Senigallia Atto

Adozione seconda variante al Piano particolareggiato del centro storico

Delibera di giunta della Giunta Comunale N° S-LP/2016/2082 del 13 settembre 2016

Presentazione
Approvazione
13.9.2016

Firmatari

  • Maurizio Memè
    Vice sindaco, Assessore con delega a pianificazione urbanistica e progettazione ambientale, gestione e manutenzione del litorale, area portuale, Suap
    Monitorato da 20 cittadini

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE N° 239
Seduta del 13/09/2016
OGGETTO:	ADOZIONE SECONDA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL CENTRO STORICO DELLA CITTÀ DI SENIGALLIA

L’anno duemilasedici addì tredici del mese di settembre alle ore 8,00 nel Palazzo Municipale di Senigallia, previa convocazione, si è oggi riunita la Giunta Municipale.
	Sono presenti i Signori:

  PresentiAssenti Mangialardi MaurizioSindaco-* Bomprezzi ChantalAssessore-* Bucari SimonettaAssessore*- Campanile GennaroAssessore*- Girolametti CarloAssessore*- Memè MaurizioAssessore*- Monachesi EnzoAssessore*- Ramazzotti IlariaAssessore*- 
Essendosi in numero legale per la validità dell’adunanza, assume la presidenza il Sig. Memè Maurizio nella qualità di Vice Sindaco, che dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario del Comune Dott. Morganti Stefano  ed invita la Giunta a deliberare.
L A   G I U N T A
Visto l’art. 33 dello Statuto, di cui alla Deliberazione Consiliare n° 19 del 19 febbraio 2003;
Udita la relazione di Memè Maurizio;

Premesso che:
- Con deliberazione del Consiglio Comunale n°89 del 14-15-21-27-28/10-4/11/2009 è stato approvato definitivamente il piano particolareggiato del centro storico della città di Senigallia;
- Con deliberazione della Giunta Municipale n°53 del 01.04.2014 è stata approvata la prima variante;
- A seguito dell’attuazione del PPCS, e di istanze di soggetti privati si è verificata l’esigenza di provvedere a modificare alcune previsioni che possono contribuire a migliorare l’attuazione del PPCS, come di seguito specificato;
a) INCROCIO DELLA PENNA
- Trattasi della ridefinizione dell’intervento per quanto concerne le caratteristiche della nuova rotatoria che, dopo un attento esame di carattere trasportistico hanno condotto a riconsiderare la soluzione originaria approvata con delibera G.M. del 25.10.2011, n. 216 oltre ad un modesto incremento dei parametri urbanistico - edilizi (SUL m2 da 4.105 a 4.655) che prevede l’estensione del piano attico, arretrato rispetto ai prospetti esterni del fabbricato adiacenti le vie pubbliche, all’intero intervento edilizio in modo da caratterizzarlo e unificarlo architettonicamente come di seguito specificato:
RAFFRONTO TRA LE PRESCRIZIONI URBANISTICO EDILIZIE DETTATE DAL PPCS VIGENTE E DALLA VARIANTEPARAMETRIP.P.C.S. vigentevariante al P.P.C.S.ZONAa – 1 – Centro Storico di Senigallia – Cfr. tav. 10 Pa – 1 – Centro Storico di Senigallia – Cfr. tav. 10 PDestinazioni d’usoResidenziale, direzionale, commercialeResidenziale, direzionale, commercialeModalità di interventoCfr. NTA del PPCS - Art. 23.2 e Schede C1 – C2Cfr. NTA del PPCS - Art. 23.2 e Schede C1 – C2PRESCRIZIONI DI DETTAGLIODESCRIZIONEu.m.PPCS vigentevariante al PPCSSTATO DI FATTOSUPERFICIE TERRITORIALEm27492,007492,00SUPERFICIE FONDIARIAm22741,002741,00INDICI DI PROGETTOINDICE UTm2/m20,550,62SUL REALIZZABILEm24105,004655,00DESTINAZIONI D’USORESISENZIALE100%100%DIREZIONALEAmmesso al Pt e al 1° pAmmesso al Pt e al 1° pCOMMERCIALEAmmesso al PtAmmesso al PtPARAMETRI DI PROGETTOAltezza massima degli edifici dalla quota di imposta di viale Leopardi (m 15,30 per i torrini)m12,3012,30 – 15,30Distanza dai fabbricati fuori dell’ambito di interventom10,0010,00AREE DI USO PUBBLICO DA CEDERE O ASSERVIRE E DOTAZIONE DI PARCHEGGIDESCRIZIONEPPCS vigentevariante al PPCSSUP. PARCHEGGI PRIVATIDa realizzare in conformità alle NTA del PRG e dal RECDa realizzare in conformità alle NTA del PRG e dal RECSUP PARCHEGGI PUBBLICIDa realizzare secondo le quantità fissate dalle NTA del PRG e dal RECDa realizzare secondo le quantità fissate dalle NTA del PRG e dal REC.SUP PARCHEGGIO PUBBLICO INTEGRATIVOm2700PRESCRIZIONI PARTICOLARIPPCS vigentevariante al PPCS1.	Le aree desinate a parcheggio pubblico (sia esterne che interrate) dovranno essere cedute al Comune.
2.	Il parcheggio pubblico dovrà avere accesso e uscita autonoma rispetto al parcheggio privato.
3.	Possibilità di suddivisione dell’ambito di riqualificazione in due stralci ed eventuali ulteriori lotti dell’attuazione all’interno degli stessi e garantendo comunque coordinamento urbanistico edilizio dell’intero intervento.
4.	Sostituzione della quota del 15% di E.R.S. con la corresponsione al Comune della differenza di valore tra il prezzo convenzionale di cessione degli alloggi di edilizia residenziale sociale (calcolato secondo quanto disposto dalle vigenti norme regionali) e il valore di mercato dell’edilizia civile (stabilito dall’OMI – Osservatorio del Mercato Immobiliare) da destinare quale contributo per l’affitto.
5.	Le opere di sistemazione e ogni altro aspetto inerente l’intervento sono definiti nella presente scheda da coordinare con quanto indicato nella pratica edilizia 11/173, nel documento istruttorio in data 24.10.20111 approvati con deliberazione G.M. n. 216 del 25.10.2011.
6.	Sono consentite modifiche dettate da esigenze tecniche per la realizzazione dell’intervento da sottoporre comunque preventivamente all’Ufficio di Piano.
7.	I parcheggi pubblici integrativi (mq. 700) saranno ceduti al comune e potranno essere reperiti e realizzati anche in aree adiacenti al perimetro del PPCS.
8.	Il parcheggio pubblico dovrà avere accesso e uscita autonoma rispetto al parcheggio privato.
9.	Possibilità di suddivisione dell’ambito di riqualificazione in due stralci ed eventuali ulteriori lotti dell’attuazione all’interno degli stessi e garantendo comunque coordinamento urbanistico edilizio dell’intero intervento.
10.	Sostituzione della quota del 15% di E.R.S. con la corresponsione al Comune della differenza di valore tra il prezzo convenzionale di cessione degli alloggi di edilizia residenziale sociale (calcolato secondo quanto disposto dalle vigenti norme regionali) e il valore di mercato dell’edilizia civile (stabilito dall’OMI – Osservatorio del Mercato Immobiliare) da destinare quale contributo per l’affitto.
11.	Le opere di sistemazione e ogni altro aspetto inerente l’intervento sono definiti nella presente scheda da coordinare con quanto indicato nella pratica edilizia 11/173, nel documento istruttorio in data 24.10.20111 approvati con deliberazione G.M. n. 216 del 25.10.2011.
12.	Sono consentite modifiche dettate da esigenze tecniche per la realizzazione dell’intervento da sottoporre comunque preventivamente all’Ufficio di Piano.
Il tutto come meglio specificato nell’allegato A) – alla presente deliberazione;

