Senigallia Atto

Regolamento sulle sale giochi e apparecchiature per svago. Rinvio approvazione

Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2011/84 del 14 settembre 2011

Presentazione
Approvazione
14.9.2011

Firmatari

  • Paola Curzi
    Assessore alle Attività Economiche, Pari Opportunità, Partecipazione
    Monitorato da 11 cittadini

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 84 
Seduta del 14/09/2011
OGGETTO:	APPROVAZIONE REGOLAMENTO COMUNALE SUGLI APPARECCHI DI TRATTENIMENTO E SVAGO E SULLE SALE GIOCHI - RINVIO
L’anno duemilaundici addì quattordici del mese di settembre alle ore 16:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-17 Marcantoni Fabrizio-*2 Battisti Paolo *-18 Marcellini Massimo-*3 Brucchini Adriano*-19 Mazzarini Alessandro*-4 Bucari Simonetta*-20 Monachesi Enzo*-5 Bucci Vania*-21 Paradisi Roberto*-6 Cameruccio Gabriele*-22 Pazzani Tiziano*-7 Cicconi Massi Alessandro*-23 Pergolesi Enrico-*8 Donatiello Giulio*-24 Quagliarini Luciano*-9 Fiore Mario*-25 Ramazzotti Ilaria*-10 Giacchella Massimiliano*-26 Rebecchini Luigi C.D.*-11 Girolametti Carlo*-27 Rimini Enrico*-12 Girolimetti Gabriele*-28 Romano Dario*-13 Gregorini Mauro-*29 Salustri Maurizio*-14 Magi Galluzzi Lorenzo*-30 Sardella Simeone*-15 Mancini Roberto*-31 Sartini Oliviano*-16 Mangialardi Maurizio*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 27

 Shamsuddin BhuiyanConsigliere Straniero Aggiunto-* Md Abdur KaiumConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: Campanile Gennaro, Ceresoni Simone, Curzi Paola, Meme' Maurizio, Paci Francesca Michela, Schiavoni Stefano.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Enzo Monachesi nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Bucci Vania; 2° Donatiello Giulio;  3° Mazzarini Alessandro .
Il Presidente del Consiglio MONACHESI enuncia l'argomento iscritto al punto 4 dell'ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: APPROVAZIONE REGOLAMENTO COMUNALE SUGLI APPARECCHI DI TRATTENIMENTO E SVAGO E SULLE SALE GIOCHI - RINVIO e concede la parola all'Assessore alle Attività Economiche, Paola Curzi, per la relazione introduttiva.

