Senigallia Atto

Modifica dello Statuto comunale avente lo scopo di affermare la natura pubblica del bene acqua

Delibera del Consiglio Comunale N° OM/10_53_CC del 12 maggio 2010

Presentazione
Approvazione
12.5.2010

Firmatari

Testo

COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N°       53
Seduta del 12/05/2010
OGGETTO:	MODIFICA E INTEGRAZIONE STATUTO COMUNALE 
L’anno DUEMILADIECI addì DODICI del mese di MAGGIO alle ore 18,30 nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Monachesi Enzo nella qualità  di Presidente, dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il  Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano.
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1º Pazzani Tiziano; 2º Gregorini Mauro; 3º Fiore Mario.
(La discussione generale è riportata nella delibera n. 52 del 12/05/2010)

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: “Cominciamo ora con gli emendamenti. Cominciamo con la prima deliberazione. L’emendamento viene illustrato dal Consigliere Magi Galluzzi. Ricordo che poi ci sarà un intervento a favore, un intervento contro e poi il voto.”

Il Consigliere MAGI GALLUZZI (PD): “Con questo emendamento si toglie all’ultimo capoverso la dicitura “la cui gestione va quindi attuata con le forme di cui agli artt. 31 e 114 del D. Lgs. n. 267/2000”. Ritengo che trattandosi di una modifica di Statuto e siamo nel campo dei principi non è opportuno richiamare disposizioni di legge che fissano i criteri di gestione perché sono norme superiori che potrebbero anche cambiare sulla scorta di leggi votate dal nostro Parlamento e in quel caso ci troveremo a dover cambiare nuovamente il nostro Statuto. Mi fermerei prima lasciando la parte della gestione a norme specifiche che sono superiori.”

Il Consigliere MANCINI (Partecipazione): “Mi esprimo favorevolmente a questo emendamento perché anche secondo me nello Statuto non sono appropriati dei riferimenti a specifici articoli di legge. Nello Statuto vanno affermate le questioni di riferimento generale e quei riferimenti non centrano nulla. Nel dettaglio quegli articoli parlano di consorzi e anche di aziende speciali che possono essere trasformate in società per azioni. Credo che non sia il caso di mettere quegli articoli sia dal punto di vista formale che sostanziale, quindi quella parte va eliminata.”

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica l’emendamento n. 1 che viene approvato con 24 voti favorevoli, 5 contrari (Cameruccio, Cicconi Massi, Girolimetti, Mazzarini, Rimini), nessuno astenuto, 1 presente non votante (Paradisi) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI: “L’emendamento n. 2 presentato dal Gruppo Partecipazione decade perché è identico al n. 1. Passiamo ora alla presentazione dell’emendamento n. 3 da parte del Gruppo Partecipazione.”

Il Consigliere MANCINI (Partecipazione): “Questo emendamento tende a inserire nella proposta in fondo al primo comma del punto 1 l’espressione “privo di rilevanza economica”. La frase quindi diventa questa “Riconosce il diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico privo di rilevanza economica.” Badate bene il discorso della mancanza di rilevanza economica più avanti sia in questo dispositivo che nell’altro della delibera che abbiamo presentato noi è riferito al servizio idrico privo di rilevanza economica. Invece non sarebbe male confermare che l’acqua è priva di rilevanza economica, non solo il servizio che la distribuisce, ma l’acqua è priva di rilevanza economica. 
Bisognerebbe aggiungere questa specificazione con riferimento all’acqua, poi si lascia anche l’altro riferito al servizio di distribuzione che è ugualmente privo. Caldeggio con forza questo emendamento tenendo conto che stiamo parlando di politica, sono principi, ma la legislazione sia a livello nazionale che europeo è tutt’altro che omogenea e univoca quindi il pronunciamento dei comuni, e in questi giorni quello dei cittadini, l’inserimento di questi principi nello Statuto possono costituire un orientamento che ha una ricaduta anche a livello nazionale se non di più e quello che stiamo facendo è estremamente importante.”