b) AREA FERRI, ex parcheggio via Baroccio
- Trattasi della ridefinizione delle caratteristiche architettoniche dell’intervento, al fine di migliorarne l’integrazione con l’adiacente nuovo ambito di riqualificazione ex Mulino Tarsi di cui al successivo punto c), oltre ad un modesto incremento dei parametri urbanistico - edilizi (SUL m2 da 700 a 740 - h max da 10,70 a 11,70 - numero piani da 3 a 4) come di seguito specificato:
RAFFRONTO TRA LE PRESCRIZIONI URBANISTICO EDILIZIE DETTATE DAL PPCS VIGENTE E DALLA VARIANTEPARAMETRIP.P.C.S. vigentevariante al P.P.C.S.ZONAa – 1 – Centro Storico di Senigallia – Cfr. tav. 10 Pa – 1 – Centro Storico di Senigallia – Cfr. tav. 10 PDestinazioni d’usoResidenzialeResidenzialeModalità di interventoCfr. NTA del PPCS - Art. 23.2 e Schede E1 – E2Cfr. NTA del PPCS - Art. 23.2 e Schede E1 – E2PRESCRIZIONI DI DETTAGLIODESCRIZIONEu.m.PPCS vigentevariante al PPCSSTATO DI FATTOSUPERFICIE TERRITORIALEm2837,00837,00SUPERFICIE FONDIARIAm2761,00761,00INDICI DI PROGETTOINDICE UTm2/m20,830,88SUL REALIZZABILEm2700,00740,00DESTINAZIONI D’USORESISENZIALE100%100%PARAMETRI DI PROGETTOALTEZZA MASSIMA DEGLI EDIFICIm10,7011,70DISTANZA DAI CONFINIm3,00 – 5,003,00 – 5,00DISTANZA DALLE STRADEm5,005,00AREE DI USO PUBBLICO DA CEDERE O ASSERVIRE E DOTAZIONE DI PARCHEGGIDESCRIZIONEPPCS vigentevariante al PPCSSUPERFICIE PARCHEGGI PRIVATIDa realizzare in conformità alle NTA del PRG e al REC nel piano interratoDa realizzare in conformità alle NTA del PRG e al REC nel piano interratoSUPERFICIE PARCHEGGI PUBBLICIDa monetizzare secondo le quantità fissate dalle NTA del PRG e dal RECDa cedere o monetizzare secondo le quantità fissate dalle NTA del PRG e dal RECAREE DA CEDEREE’ prescritta la cessione gratuita delle aree per l’allargamento di via BaroccioE’ prescritta la cessione gratuita delle aree per l’allargamento di via BaroccioPRESCRIZIONI PARTICOLARIPPCS vigentevariante al PPCS13.	Tipologia edilizia: 3 piani + 1 piano interrato;
14.	La realizzazione del percorso pedonale e ciclabile di collegamento tra via Baroccio e viale Leopardi verrà attuata dall’Amministrazione Comunale in una fase successiva all’intervento di riqualificazione;
15.	Il sottotetto non potrà prevedere alloggi autonomi.
Caratteri Architettonici:
16.	Le opere di sistemazione, e ogni altro aspetto inerente l’intervento sono definiti nella presente scheda da coordinare con quanto indicato nella pratica edilizia n°L/2011/3, e nel relativo documento istruttorio in data 09.06.2011;
17.	Sono consentite modifiche dettate da esigenze tecniche per la realizzazione dell’intervento da sottoporre comunque preventivamente all’Ufficio di Piano.
Tempistica:
	Per la realizzazione dell’intervento, si fa riferimento all’art. 23.2 delle NTA del PPCS.18.	Tipologia edilizia: 4 piani + 1 piano interrato;
19.	La realizzazione del percorso pedonale e ciclabile di collegamento tra via Baroccio e viale Leopardi verrà attuata dall’Amministrazione Comunale in una fase successiva all’intervento di riqualificazione;
Caratteri Architettonici:
20.	Le opere di sistemazione, e ogni altro aspetto inerente l’intervento sono definiti nella presente scheda da coordinare con quanto indicato nella pratica edilizia n°15/171 del 25.09.2015 e nel relativo documento istruttorio;
21.	Sono consentite modifiche dettate da esigenze tecniche per la realizzazione dell’intervento da sottoporre comunque preventivamente all’Ufficio di Piano.
Tempistica:
	Per la realizzazione dell’intervento, si fa riferimento all’art. 23.2 delle NTA del PPCS. Il tutto come meglio specificato nell’allegato B) – alla presente deliberazione;