L'Assessore CURZI: Ci accingiamo ad approvare il Regolamento comunale sugli apparecchi di intrattenimento e sulle sale giochi. Io ringrazio la Presidente della Commissione e i Consiglieri tutti, che hanno preso parte alla Commissione, perché c'è stato un accordo unanime nell'approfondire questo Regolamento. È un Regolamento di cui il nostro Comune era sprovvisto, dove ci siamo posti come Giunta la condizione di esaminare un proliferare, alcune sono ovviamente già presenti nel nostro territorio, di sale giochi, cosiddette anche slot machine e sale che accolgono apparecchi di intrattenimento.
Ci siamo posti il problema di come normare in maniera più riduttiva, per tutelare le persone più deboli, soprattutto le persone in difficoltà in un momento anche così difficile che stiamo attraversando. La normativa nazionale fa riferimento al TULPS, che è il testo unico delle leggi della pubblica sicurezza, che risale al 1931, poi sono state ovviamente apportate integrazioni, ma la parte normativa che più ci interessa è l'art. 110, il comma 6 e 7. Il comma 6 fa riferimento alle slot machine, cosiddette AVP, cioè significa quelle macchinette che all'immissione di una moneta danno come vincita denaro, quindi moneta contro moneta. Il comma 7 invece prevede le sale giochi, dove all'immissione di una moneta si ha un gioco in cambio.
La difficoltà più importante nel normare questo tipo di ambito è che una parte di questa attività, le cosiddette VLT, non sono autorizzate ovviamente dall'Amministrazione, ma vengono autorizzate direttamente dalla Questura. L'Amministrazione comunale non ha nessuna facoltà di poter intervenire, quindi è un ambito ovviamente non facilmente controllabile, soprattutto perché sono luoghi, giochi d'azzardo che sono ovviamente leciti, perché quelli che sono autorizzati sono leciti, ma parte di questi sono del tutto anche sconosciuti a noi.
Per darvi un dato e farvi capire anche l'entità di questo settore, il volume d'affari che proviene dal gioco d'azzardo di Stato, perché questo è, che sono le slot machine, i video poker, le scommesse sportive, rappresentano il 3,7% del PIL, quindi è un dato, non a caso la manovra finanziaria del 13 agosto, tra la manovra, prevede soprattutto il flusso di entrate e tra le entrate c'è proprio quella proveniente dalle sale gioco, quindi abbiamo anche da parte del Governo centrale una spinta ad incentivare le aperture di queste sale gioco. Non vi sto ad indicare qual è l'entità anche dei giocatori abituali, si parla di circa 13 milioni di italiani, di questi 150.000 rischiano di ammalarsi di dipendenza patologica, questi sono dati ufficiali.
Il Regolamento cosa ci permette di definire? L'art. 9 è l'unico punto dove siamo potuti intervenire in maniera più incisiva e con nostra autorevolezza, cioè siamo andati a definire le caratteristiche minime che queste sale giochi debbono avere e vi riassumo i punti più salienti. Innanzitutto che le sale giochi debbono essere svolte in locali che abbiano una destinazione commerciale, quindi catastalmente siano classificate in classe C1; poi abbiamo voluto tutelare il centro storico, per cui abbiamo escluso che i locali sale giochi possano essere aperti nelle aree del centro storico, cosiddetta zona A; altri vincoli e misure restrittive sono stati inseriti per quanto riguarda la normativa in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, in particolare che siano luoghi accessibili, quindi è la formulazione più restrittiva, tra accessibilità, visitabilità e adattabilità, l'accessibilità è quella che tutela maggiormente i portatori di handicap. Poi abbiamo posto degli standard minimi di parcheggio, soprattutto in locali già esistenti, perché su locali invece in costruzione ovviamente la normativa sul piano dei parcheggi è già prevista dal Piano Regolatore, invece su locali già esistenti per aprire una sala giochi è necessario che ci siano degli standard minimi cioè che ci siano i 3/10 della superficie della SUL destinata a parcheggio privato e 3/10 della SUL a parcheggio pubblico; l'inserimento di un sistema di sorveglianza sia interna che esterna al locale e poi un altro dato che abbiamo ritenuto essere importante e devo dire condiviso da tutta la Commissione, è la distanza minima di queste sale giochi rispetto ad alcuni luoghi più sensibili, abbiamo posto 500 metri la distanza da scuole di ogni ordine e grado, da caserme, da luoghi destinati al culto, cimiteri, case di riposo, cioè abbiamo rilevato che ovviamente la presenza di queste attività non fosse compatibile con dei luoghi molto delicati, molto sensibili. Abbiamo posto questa distanza di 500 metri.
Altro elemento che ci compete sono gli orari di apertura di queste attività e qui  io ho fatto presentare un emendamento, perché dalla Commissione era emersa questa volontà: da un lato abbiamo le aperture delle sale giochi e delle sale slot così regolamentate: gli esercizi di sale giochi possono essere tenuti aperti dalle 10 della mattina fino all'una di notte, ad eccezione delle giornate prefestive, quando la chiusura si posticipa alle due. La regolamentazione degli orari è stata concordata con le associazioni di categoria, per cui, prima di procedere all'incontro con la Commissione, ho avuto modo di incontrare le associazioni di categoria e su questo si è definito un accordo congiunto.
Per quanto riguarda gli esercizi che svolgono esclusivamente il gioco, con apparecchi previsti dal comma 6 del TULPS, cioè le cosiddette sale slot, gli orari sono già definiti e sono dalle 10 della mattina, fino alle ore 24.
Qual è stata l'introduzione quindi l'emendamento che abbiamo inserito? Che l'orario di funzionamento di tutte le sale giochi, di tutte le sale che accolgono apparecchi e congegni automatici, abbiano un orario che va dalle 10 della mattina fino all'una antimeridiana del giorno successivo, ad eccezione delle giornate prefestive, che sono le due. Quindi abbiamo regolamentato lo stesso orario per tutti, ad eccezione delle sale slot, che è fino a mezzanotte.
L'altro emendamento non ha nulla a che fare ovviamente con il contenuto del Regolamento, perché noi abbiamo stilato il Regolamento in data 20 luglio, il 27 luglio invece è stato emanato un Decreto direttoriale che modificava alcune parti, per cui ci siamo dovuti ovviamente adattare sul nuovo Decreto. Quindi l'emendamento è soltanto di adeguamento alla normativa emanata il 27 luglio, quindi 7 giorni dopo la nostra stesura del Regolamento.
Presidente, io avrei concluso la relazione del Regolamento.

