbe essere modificato perché deve tener conto anche di un’altra serie di sollecitazioni che arrivano dal territorio e dal quadro normativo europeo, l’Italia è sotto una procedura di infrazione, per esempio, per la depurazione fino duemila abitanti equivalenti, dove gran parte del territorio italiano non sono allacciati alla rete di depurazione e nemmeno il nostro territorio è esente da questo tipo di problematiche.  Dovremo rivedere il più in modo da inserire anche questo tipo di interventi da pianificare.
Oggi rinnoviamo quell’impegno che questo Consiglio comunale ha già assunto lo scorso hanno a garanzia degli investimenti a breve che dovremmo fare come gestore, con l’auspicio che intanto nei prossimi mesi accada qualcosa e quello che deve essere modificato o lo sia in assoluta aderenza con il dettato referendario, penso tutti ci dobbiamo unire in qualche modo, non solo adeguare, ma lo dobbiamo sostenere per dare valore democratico a quella grande partecipazione cittadina.

Il Consigliere REBECCHINI (RC): Molto brevemente. Anche io voglio approfittare di parlare di quelli che sono i fatti correlati agli esiti del referendum perché mi pare che quello che sta avvenendo oggi in Italia ha dell’incredibile, però ormai non mi meraviglio più di nulla vista l’interruzione di democrazia a cui stiamo assistendo, abbiamo ascoltato nei giorni scorsi, ripeto è incredibile, una certa volontà che dopo per fortuna non si è attuata, da parte del Governo di obbligare i Comuni a vendere ai privati anche la gestione dell’acqua, cosa che solo qualche mese fa il popolo italiano in grande maggioranza aveva respinto. Nell’ultimo decreto stilato pare che non ci sia, però io considero già grave il fatto che si sia proposta questa cosa come considero altresì gravissimo che gli altri servizi pubblici siano dati in mano ai privati.
Questa liberalizzazione che ormai oggi viene, con una sorta di euforia, viene portata avanti, io penso andrà a colpire i Comuni e non ci sarà questo giovamento per i cittadini perché, in questo sono d’accordo con il Sindaco di Bari, che non appartiene al mio partito però in questo caso sono d’accordo, quando dice quando nello stesso momento tutti i Comuni dovranno dare ai privati i propri servizi certamente ci sarà un calo del valore degli stessi e quelli che andranno ad acquisire sono quei poteri forti che invece di essere colpiti da manovre economiche, invece gioveranno di queste manovre economiche.
Per tornare all’acqua io penso che sia stato chiaro il quesito referendario, Napoli ha trasformato la propria azienda in azienda speciale, la S.p.A. quindi anche se pubblica risponde al diritto privato, quindi viene gestita come azienda privata, Napoli ha fatto questo, noi sull’esempio di Napoli abbiamo chiesto, adesso ne discuteremo in Commissione anche prossimamente, qualche discussione è stata fatta, anche con il Comitato per l’acqua pubblica.
L’altro elemento è la remunerazione che ricordava anche il Sindaco del 7%. Anche qui il quesito era chiaro, non può essere messa in bolletta questa remunerazione del 7%, io in Commissione ho chiesto il funzionario, non so se a nome personale o a nome dalla Multiservizi, ha detto che questo 7% serve per gli impegni che dovrà assolvere  la Multiservizi e comunque non corrisponde alla volontà dei cittadini. Questo 7% tra l’altro in Commissione mi pare non c'è stata una, non parlo della Commissione dove era in discussione appunto il quesito che andiamo adesso a votare, e questo 7% io penso avremmo dovuto un poco tutti sostenere che il voto dei cittadini era chiaro. In Commissione purtroppo così non è stato. C'è da aggiungere perché pochi cittadini lo sanno, che i cittadini di Senigallia come quelli degli altri Comuni, avranno un aumento del 5% sull’acqua, quindi anche l’acqua aumenterà del 5% più l’IVA che è già aumentata per conto suo, quindi un aumento rispetto all’anno passato ancora maggiore del 5%, io penso che in un momento così grave per molte famiglie, che spesso con più forza vengono spinte verso la povertà, io penso che prima di procedere agli aumenti da parte del pubblico, bisogna fare molta attenzione.