c) AREA EX MULINO TARSI via Baroccio

- L’inserimento dell’ulteriore ambito di riqualificazione F) è dettato dall’esigenza di promuovere un intervento organico con le previsioni del Piano Particolareggiato del Centro Storico della città di Senigallia, al fine di completare in maniera sinergica gli interventi in via Baroccio, oltre a definire e riqualificare l’area del parcheggio della pesa pubblica, dando attuazione alle previsioni del Piano strutturale di conservazione e valorizzazione del sistema delle mura della Città di Senigallia approvato con deliberazione della Giunta Municipale n°69 del 07.04.2015.
I parametri urbanistico – edilizi dell’intervento, sono descritti nelle tabella di seguito indicata:

PRESCRIZIONI URBANISTICO EDILIZIE DETTATE DALLA VARIANTEPARAMETRIP.P.C.S. vigentevariante al P.P.C.S.ZONAa – 1 – Centro Storico di Senigallia – Cfr. tav. 10 Pa – 1 – Centro Storico di Senigallia – Cfr. tav. 10 PDestinazioni d’usoResidenzialeResidenzialeModalità di interventoCfr. NTA del PPCS - Art. 23.2 e Schede E1 – E2Cfr. NTA del PPCS - Art. 23.2 e Schede F1 – F2PRESCRIZIONI DI DETTAGLIODESCRIZIONEu.m.Stato attualevariante al PPCSSTATO DI FATTOSUPERFICIE TERRITORIALEm2SUPERFICIE FONDIARIAm21100,601100,60INDICI DI PROGETTOINDICE UTm2/m2SUL – Sup. Utile Lordam21849,911983,00VOLUMEm35873,796192,21DESTINAZIONI D’USOVillaresidenziale 100%Ex Mulinoresidenziale – piano 2° e sottotetto
commerciale  - PT e ammesso al piano 1°PARAMETRI DI PROGETTOALTEZZA MASSIMA DEGLI EDIFICImVilla m 12,00
Ex mulino m 15,00DISTANZA DAI CONFINImesistenteDISTANZA DAI FABBRICATImEsistente (ampliamenti a m 9,00 tra pareti finestrate)DISTANZA DALLE STRADEmesistenteAREE DI USO PUBBLICO DA CEDERE O ASSERVIRE E DOTAZIONE DI PARCHEGGIDESCRIZIONEvariante al PPCSSUPERFICIE PARCHEGGI PUBBLICI E PRIVATIDa reperire in conformità alle NTA del PRG e al REC o eventuale monetizzazione.
I parcheggi privati afferenti la villa potranno essere previsti, previo convenzionamento con il Comune, nell’adiacente parcheggio della pesa.AREE DA CEDEREE’ prevista la cessione dell’area pubblica al privato per la ridefinizione della viabilità pedonale.PRESCRIZIONI PARTICOLARI	Le quote altimetriche vanno riferite alla stazione di rilievo:
	Chiodo 100 = +0,00 (vedi legenda)
	Gli interventi edilizi potranno essere eseguiti in due stralci:
	Il primo concernente la villa (n° 1)
	Il secondo concernente il mulino ( n° 2)
Caratteri architettonici
Le caratteristiche degli edifici, sia per la villa che per l’Ex mulino, sono quelle definite negli elaborati allegati, presentati in data 09.09.2016, prot.62504
Opere di urbanizzazione
Le opere dovranno essere concordate con l’amministrazione comunale in termini di quantità e qualità sulla base di quanto disposto dalla delibera GM. Del 19.01.2016, n. 12 –  Interventi di trasformazione urbana. Procedure per le valutazioni della sostenibilità e avvio delle fasi di sperimentazione e condivisione.
Le opere di urbanizzazione saranno eseguite all’interno dell’ambito di intervento e potranno riguardare anche il restauro delle mura urbiche e della porta Maddalena.Il tutto come meglio specificato nell’allegato C) – alla presente deliberazione;