Si dà atto che entra il Consigliere Pergolesi: Presenti con diritto di voto n. 28.

Il Consigliere BATTISTI (Partecipazione): Prima di iniziare la discussione e quindi di esprimere il nostro pensiero, vorrei chiedere, se possibile, un paio di cose all'Assessore Curzi. La prima è questa: io in Commissione avevo posto una domanda alla quale non era stata data risposta e mi interesserebbe conoscere questo dato, cioè sapere ad oggi, allo stato dell'arte, quante sono le sale gioco presenti nel nostro territorio e l'altra curiosità che mi è venuta studiando, perché è stata fatta un'unica Commissione, le carte è questa: stante tutte le limitazioni che sono state messe in questa ordinanza, quali sono poi effettivamente le zone, se ci sono, dove potranno avere oggetto queste sale gioco? Stante i 500 metri da caserme, ospedali, case di cura, eccetera, eccetera, ci sono delle zone, nel nostro territorio, dove queste sale gioco potranno essere? Voi avete fatto questo studio? Spero di sì. In base alla Sua risposta io mi riservo di dare un approfondimento ed esprimere il nostro pensiero, perché questa cosa mi sembra importante.

L'Assessore CURZI: Partendo dall'ultima Sua riflessione, escludendo il centro storico, escludendo i 500 metri dai luoghi di culto, quindi dalle chiese, dagli ospedali, dalle case di riposo, posso immaginare un'area artigianale, a distanza di 501 metri da luoghi di culto, da una chiesa. Andare a fare una zonizzazione del Piano Regolatore, Consigliere Battisti, mi sembra un lavoro che non ci porta a nulla in termini di analisi e di fattibilità, perché dovremmo andare ad individuare gli spazi. Abbiamo introdotto uno spazio molto riduttivo, nel senso molto stringente, perché se pensiamo che solo le chiese nel nostro territorio sono estremamente diffuse e numerose, le scuole sono numerose e abbracciano tutto il territorio del nostro Comune, quindi quali possono essere? Immagino delle aree artigianali, distanti da questi ambiti che abbiamo inserito. Ripeto, centro storico e tutti gli altri elementi che rientrano nei 500 metri da tutti i punti che Lei nel Regolamento può chiaramente leggere.
Quante sono le sale gioco? È estremamente difficile poterlo dire. Io adesso non ho un dato preciso, perché per sale giochi, se consideriamo anche tutti quelli che sono dentro le tabaccherie, sono diffusissimi, che sono nei bar, nei ristoranti, ovviamente quelli autorizzati dalla Questura, le cosiddette VLT. Le VLT che sono quelle autorizzate dalla Questura sono nell'ordine di 3 o 4 a Senigallia, quelle che sono forse più preoccupanti perché hanno ovviamente un'utenza più specifica, che si reca in quei luoghi proprio per giocare e come dato anche le sale VLT hanno jackpot di vincita molto alti, non a caso i giorni scorsi una vincita è avvenuta proprio in uno di questi locali, rispetto per esempio alle sale AVP, che sono molto più riduttive come vincita massima, si parla di 100 Euro, contro i 5.000 Euro e oltre. I 5.000 Euro vengono pagati direttamente dal concessionario, per vincite superiori ovviamente hanno la procedura di assegnazione diversa.
Quindi l'ambito generale di applicazione sale gioco e di sale che hanno al proprio interno questi giochi di intrattenimento è già molto diffuso nel nostro territorio, sono già presenti anche in centro storico, perché in Viale Leopardi è presente già, ma ovviamente quando la normativa non era stata definita quindi molte attività sono state aperte. Oggi ci auguriamo, perché questa è la nostra volontà, di ridurre questo tipo di attività, ovviamente però nella legalità e nella normalità della legge, perché anche il Regolamento prevede innanzitutto il rispetto della normativa. Su quello noi non possiamo assolutamente intervenire, il nostro intervento è veramente molto limitato, però su questo abbiamo voluto incidere.