Io poi in Commissione non ho partecipato al voto perché non mi era chiara tutta la manovra degli investimenti, poi chiaramente il funzionario ha detto le sue ragioni, certamente gli investimenti per la manutenzione del servizio e per la gestione ottimale sono necessari, però dal punto di vista economico la questione non mi era chiara e quindi non ho partecipato al voto, cosa che ripeterò anche questa sera.

Il Consigliere RIMINI (PDL): Semplicemente per ribadire quanto espresso già in Commissione quando si parlava di rispetto di esito referendario per precisare che la Multiservizi è un'azienda, una S.p.A. a capitale interamente pubblico e quando la società non è in grado di soccombere a determinati investimenti, la banca in caso di società in cui ci sono soci privati va a chiedere garanzie ai privati che sono soci, in questo caso oggi le viene a chiedere a noi, e noi dobbiamo garantire i signori dell’AATO che hanno fatto il progetto, i dirigenti della Multiservizi, ma noi ci mettiamo la garanzia, il Comune di Senigallia per il suo diciassette e qualcosa per cento quale socio di Multiservizi pone la garanzia su questo investimento e se la società non è in grado di farlo le banche verranno a battere cassa nel nostro Comune. Questo ovviamente non accadrà ma questa ad oggi è la realtà delle cose, questa è una precisazione che sicuramente a tutti sembrerà scontata, ma tanto scontata non lo è perché da quello che io ho sentito in Commissione non è poi del tutto scontata, perché io sono il primo che rispetta il voto popolare pubblico, nonostante ciò io sono stato sempre contrario ai quesiti referendari così come erano posti, perché così come erano posti, a mio avviso, non erano quesiti referendari per andare per la materia attraverso la quale si voleva andare ad intervenire ma erano quesiti referendari posti solamente per delineare una determinata linea politica o ribadire a livello locale una determinata linea politica, a livello nazionale per dire non vi è più questa linea politica. Questo era lo scopo referendario e in questo modo sono stati presi, tra virgolette, anche alcuni elettori non facendogli credere che era questo l’intento, ma alla fine l’intento vero e proprio è stato questo, cioè vale a dire screditare la maggioranza che in quel governava il Paese.
Quindi io non credo ad altri tipi di società per quanto riguarda l’adeguamento ai quesiti referendari perché ad oggi è questa la società che rappresenta interamente il pubblico, queste sono le metodologie previste e questo è quello che è, poi posso non condividere il risultato referendario anche se lo rispetto,  ma a mio avviso oggi questa formula rappresenta in pieno anche lo scopo che l’esito referendario appunto si poneva.

Il Consigliere MAGI GALLUZZI (PD): Analizzerei innanzitutto l’oggetto della pratica per dedurne che in questo momento noi come Consiglio comunale stiamo svolgendo una funzione importantissima che oserei definirla quella del controllo analogo, cioè il Consiglio comunale decide sulla pratica fondamentale per l’azienda, e lo decide in piena consapevolezza esercitando un controllo come potrebbe esercitare verso un'azienda speciale o municipale o come si chiama. Cioè quest'atto fondamentale deve essere deliberato dal Consiglio comunale di Senigallia, e dal comune Senigallia che rappresenta appunto la garanzia affinché Multiservizi possa fare gli investimenti. Quindi diciamo che concretamente con questa pratica si dà dimostrazione come effettivamente Multiservizi, come d'altronde io e altri abbiamo sempre ritenuto, risponda pienamente al criterio della gestione pubblica di questo servizio economico locale rilevante, come noi stessi auspichiamo che sia e abbiamo sempre voluto che così fosse.