d) MODIFICHE ALLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE

Durante l’attuazione del PPCS sono emerse alcune criticità/necessità di adeguare le NTA in merito a:

D.1) tempistica per l’attuazione degli ambiti di riqualificazione e realizzazione delle opere di urbanizzazione per la riqualificazione della città pubblica
La crisi economico-finanziaria che ha investito pesantemente anche il settore edile, ha comportato uno stallo nell’attuazione degli interventi degli ambiti di riqualificazione del Centro Antico e solo recentemente sono stati riavviati i percorsi tecnico amministrativi propedeutici alla fase realizzativa.
La previsione del temine di attuazione degli interventi fissato con la 1° variante al PPCS al 03.11.2019, circa 3 anni da oggi, non risulta adeguata sul piano tecnico.
La realizzazione delle opere di urbanizzazione per la riqualificazione della città pubblica, ancorata alla realizzazione delle trasformazioni edilizie degli ambiti di riqualificazione, ancorchè definita nella convenzione, non garantisce l’attuazione delle stesse come già si è potuto constatare in recenti interventi.
Pertanto, dato atto del ruolo strategico degli ambiti di riqualificazione per l’attuazione del PPCS,  e per la dotazione delle OO.UU.si propone di modificare l’art. 23.2 delle Norme Tecniche di Attuazione come segue:
ART. 23.2 DELLE NTA DEL PPCSTESTO VIGENTETESTO IN VARIANTEOmissis
Considerato il ruolo strategico affidato agli ambiti di riqualificazione per il conseguimento degli obiettivi del PPCS nonché la valorizzazione fondiaria conseguente alle previsioni del PPCS, in analogia a quanto disposto dalla L.R. 23.02.2005, n.16 e s.m.i. gli interventi debbono rispettare quanto segue:- la realizzazione delle previsioni contenute nei programmi di riqualificazione urbana individuati nella Tav. 10P e nelle schede A, B, C, D, E, pena la decadenza delle previsioni stesse e conseguente assoggettamento degli interventi ammissibili per gli eventuali fabbricati esistenti alla massima categoria di intervento della manutenzione straordinaria cosi come definita dall’art. 8 delle presenti N.T.A., dovrà essere completata realizzando di tutti gli interventi previsti nel progetto di riqualificazione con il conseguimento dell'agibilità di tutti gli interventi edilizi afferenti la sfera privata nonché il collaudo e presa in consegna di tutte le eventuali opere di urbanizzazione da parte del Comune entro e non oltre il 03.11.2019.
La realizzazione delle previsioni contenute nei programmi di riqualificazione urbana individuati nella Tav. 10P e nelle schede A, B, C, D, E - dovrà prevedere - conformemente alla L.R. 17.06.2008, n.14 - norme per l'edilizia sostenibile. - il raggiungimento, senza benefici di carattere economico da parte del Comune, del punteggio della sostenibilità almeno pari a 1, definito secondo il sistema di valutazione delle prestazioni energetico - ambientali costituito dal protocollo ITACA MARCHE.Omissis
Considerato il ruolo strategico affidato agli ambiti di riqualificazione per il conseguimento degli obiettivi del PPCS nonché la valorizzazione fondiaria conseguente alle previsioni del PPCS, in analogia a quanto disposto dalla L.R. 23.02.2005, n.16 e s.m.i. gli interventi debbono rispettare quanto segue:- la realizzazione delle previsioni contenute nei programmi di riqualificazione urbana individuati nella Tav. 10P e nelle schede A, B, C, D, E, F,- pena la decadenza delle previsioni stesse e conseguente assoggettamento degli interventi ammissibili per gli eventuali fabbricati esistenti alla massima categoria di intervento della manutenzione straordinaria cosi come definita dall’art. 8 delle presenti N.T.A., dovrà essere completata realizzando di tutti gli interventi previsti nel progetto di riqualificazione con il conseguimento dell'agibilità di tutti gli interventi edilizi afferenti la sfera privata nonché il collaudo e presa in consegna di tutte le eventuali opere di urbanizzazione da parte del Comune entro e non oltre il 03.11.2022.
La realizzazione delle previsioni contenute nei programmi di riqualificazione urbana individuati nella Tav. 10P e nelle schede A, B, C, D, E, F - dovrà prevedere - conformemente alla L.R. 17.06.2008, n.14 - norme per l'edilizia sostenibile. - il raggiungimento, senza benefici di carattere economico da parte del Comune, del punteggio della sostenibilità almeno pari a 1, definito secondo il sistema di valutazione delle prestazioni energetico - ambientali costituito dal protocollo ITACA MARCHE.
Le opere di urbanizzazione afferenti gli ambiti di riqualificazione non ancora convenzionati dovranno essere iniziate entro 6 mesi dal ritiro del permesso di costruire degli interventi edilizi privati, ancorchè previsti per lotti o stralci, e concluse prima della richiesta e/o attestazione di agibilità anche parziale degli interventi edilizi stessi.
D.2) dimensione minima degli alloggi
Considerato che il limite di superficie utile minima imposta dall’art. 31 delle NTA del PPCS pari a m2 52,00 costituisce un ostacolo al pieno recupero/fruizione residenziale del patrimonio edilizio esistente dato dalle particolari condizioni degli immobili del centro antico, che hanno subito nel tempo trasformazioni che hanno comportato in molti casi la riduzione delle superfici delle unità immobiliari, si propone di modificare l’articolo come di seguito indicato:
STRALCIO ART. 31 DELLE NTA DEL PPCSTESTO VIGENTETESTO IN VARIANTEomissis …..
Nelle operazioni di recupero del patrimonio edilizio che prevedono il frazionamento delle unità immobiliari presenti all’interno del PPCS la superficie utile degli alloggi non può essere comunque inferiore a metri quadrati 52.
… omissisomissis …..
Nelle operazioni di recupero del patrimonio edilizio all’interno del PPCS la superficie utile abitabile degli alloggi non può essere comunque inferiore a metri quadrati 40.
… omissis
D.3) ricomposizione volumetrica degli accessori nelle corti interne delle zone b1 e b2
La zone compresa tra Viale Leopardi e viale IV Novembre - extra moenia, sono caratterizzate da un’edilizia di cortina lato strada e da spazi scoperti di pertinenza a giardino sui quali insistono modeste costruzioni accessorie che, ancorché legittimate sul piano amministrativo, potrebbero se ricomposte migliorare sensibilmente la qualità architettonica complessiva. Pertanto si propone di introdurre l’art. 12.1 nelle NTA del PPCS come di seguito indicato:
ART. 12.1 DELLE NTA DEL PPCSLe costruzioni che insistono negli spazi scoperti della zona compresa tra viale IV Novembre e Viale Leopardi - extra moenia, possono essere ricomposte a parità di volume e destinate, qualora ricorrano le condizioni di cui all’art. 31 delle NTA del PPCS a residenza. Circa le distanze tra i fabbricati e dai confini si applica quanto disposto dall’art. 6.1 del PPCS. Al fine di favorire la ricomposizione volumetrica nel caso che l’intervento interessi unitariamente e contemporaneamente tutte le proprietà che compongono lo spazio scoperto si applica un incremento di volume del 20%.
D.4) monetizzazione dei locali integrativi alla residenza
Considerato che l’art. 86 – locali integrativi alla residenza del vigente Regolamento Edilizio Comunale prescrive:
omissis ….. 
2. Gli edifici residenziali con un numero di unità immobiliari uguale o superiore a 6, devono essere dotati di uno o più locali da utilizzarsi per usi diversi (gioco dei bambini, riunioni condominiali, ecc.) Detti locali devono avere una superficie netta minima di 24 mq; tale superficie deve essere aumentata di mq 1,5 per ogni unità immobiliare oltre le 6.
3. Detti locali devono avere altezza minima netta di m. 2,40 e rapporto minimo di illuminazione aerazione come stabilito per i locali di categoria A1; essi possono essere ubicati al piano terreno o al seminterrato, possibilmente con verde a livello, ovvero al piano di copertura o nel sottotetto.
4. L'accesso ai sopraddetti locali deve avvenire mediante percorsi continui orizzontali e raccordati con rampe e/o ascensori al fine di poter essere fruiti anche da persone anziane o con ridotte o impedite capacità motorie.
5. Detti locali non verranno conteggiati né come superficie utile né come volume urbanistico ma sottoposti a vincolo pertinenziale.
Considerato che detta prescrizione nell’ambito del centro antico di Senigallia, caratterizzato dalla presenza di innumerevoli luoghi di relazione utili anche per il gioco dei bambini, riunioni, ancorché condominiali risulta da un lato di difficile applicazione connessa all’organizzazione funzionale e distributiva e superfluo, anche in presenza di nuovi interventi per l’attuazione degli ambiti di riqualificazione, tenuto conto delle limitate distanze da percorrere per accedere agli spazi di relazione esistenti.
Ritenuto che molto più proficuamente, esclusivamente nel centro antico di Senigallia, in alternativa alla puntuale dotazione dei locali integrativi alla residenza previsti dal REC si possa procedere alla qualificazione degli spazi pubblici aperti o chiusi già esistenti per migliorarne la funzionalità, l’accessibilità, la fruibilità e renderli disponibili anche per riunioni condominiali con modalità che saranno stabilite con apposito provvedimento.
Ritenuto che la quantificazione economica dell’alternativa alla realizzazione dello specifico locale integrativo alla residenza debba essere determinato in relazione al costo di realizzazione dello stesso che può essere stimato mediamente in Ђ. 1.000 al m2 oltre al valore dell’immobile reso disponibile per il libero mercato stimato in Ђ. 500 al m2 per un totale di Ђ. 1.500 al m2.
Gli introiti derivanti dalla monetizzazione della dotazione dei locali integrativi saranno vincolati alla specifica destinazione per la realizzazione e/o riqualificazione degli spazi aperti quali giardini pubblici, piazze o spazi chiusi quali biblioteca, sala riunioni, sale espositive, ecc. all’interno del perimetro del PPCS.
Ritenuto infine che la presente modifica non costituisce variante all’art. 86 del Regolamento Edilizio Comunale ma una specifica e puntuale applicazione operativa atta a consentire una migliore attuazione della disposizione stessa connessa al recupero a fini residenziali del patrimonio edilizio del centro antico di Senigallia.
Pertanto si propone di introdurre nelle NTA del PPCS all’art. 35 uso residenziale un ulteriore capoverso – 35.6 come segue:
ART. 35 DELLE NTA DEL PPCSomissis …..
35.6 Le disposizioni di cui all’art. 86 – locali integrativi alla residenza del vigente Regolamento Edilizio Comunale nell’ambito del PPCS possono essere monetizzate con la corresponsione di un importo pari a Ђ. 1.500 al m2 di superficie di spazi integrativi da realizzare.
Non è prevista la monetizzazione parziale della dotazione di spazi integrativi.
Circa le modalità di pagamento si fa riferimento a quelle previste per l’A.U.S. di cui all’art. 2.4 – corresponsione dei corrispettivi di monetizzazione del vigente Regolamento sulle Monettizzazioni.
Gli introiti derivanti dalla monetizzazione della dotazione dei locali integrativi saranno vincolati alla specifica destinazione per la realizzazione e/o riqualificazione degli spazi aperti quali giardini pubblici, piazze o spazi chiusi quali biblioteche, sala riunioni, sale espositive, ecc. siti all’interno del perimetro del PPCS.
Si specifica che se nell’ambito dell’intervento edilizio si prevede la realizzazione dei locali integrativi alla residenza la superfice degli stessi non computa ai fini della determinazione della SUL come previsto dal REC vigente; viceversa qualora si optasse per la monetizzazione dei locali integrativi alla residenza la SUL del fabbricato è costituita dall’intera SUL del fabbricato stesso.
D.5) INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE DELL’EX POLITEAMA ROSSINI
Premesso che l’ex Politeama Rossini:
	E’ tutelato ai sensi dell’art. 10, comma 3 del D.Lgs 42/2004 e s.m.i. come da Decreto del direttore regionale per i beni architettonici e paesaggistici delle Marche del 13.05.2005.
	Insiste nell’area costituente il baluardo della penna, parte del sistema delle mura urbiche tutelate con dichiarazione del 03.07.1913.
	E’ adiacente al complesso monumentale della rocca roveresca, del palazzo e piazza del Duca, del palazzetto Baviera, anch’essi dichiarati di notevole interesse culturale che costituiscono uno spazio urbano di grandissima qualità, elemento vivo e pulsante dell’intera comunità senigalliese dove trovano spazio le innumerevoli iniziative culturali, sociali, economiche e turistiche.