Il Consigliere RAMAZZOTTI (PD): Ringrazio l'Assessore per questa proposta di Regolamento, nel senso che condivido con lei lo stile di Regolamento che tende a restringere di molto questo tipo di attività e limitarne al massimo il suo utilizzo, in quanto ritengo che, a parte che rimpolpare le casse dell'erario, che sia un'attività di fatto legittima, che poi ognuno possa decidere di svolgere, ci troviamo di fronte anche al rischio che questo tipo di attività degeneri, in modo particolare laddove venga utilizzata da minori o da fragilità e a volte la cura, sicuramente anche per le casse dello Stato, rischia di essere più cara rispetto al guadagno ottenuto.
Quindi ritengo doveroso un Regolamento che sia il più possibile restrittivo e che ostacoli, per quello che si può, l'utilizzo e l'apertura di numerose sale da gioco nel nostro territorio.
Premesso questo, volevo chiedere all'Assessore, almeno condividere l'importanza, come il Regolamento già prevede, del restringimento dell'orario di queste sale da gioco, soprattutto quelle limitazioni che possono impedire, ai minori in modo particolare, l'accesso a questo tipo di attività.
Quindi chiedo, come già prevede il Regolamento, i cartelloni che debbono essere esposti presso i locali pubblici che indicano il divieto assoluto di utilizzo di queste sale per i minori di 18 anni, la loro ubicazione lontano dalle scuole, il rispetto di orari che siano lontani da quelli in cui in genere i minori si recano nei bar o in attività similari, come possiamo assicurare il rispetto di tutta questa normativa, in quanto importante è sì prevedere la norma, ma poi assicurare che la norma venga fatta rispettare. Quindi chiedo se è già stata predisposta, dal momento in cui entrerà in vigore il Regolamento, una collaborazione con le forze di polizia locali, affinché si dia tempo ai gestori di adeguarsi al Regolamento in un lasso di tempo molto breve, si ricordi a tutti i gestori quali sono le norme, gli obblighi che il Regolamento prevede e poi in una terza fase si proceda anche ad un eventuale sanzionamento di coloro che nel frattempo non hanno ritenuto o capito l'importanza di adeguarsi a ciò che la norma e il Regolamento prevedono. Grazie.

Il Consigliere BATTISTI (Partecipazione): Una prima riflessione all'Assessore Curzi. Secondo noi è molto importante l'ubicazione di eventuali e future sale giochi. Noi plaudiamo al fatto che in qualche modo si cerchi di tentare una limitazione alle stesse, perché non possiamo essere favorevoli a questo tipo di situazioni, o che lo Stato dovrebbe trovare i soldi in questa maniera. Però l'importanza è per me fondamentale di dove dovrebbero o potrebbero essere ubicate queste nuove sale giochi, non è una questione di lana caprina, perché io vedo che vicino a dove abito io c'è una sala giochi dove, con tutto il rispetto, ci sono 3-4 persone che possono essere considerate dei tossicodipendenti, ci sono 3-4 persone che possono essere considerati dei balordi, magari ci sono delle situazioni di disagio anche sociale, più o meno evidenti, però sono inserite nel contesto urbano della città e perciò assolutamente in un discorso di socializzazione che fa sì che loro non possano prendere parte ad un tipo di situazioni che io per esempio, venendo da un quartiere periferico di Roma, vedevo, esistevano, erano molto gravi. Cioè mettere ipoteticamente, perché naturalmente non sappiamo se ciò avverrà, ma una sala giochi in una zona industriale o abbandonata, dove praticamente non esiste la città, non esiste la popolazione, dove non c'è controllo civile, sociale e si manda solo la pattuglia dei Carabinieri o dei Vigili Urbani in questo caso, perché attengono al Comune questo tipo di situazioni, si manda a dare una controllata e lì potrebbero nascere delle sacche di disagio sociale estremamente forte, dove appunto la vendita anche di stupefacenti o di altro tipo di situazioni sgradevoli potrebbe avvenire in tutta tranquillità. Qui si tratta solo di spostare il problema, in questo caso si tratterebbe di non affrontarlo, è come mettere la polvere sotto il tappeto. Se con il Regolamento del Comune si fosse vietato, questi 500 metri avrebbero fatto sì che da nessuna parte del territorio comunale si potesse aprire una sala giochi, allora in maniera intelligente e furbesca noi avremmo messo una pezza dicendo che non si può fare da nessuna parte. Ma il fatto di permettere in alcune zone, che sono le zone più lontane, più disagiate, dove c'è minor controllo, proprio anche da parte della città e dei cittadini, questa è una cosa che secondo me deve far riflettere e anche in maniera seria, non è una questione di lana caprina, è molto, molto importante che appunto situazioni di degrado, ho già fatto l'esempio, vengano circoscritte e ci sia una vigilanza non solo da parte delle forze dell'ordine, ma anche da parte dei cittadini. Grazie.