Multiservizi pur essendo una S.p.A., come ricordava il Consigliere Rimini, è una società totalmente pubblica e ovviamente le decisioni strategiche sono prese nell’Assemblea, prima di tutto, della società dove noi siamo rappresentati, insieme a tutti gli altri Comuni, dal rappresentante legale dell’ente che è il Sindaco. Non è che non sia pubblica nei termini delle decisioni e nelle scelte fondamentale che assume, [si registra un contraddittorio fuori microfono] no io sto dicendo quello che è la S.p.A. e come funziona, perché qualcuno non l’ha capito e non è molto diverso da quello che sarebbe nell’azienda speciale, perché anche in un'azienda speciale, dove sono compresi più comuni, dove ci deve essere un luogo dove si decide, e questo luogo dove si decide, immagino un’azienda speciale composta da più Comuni, ci sarà un' Assemblea dove ogni Sindaco andrà a rappresentare gli interessi del proprio ente, cosa non molto diverso dall’Assemblea di Multiservizi dove lo stesso c’è l’assemblea fatta da tutti i Sindaci. Quindi credo ovviamente che rimanendo nell’oggetto dell’atto il comune di Senigallia deve dare il parere e nello specifico credo che abbia questo senso un valore anche non simbolico, proprio reale della dimostrazione come effettivamente i Comuni hanno un controllo enorme sulla società e analogo a quello che avrebbero rispetto alla società diciamo ex speciale.

Il Consigliere GIROLAMETTI (Città Futura): Noi voteremo a favore, ovviamente, della richiesta della Multiservizi e non ci pare il caso in questo momento di entrare nello specifico della questione della gestione del servizio idrico integrato a Senigallia, però due parole, due cose vanno vanno dette, perché io mi auguro che ci siano occasioni si in cui si possa discutere in modo più ampio, dedicando più tempo ed arrivare, io mi auguro, a cambiamenti concreti dell’attuale gestione dell’acqua. Solo per sottolineare che non sfugga a nessuno e nessuno deve far finta che i referendum non siano stati votati da ventisette milioni di cittadini e che abbiano dato delle indicazioni precise. E io torno come sempre al primo referendum, cioè all’abolizione dell’articolo 23,  prima ancora della remunerazione, perché il primo referendum che è stato veramente bistrattato dal Governo precedente e dall’attuale e tutti fanno orecchie da mercante sul primo referendum, quello che praticamente ha escluso l’obbligo da parte degli enti locali di affidare ai privati la gestione dei servizi pubblici locali.
Quindi in virtù di questo referendum, parti della finanziaria del precedente Governo, non modificata dall’attuale, sono assolutamente in contrasto con l’esito referendario e questo sarebbe opportuno che per onestà, d'accordo o non d'accordo, tutti lo riconoscessero. Cioè noi ci troviamo adesso ad avere, i Comuni, gli enti locali si trovano ad avere delle indicazioni alla cessione di quote di servizi pubblici locali che sono assolutamente in contrasto con l’esito referendario, e su questo io credo che i cittadini vadano informati e le forze politiche che hanno appoggiato il referendum debbano mobilitarsi perché altrimenti sarebbe una truffa dell’esito referendario.
E ovviamente il capofila dei servizi è il servizio idrico integrato. Il secondo referendum è quello della esclusione della remunerazione del capitale investito fino al 7% è altra cosa che noi sosteniamo da realizzare subito, perché ci sono le possibilità per realizzarlo subito, ci sono solo i tempi tecnici. La Multiservizi così come è oggi, potrebbe essere modificata e io approvo e apprezzo l’intenzione di inserire nello Statuto della Multiservizi fin da subito, che il capitale debba essere esclusivamente pubblico e questo si può fare da subito, però il secondo passaggio è quello di dire nella composizione della tariffa la remunerazione del 7% va cassata perché si può fare da subito.
Mi auguro, ma questo è un discorso politico ed è un percorso politico nel quale noi saremo impegnati, che la scelta di modificare la natura dell’attuale gestore fino al passaggio da una Società S.p.A. a un'azienda speciale di diritto pubblico, è il nostro obiettivo e credo che sarà il percorso che in Commissione dovrà essere affrontato.