	In data 04.03.2008 è stato rilasciato alla ditta Matelica 2000 S.r.l. il permesso di costruire n. 08/15 per la ristrutturazione dell’immobile da destinare ad attività commerciali; a seguito di un articolato iter amministrativo che ha visto coinvolto anche il comitato tecnico scientifico per i beni architettonici e paesaggistici nazionale. A conclusione dell’iter è stato rilasciato il permesso di costruire di variante n. 09/204 del 29.12.2009.
	I lavori sono iniziati in data 03.03.2010 e sono consistiti nel pressoché totale svuotamento del fabbricato, compreso l’eliminazione della copertura e nel mantenimento delle pareti perimetrali esterne per il sostegno delle quali è stato necessario approntare un complesso e consistente sistema di sostegno in acciaio.
	In data 22.06.2010 i permessi di costruire rilasciati sono stati volturati a MEDIOLISING S.p.a.
	La crisi economico-finanziaria del 2008 che ha coinvolto disastrosamente anche l’attività edilizia, non ha risparmiato Senigallia e nello specifico l’intervento in argomento tanto che in data 16.02.2012 i lavori sono stati sospesi e non più riavviati.
	Da allora il degrado e l’abbandono hanno preso il sopravvento tanto che nel 2014, dietro richiesta del Comune si è provveduto ad una generale pulizia dell’area e sono stati eseguiti interventi di messa in sicurezza dei sostegni in acciaio delle pareti perimetrali.
	Il 03.03.2013 il permesso di costruire è decaduto per mancata conclusione dei lavori nei termini.
Stante il quadro della situazione pregressa occorre affrontare con sollecitudine e grande senso di responsabilità e concretezza il tema del destino possibile – spazio temporale – di questo edificio e del suo contesto contemperando tutti gli aspetti e interessi afferenti la spera pubblica e privata e non da ultimo culturali.
In primo luogo va preso atto che:
	1 l’edificio tutelato – l’ex politeama Rossini - è pressochè irrimediabilmente compromesso nella sua consistenza fisica sia per le demolizioni eseguite sia per l’effetto dell’esposizione alle intemperie di quanto rimasto in sito che perdura ormai da 7 anni, il ché conduce alla ragionevole quanto probabile considerazione che anche quanto resta, per garantire la sicurezza, la durabilità e la funzionalità d’esercizio delle eventuali nuove destinazioni d’uso dovrà essere demolito.
	2 L’organizzazione funzionale prevista nel permesso di costruire a suo tempo rilasciato a spazi commerciali e uffici integrati non era coerente con l’impianto tipologico distributivo del bene – nato e utilizzato fino all’abbandono degli anni ’90 come cinema-teatro, ma giustificato dalla possibilità di sottrarre l’edificio e l’area circostante al degrado e all’abbandono in tempi brevi alla luce delle richieste del mercato immobiliare. Però in considerazione dei grandi mutamenti connessi alla crisi economica che hanno pesantemente modificato gli scenari di riferimento del mercato immobiliare, anche senigalliese, è più che ragionevole considerare che nel medio-lungo periodo l’uso commerciale direzionale, - escludendo a priori l’ipotesi utopistica di rispristino della destinazione a cinema-teatro - è economicamente insostenibile. Tanto più se si considera che le destinazioni d’uso sopra indicate comportano la necessità di realizzare grandi quantità di parcheggi la qual cosa è stata ponderata e prevista in sede di rilascio del permesso di costruire originario con l’accensione da parte del promotore di una fidejussione bancaria di Ђ. 651.714 a garanzia della realizzazione della dotazione dei parcheggi da realizzare nelle aree comunali adiacenti a Viale Leopardi.
	3 Come già evidenziato l’ex politeama Rossini è collocato in adiacenza a significativi beni culturali (rocca, museo, palazzetto Baviera, piazza del Duca), anch’essi formalmente e singolarmente oggetto di dichiarazione di notevole interesse culturale, interesse ancor più accentuato se considerati nel loro insieme organico che ne fa un unicum di grande qualità, qualità che non può e non deve essere compromessa non solo e non tanto con la presenza di un rudere – cosa non tollerabile anche nel breve periodo – ma anche in futuro con la presenza di un edificio tutelato nella forma ma incongruo sia per destinazioni d’uso che per modalità di conservazione. Quanto sopra è ancor più vero se si considera il grande sviluppo turistico di Senigallia e il grande lavoro compiuto negli anni per riqualificare il centro antico.
Le considerazioni sullo stato di fatto comportano che siano assunte con urgenza delle decisioni nel contemperamento degli interessi afferenti la sfera pubblica e privata:
1 – L’accertamento della permanenza delle condizioni che hanno condotto alla dichiarazione di bene culturale dell’ex politeama Rossini.
2 – L’accertamento dell’interferenza tra il mantenimento dell’ex politeama Rossini nello stato in cui si trova a tutt’oggi con una efficace tutela dei beni culturali adiacenti.
3 – L’accertamento della permanenza dei presupposti che hanno condotto all’autorizzazione delle trasformazioni  edilizie fermo restando il fatto che il permesso di costruire a suo tempo rilasciato è decaduto.
Ritenuto per quanto sopra che:
1 – Non sussistono più le condizioni che hanno condotto alla dichiarazione di bene culturale dell’ex politeama Rossini perché lo stesso è stato irrimediabilmente compromesso con i lavori eseguiti;
2 – La permanenza del rudere del politeama Rossini nello stato di fatto in cui si trova a tutt’oggi non è compatibile con la tutela dei beni culturali adiacenti.
3 – Non sussistono più le condizioni che hanno condotto all’autorizzazione delle trasformazioni edilizie dell’ex politeama Rossini.
Pertanto nel contemperamento degli interessi afferenti la sfera pubblica e privata si ritiene che debbano essere modificate le attuali previsioni del PPCS così come esplicitate nella tav. 10P – Categorie Di Intervento – e nella tav. 12P – piano dei parcheggi - prevedendo per l’intera area, compresa quella di sedime dell’ex politeama Rossini la destinazione a verde pubblico di progetto con l’eventuale realizzazione di un parcheggio – pubblico e/o privato nel sottosuolo, anche multipiano.
Il tutto come meglio specificato nell’allegato D) – alla presente deliberazione;