L'Assessore CURZI: Per quanto riguarda la presenza di queste sale giochi, io ricordo al Consigliere Battisti che innanzitutto dobbiamo far riferimento ad un testo normativo e su quello noi non possiamo ovviamente escludere, impedire in toto, perché avremmo da parte delle associazioni di categoria, ma Le dico di più, perché probabilmente finché i dati precisi non si raccolgono forse non ce ne rendiamo conto, ma il settore ha circa 120.000 addetti ed è la terza industria in Italia dopo Eni e Fiat, per cui Lei può dire bene che avremmo potuto impedire su tutto il territorio senigalliese, ma avremmo un secondo dopo un ricorso immediato, per cui siamo riusciti con le associazioni, che hanno intuito un po' perché già le attività sono presenti, purtroppo, dico purtroppo perché io non ho una grande affezione verso questo tipo di attività, ma la cosa particolare è che l'ex art. 86-88 del TULPS prevede che questi esercizi possano essere svolti in esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, stabilimenti balneari, quindi mentre Lei è in spiaggia a prendere il sole, forse c'è qualcuno che gioca con la macchinetta e non avrebbe motivo per protestare, a meno che non si trovi nelle distanze che noi abbiamo inserito, strutture ricettive, circoli privati, organizzazioni, ovviamente agenzie di raccolta delle scommesse ippiche, quindi diciamo che l'ambito è molto ampio, partendo dai tabaccai, dai bar, quindi il settore è ampissimo.
Senz'altro questo tipo di Regolamento, una volta approvato e le associazioni di categoria già lo hanno, quindi sarà loro cura ovviamente portarlo a conoscenza dei propri associati, sarà nostra cura ritrasmetterlo e pubblicizzarlo e rispondo anche alla Consigliera Ramazzotti, che ovviamente è preoccupata anche della presenza di tanti giovani o anche minorenni, quindi i controlli devono essere molto rigidi, sia da parte delle forze dell'ordine che probabilmente è un ambito che conoscono molto bene, perché è anche un ricettacolo di prostituzione, soprattutto le sale giochi dove hanno ambiti anche molto chiusi, che talvolta non riusciamo neanche ad identificare esternamente, perché hanno tutti delle pannellature che chiudono le vetrine. Noi abbiamo invece inserito che questi spazi debbono essere visibili dall'esterno, proprio per una maggiore sorveglianza.
Quindi da parte dell'Amministrazione l'attenzione sarà rivolta verso ovviamente la polizia municipale e le forze dell'ordine per monitorare, per verificare se questo regolamento viene rispettato. Senz'altro per le nuove attività questo è indiscusso, perché debbono provenire autorizzazioni in Comune, quindi abbiamo le distanze, abbiamo dei riferimenti molto precisi. Per il resto ovviamente credo che ci sia e mi auguro anche, il buonsenso, ma soprattutto per chi svolge questa attività lavorare nella totale legalità e nel rispetto della normativa. Grazie.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: Non vi sono altri interventi, quindi io chiuderei qui la fase della discussione. Faccio distribuire, se non è già stato fatto, gli emendamenti. Intanto vi annuncio che gli emendamenti sono tre, due sono presentati dalla Consigliere Ilaria Ramazzotti, Presidentessa della Commissione e uno dal gruppo Partecipazione.