Il Consigliere PARADISI (Coordinamento Civico): Per preannunciare il voto contrario non già per questioni tecniche legate ovviamente alla delibera che mi sembra fondamentalmente corretta, conseguente a quello che è stato il nefasto esito referendario, ma come spesso è accaduto in questi ultimi tempi mi pare di poter dire dopo questa delibera, che come spesso è accaduto aveva ancora una volta ragione Silvio Berlusconi il cui governo chiedeva la privatizzazione dei servizi, non la privatizzazione dell’acqua, come hanno sbandierato i promotori del referendum. Qual è la conseguenza? La conseguenza politica e amministrativa è questa delibera e che poi gli enti che gestiscono l’erogazione dell’acqua bussano cassa a Pantalone, sia in termini diretti, sia in termini indiretti come in questo caso. E allora quello che bisognerebbe dire alla gente, caro consigliere Girolametti, è che l’avete presa in giro, e che lei quando andava in piazza prendeva in giro la gente, risparmieremo, il pubblico vi farà risparmiare, adesso vada a spiegare che il Comune di Senigallia si impegna a garantire un finanziamento. Lo vada a spiegare alla gente a cui facevate vedere l’acqua del Sindaco di Marzocca. Andate a spiegare alla gente che Pantalone risponda sempre e comunque. Se fossimo arrivati invece ad una gestione privata dei servizi, non ad una appropriazione russoniana dell’acqua, ma ad una gestione privata dei servizi, noi oggi non ci troveremmo in condizione di dover votare questa delibera.
E siccome io a quel referendum non mi sono nemmeno presentato ed ero favorevole alla privatizzazione dei servizi, io coerentemente voterò contro la delibera presentata.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene approvata con 19 voti favorevoli, 4 contrari (Antonacci, Mancini, Paradisi, Rebecchini), 3 astenuti (Cameruccio, Cicconi Massi, Rimini) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 18 voti favorevoli, 3 contrari (Mancini, Paradisi, Rebecchini), 3 astenuti (Cameruccio, Cicconi Massi, Rimini), 2 presenti non votanti (Antonacci, Donatiello) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 4 dei suoi lavori;
- Udita la relazione del Sindaco;
PREMESSO che:
- il Comune di Senigallia gestisce il servizio idrico integrato mediante la Multiservizi S.p.A. (di seguito indicata anche Società), società in house providing di cui detiene il 16,87% del capitale sociale;
- gli enti soci, ai sensi dell’art. 1 dello Statuto della Società, esercitano sulla stessa il controllo analogo previsto per gli affidamenti in house providing mediante:
- l’attività di indirizzo, programmazione, vigilanza e controllo - prevista in atti attraverso lo statuto - il contratto di servizio e la carta dei servizi;
- strumenti di programmazione, controllo e coinvolgimento degli enti locali-azionisti di cui è dotata la Società;
- la realizzazione della parte più importante dell’attività della Società con gli enti locali azionisti che la controllano; 
- con propria deliberazione n. 2 del 28.01.2009 si prendeva atto della richiesta da parte della Multiservizi S.p.A. di un finanziamento fino ad euro 85.000.000,00 per la realizzazione degli investimenti previsti nel Piano d’Ambito, con scadenza al 31.12.2010, e si demandava al Sindaco, in rappresentanza del Comune, la sottoscrizione della lettera ivi allegata, riferita alla scadenza suindicata, destinata agli istituti di credito finanziatori;
- con successiva propria deliberazione n. 132 del 01.12.2010 si prendeva atto della necessità della Multiservizi S.p.A. di rinnovare la richiesta del suddetto finanziamento, concesso in euro 70.000.000,00, per un importo complessivo elevato ad euro 80.000.000,00, a decorrere dalla stipula dei relativi contratti di finanziamento e con scadenza al 31.12.2011;