Considerazioni in ordine alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica, vincoli di carattere storico ambientale, espropriazioni
La variante in argomento:
22.	Non è assoggettato alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica, ai sensi del D.Lgs. 03.04.2006, n. 152 e s.m.i., della L.R. 12.06.2007, n.6 e s.m.i. tenuto conto della D.G.R. n.1813 del 21.12.2010 e precisamente in quanto ricompreso nella fattispecie del paragrafo 1.3 – ambito di applicazione, punto 8, lettera m) delle suddette linee guida – i piani attuativi di cui al titolo 4° della L.R. 34/1992 che non comportano varianti ai relativi PRG non sottoposti a VAS, purchè non contengano opere soggette alle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale o a Valutazione di Incidenza secondo la vigente normativa – come da comunicazione del 12.09.2016;
23.	E’ interessata da vincoli di cui al D.Lgs 42/2004 e s.m.i relativamente alle previsioni concernenti il punto c.5) INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE DELL’EX POLITEAMA ROSSINI, come da Decreto del direttore regionale per i beni architettonici e paesaggistici delle Marche del 13.05.2005; la variante relativa a questo punto sarà inoltrata alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le Marche per l’assunzione delle determinazioni di competenza.
24.	Non prevede espropri e/o asservimenti di aree di altre proprietà.
In merito ai pareri e nulla osta da conseguire per la variante in argomento, si evidenzia che:
-	Come prescritto dall’art. 89 del D.P.R. del 06.06.2001, n. 380 e s.m.i., con nota del 12.09.2016 è stato richiesto alla regione Marche il parere di compatibilità geomorfologia, sulla base della relazione già elaborata in sede di adozione del PPCS.
-	Non si ritiene di richiedere la verifica di compatibilità idraulica come prescritto dagli artt. 10 e 13 della L.R. del 23.11.2011, n. 22 e s.m.i. in quanto la variante è evidentemente e inconfutabilmente migliorativa rispetto allo stato di fatto dove praticamente l’intera superficie delle aree sono coperte da fabbricati o comunque impermeabilizzate.