Il Consigliere RAMAZZOTTI (PD): Leggo l'emendamento. Vista la proposta di deliberazione all'ordine del giorno del Consiglio Comunale di cui all'oggetto, considerata la necessità di adeguare il testo della proposta redatto in data 20 luglio 2011 alle disposizioni successive contenute nel Decreto del Direttore Generale dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato n. 30.011, del 27/7/2011, propone di emendare la proposta come segue: all'art. 9, comma 1, lettera J, dopo le parole ''così come definiti dal Decreto Ministeriale 18/1/2007'' aggiungere le seguenti: ''e dal Decreto Direttoriale n. 30.011 del 27/7/2011'', sostituiti i commi 2, 3, 4, 5, 6 e 7 dell'art. 15 con i seguenti:
2. negli esercizi di cui all'art. 3 comma 1 lettere A, B, C, D, art. 3 comma 3 nonché art. 3 C 4, lettere A, B, C, D del Decreto Direttoriale n. 30.011 del 27/7/2011, il numero massimo dei giochi installabili è quello prescritto dalla tabella di cui all'art. 4 del Decreto Direttoriale n. 30.011 del 27/7/2011.
Sostituito il comma 8 dell'art. 15 con i seguenti:
3. negli esercizi di cui all'art. 3 comma 1, lettere A, B e C del Decreto Direttoriale n. 30.011 del 27/7/2011 devono essere rispettate le modalità di installazione dei giochi e le ulteriori disposizioni di cui al Decreto Ministeriale 18/1/2007 e Decreto Direttoriale n. 30.011 del 27/7/2011.
4. negli esercizi di cui all'art. 3 comma 1, lettera D del Decreto Direttoriale n. 30.011 del 27/7/2011 devono essere rispettate le modalità di installazione dei giochi e le ulteriori disposizioni di cui al Decreto Direttoriale n. 30.011 del 27/7/2011.
5. negli esercizi di cui all'art. 3 comma 3, e art. 3 comma 4, lettere A, B, C, D, del Decreto Direttoriale n. 30.011 del 27/7/2011, devono essere rispettate le modalità di installazione dei giochi e le ulteriori disposizioni di cui al Decreto Ministeriale 27/10/2003 n. 12.084 e Decreto Direttoriale n. 30.011 del 27/7/2011.
All'art. 16, comma 3 sostituire le parole ''dall'art. 2 comma 2 del Decreto Ministeriale 27/10/2003, n. 12.084'' con le seguenti: ''dalla tabella di cui all'art. 4 comma 3 del Decreto Direttoriale n. 30.017 del 27/7/2011'', cassare il comma 2 dell'art. 24.

Si dà atto che esce il Consigliere Paradisi: Presenti con diritto di voto n. 27.

Il Consigliere REBECCHINI (RC): Io adesso ho ascoltato l'emendamento del Consigliere Ramazzotti, ma più che un emendamento puntuale mi sembra, anzi è un cambiamento, una revisione totale o quasi totale del Regolamento. Quindi a questo punto io chiedo che torni in Commissione.

Il Consigliere MAGI GALLUZZI (PD): Io non ho partecipato ai lavori, ma mi stanno dicendo che oltre a quello già concordato in Commissione sono degli adeguamenti tecnici, in particolare una legge uscita il 27 luglio 2011, se fosse possibile direi che magari diamo una sospensione per approfondire la portata di questo emendamento dal punto di vista tecnico, con la presenza dell'Assessore.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI sospende la seduta per una riunione dei Capigruppo.

Si dà atto che entra il Consigliere Straniero Aggiunto Md Abdur Kaium.

Alla ripresa dei lavori

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: Vi informo sulla risultanza della Conferenza dei Capigruppo, che all'unanimità ha previsto di proporre al Consiglio il rinvio in Commissione, in quanto tutte le modifiche proposte nei due emendamenti presentati dalla Presidente della Commissione Ilaria Ramazzotti sono dovuti ad una nuova normativa che impone queste modifiche, ma questa normativa non è stata presentata adeguatamente in Commissione e quindi è giusto che la pratica venga nuovamente approfondita.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta di rinvio in commissione che viene approvata con 25 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, 2 presenti non votanti (Mangialardi, Mazzarini) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

     

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Enzo Monachesi	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 28 ottobre 2011 al 12 novembre 2011 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 14 novembre 2011	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 8 novembre 2011, essendo stata pubblicata il 28 ottobre 2011
Lì, 9 novembre 2011	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,