- con la suddetta deliberazione, altresì, si approvava la lettera ivi allegata, destinata agli istituti di credito finanziatori, che, a firma del Sindaco, veniva a questi inviata e si dava atto della non configurabilità della stessa come garanzia fideiussoria prevista dall’art. 207 del D.Lgs. n. 267/2000;
VISTO l’esito referendario del giugno scorso che ha prodotto:
- l’abrogazione dell’articolo 23 bis del D.L. 112/2008, come convertito, con modificazioni, dalla legge 133/2008, e l’affermazione di riservare al settore pubblico la gestione dell’acqua;
- l’eliminazione dalle componenti di calcolo della tariffa del servizio idrico e di quella riconosciuta a titolo di remunerazione del capitale investito (7%);
CONSIDERATO che, conseguentemente:
- i soggetti beneficiari di affidamenti in house conformi alla normativa comunitaria si sono visti ratificare gli stessi sino alla scadenza originariamente prevista (quindi per la Multiservizi S.p.A. fino al 2030);
- l’eliminazione delle componenti di calcolo della tariffa del servizio idrico e di quella riconosciuta a titolo di remunerazione del capitale investito (7%) ha impedito alla Multiservizi S.p.A. di procedere alla predisposizione e indizione di una gara per la individuazione di soggetti finanziatori a lungo termine degli investimenti previsti nel Piano d’Ambito;
- VISTO che la Multiservizi S.p.A., di fronte ad un quadro normativo profondamente modificato, ha richiesto agli istituti di credito finanziatori il rinnovo, fino al 31.12.2012, del finanziamento in oggetto concesso per euro 70.000.000,00 e successive modifiche, così come comunicato a codesto Ente con nota del 06.12.2011, acquisita al protocollo n. 2011/0064288 del 13.12.2011;
- CONSIDERATO che, a tal proposito, gli istituti di credito finanziatori hanno richiesto, come da suddetta comunicazione del 06.12.2011, alla Multiservizi S.p.A. di impegnarsi:
1. ad adottare e a promuovere l’adozione di tutti gli atti necessari a far si che, una volta venute meno le incertezze sul calcolo della tariffa, si possa procedere con speditezza all’espletamento della gara finalizzata a spostare sul lungo termine l’attuale indebitamento e a garantire le risorse integrative necessarie a realizzare gli investimenti;
2. a richiedere ed ottenere che le Amministrazioni socie trasmettano alle banche finanziatrici una comunicazione in cui si attesti che i contenuti espressi nelle lettere di impegno rilasciate in occasione del primo rinnovo debbono intendersi valide fino alla data in cui la Multiservizi S.p.A. non avrà estinto ogni rapporto obbligatorio derivante dal contratto di finanziamento del 24.03.2009 e dalle sue successive modifiche;
3. a richiedere ed ottenere che le Amministrazioni socie facciano precedere la suddetta lettera dalla presa d’atto della richiesta di rinnovo del finanziamento da parte dei rispettivi Consigli comunali;
- VISTA la lettera a firma del Sindaco, datata 18.01.2011, allegata al presente atto (ALLEGATO A), rilasciata alle Banche finanziatrici a seguito della propria deliberazione n. 132 del 01.12.2010, per la quale si richiede a codesto Ente una presa d’atto e conferma dell’estensione della validità e dell’efficacia fino alla data in cui la Multiservizi S.p.A. non estinguerà ogni rapporto obbligatorio derivante dal Contratto di Finanziamento;
- VISTA lo schema di lettera inviata dalla Multiservizi S.p.A. al Comune di Senigallia, allegata al presente atto (ALLEGATO B), nella quale si ritiene di prevedere il termine di efficacia del 31.12.2012, così come previsto dalla Multiservizi S.p.A. in fase di richiesta di proroga della scadenza del prestito in questione;
- VISTA la lettera del 15 dicembre 2011, prot. n. 27848 AFC/MC, a firma del Direttore generale della Società Ing. Patrizio Ciotti e del Responsabile Area Amministrazione Finanza e Controllo Dott. Moreno Clementi, che si allega al presente atto (ALLEGATO C), indirizzata al Comune di Ancona, nella quale si attesta la sussistenza delle condizioni di cui ai punti c(i) e c(ii) della lettera di cui all’allegato B;