Il Consigliere SARDELLA (PD): “Per esprimere un intervento a favore sull’emendamento presentato dal Consigliere Mancini perché laddove si precisa che l’acqua è un bene privo di rilevanza economica è come parlare dell’aria, anche l’aria non ha rilevanza economica. È vero che tutti noi contribuiamo ai servizi di distribuzione dell’acqua attraverso il pagamento delle tariffe, la tariffa non è un prezzo ma è una partecipazione pubblica alla gestione di un servizio che ha dei costi e che comporta delle particolari attenzioni gestionali perché il servizio deve essere garantito con la massima fruibilità, deve essere garantito al fine di evitare sprechi che vanno a svantaggio del bene pubblico acqua e quindi credo che nel momento in cui parliamo di una tariffa evidentemente non parliamo di una rilevanza economica dell’acqua in se per sé quindi mi sento di condividere la proposta di emendamento e il mio intervento è a favore.”

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica l’emendamento n. 3 che viene approvato con 23 voti favorevoli, 5 contrari (Cameruccio, Cicconi Massi, Girolimetti, Mazzarini, Rimini), nessuno astenuto, 2 presenti non votanti (Paradisi, Ramazzotti) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica la proposta iscritta al punto 9 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, così come emendata, che viene approvata con 24 voti favorevoli, 5 contrari (Cameruccio, Cicconi Massi, Girolimetti, Mazzarini, Rimini), nessuno astenuto, 1 presente non votante (Paradisi) come proclama il Presidente ai sensi di legge. 

Il Presidente del Consiglio MONACHESI pone in votazione, palese con modalità elettronica l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 24 voti favorevoli, 5 contrari (Cameruccio, Cicconi Massi, Girolimetti, Mazzarini, Rimini), nessuno astenuto, 1 presente non votante (Paradisi) come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE
- Visto l'argomento iscritto al punto 9 dei suoi lavori;
- Udita la relazione del Sindaco;
- Premesso che l’acqua rappresenta la fonte di vita insostituibile, come l’aria che gli uomini respirano, e dalla cui disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi;
- Ricordato che l’acqua è un bene comune dell’umanità, che essa costituisce un diritto della persona, universale e rappresenta un bene essenziale che appartiene a tutti e che pertanto non può essere oggetto di mercato e di profitto;
- Considerato che il diritto all’acqua è inalienabile; che essa pertanto non essere proprietà di nessuno, bensì un bene assoluto e collettivo disponibile per tutte le persone e gli esseri viventi;
- Sottolineato che l’accesso all’acqua deve essere garantito a tutti quale servizio pubblico salvaguardando la pubblica gestione della stessa ed un uso virtuoso del bene;
- Ritenuto necessario adoperarsi fattivamente, con azioni concrete, affinché il diritto umano all’acqua sia garantito alle generazioni che verranno;
- Valutato doveroso inserire i principi precedentemente richiamati nello Statuto Comunale;
- Preso atto del seguente parere favorevole reso ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente Responsabile del Servizio Servizi Generali;
- Con votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato;
D E L I B E R A
1°) - MODIFICARE lo Statuto Comunale inserendo nel Titolo I “Principi e Disposizioni Generali” Capo 2°, art. 7 “Rapporti economici - sociali”, comma 5°
““Il Comune di Senigallia:
riconosce il diritto umano all'acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico privo di rilevanza economica;
conferma il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;
riconosce che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini””
2°) - PROVVEDERE agli adempimenti prescritti dall’art. 6 del D.Lgs. 18/08/2000 n. 267 (pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Marche, affissione all’albo pretorio per trenta giorni consecutivi, invio al Ministero dell’Interno per essere inserito nella raccolta ufficiale degli statuti).
3°) - DARE ATTO che la modifica entrerà in vigore decorsi trenta giorni dalla sua affissione all’albo pretorio di questo Comune;
4°) - DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata votazione palese che ha dato il risultato sopra riportato.-