- VISTO l'art. 42 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;
- Preso atto del seguente parere favorevole reso ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente Responsabile dell’Area Organizzazione e Risorse Finanziarie;
- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
1°) - DI APPROVARE le premesse quali parti integranti del presente atto; 
2°) - DI PRENDERE ATTO che la Multiservizi S.p.A., di fronte ad un quadro normativo profondamente modificato, ha richiesto agli istituti di credito finanziatori il rinnovo, fino al 31.12.2012, del finanziamento in oggetto concesso per euro 70.000.000,00 e successive modifiche, così come comunicato a codesto Ente con nota del 06.12.2011, acquisita al protocollo n. 2011/0064288 del 13.12.2011;
3°) - DI PRENDERE ATTO, altresì, che, a tal proposito, gli istituti di credito finanziatori hanno richiesto, come da suddetta comunicazione del 06.12.2011, alla Multiservizi S.p.A. di impegnarsi:
1. ad adottare e a promuovere l’adozione di tutti gli atti necessari a far si che, una volta venute meno le incertezze sul calcolo della tariffa, si possa procedere con speditezza all’espletamento della gara finalizzata a spostare sul lungo termine l’attuale indebitamento e a garantire le risorse integrative necessarie a realizzare gli investimenti;
2. a richiedere ed ottenere che le Amministrazioni socie trasmettano alle banche finanziatrici una comunicazione in cui si attesti che i contenuti espressi nelle lettere di impegno rilasciate in occasione del primo rinnovo debbono intendersi valide fino alla data in cui la Multiservizi S.p.A. non avrà estinto ogni rapporto obbligatorio derivante dal contratto di finanziamento del 24.03.2009 e dalle sue successive modifiche;
3. a richiedere ed ottenere che le Amministrazioni socie facciano precedere la suddetta lettera dalla presa d’atto della richiesta di rinnovo del finanziamento da parte dei rispettivi Consigli comunali;
4°) - DI APPROVARE il rinnovo del finanziamento di cui al Contratto di Finanziamento posticipandone la scadenza al 31.12.2012, agli stessi termini e condizioni attualmente previsti, fatta eccezione per il Margine che sarà incrementato, così come comunicato alla Multiservizi S.p.A. dagli istituti di credito finanziatori; 
5°) - DI APPROVARE lo schema di lettera di estensione degli impegni assunti da questa Amministrazione in relazione al Contratto di Finanziamento, di cui all’ALLEGATO B;
6°) - DI DARE MANDATO al Sindaco a sottoscrivere, in nome ed in rappresentanza del Comune, la suddetta lettera di estensione, prevedendo, però, il termine dell’efficacia del 31.12.2012, così come previsto dalla Multiservizi S.p.A. in fase di richiesta di rinnovo della scadenza del prestito in questione; 
7°) - DI CHIEDERE alla Multiservizi S.p.A., al fine di consentire l’esercizio da parte di codesto Comune del cosiddetto controllo analogo, l’invio della copia del relativo atto di modifica al Contratto di Finanziamento che verrà sottoscritto e della rendicontazione annuale del rimborso del suddetto finanziamento;
8°) - DI NOTIFICARE la presente deliberazione alla Multiservizi S.p.A. per gli adempienti successivi e all’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale n. 2 Marche – Centro Ancona;
9°) - DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-
     


Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Enzo Monachesi	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 26 gennaio 2012 al 10 febbraio 2012 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 13 febbraio 2012	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 6 febbraio 2012, essendo stata pubblicata il 26 gennaio 2012
Lì, 7 febbraio 2012	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,