Ritenuto di adottare la seconda variante al Piano Particolareggiato del Centro Storico della città di Senigallia per le motivazioni sopra riportate;

Visto che ricorrono le condizioni di cui all’art. 11 della Legge Regionale 22.11.2011 n°22 12.07.2011 – che in particolare al comma 8 recita: omissis…la giunta comunale approva: a) i piani attuativi conformi allo strumento urbanistico generale vigente o in variante al medesimo ai sensi dell’art. 15, comma 5 della L.R 34/1992;

Vista la L. 17.08.1942 – n°1150 e s.m.i.;
Vista la L. 05.08.1978 - n°457 e s.m.i.
Vista la L.R. 05.08.1992 – n°34 e s.m.i.;
Visto il D.P.R. 06.6.2001 n°380 e s.m.i;
Vista la L. 01.08.2002 – n.166 e s.m.i.
Vista la L.R. 17.06.2008 – n°14 e s.m.i.;
Vista la L.R. 23.11.2011 – n.22 e s.m.i.

Richiamato l'art. 48 del D.Lgs 18.08.2000, n°267 e s.m.i.;

Preso atto del seguente parere favorevole reso ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n°267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente Responsabile dell’Area Tecnica Territorio Ambiente;
Con votazione palese ed unanime;

D E L I B E R A
1) – Stante le motivazioni contenute in premessa, di adottare ai sensi e per gli effetti dell’art. 30 della L.R. 05.08.1992 – n°34 e s.m.i. la seconda variante al Piano Particolareggiato del Centro Storico della città di Senigallia, che prevede:

a) modifiche alla Scheda C dell’ambito di riqualificazione urbana Incrocio della Penna - come di seguito specificato:
RAFFRONTO TRA LE PRESCRIZIONI URBANISTICO EDILIZIE DETTATE DAL PPCS VIGENTE E DALLA VARIANTEPARAMETRIP.P.C.S. vigentevariante al P.P.C.S.ZONAa – 1 – Centro Storico di Senigallia – Cfr. tav. 10 Pa – 1 – Centro Storico di Senigallia – Cfr. tav. 10 PDestinazioni d’usoResidenziale, direzionale, commercialeResidenziale, direzionale, commercialeModalità di interventoCfr. NTA del PPCS - Art. 23.2 e Schede C1 – C2Cfr. NTA del PPCS - Art. 23.2 e Schede C1 – C2PRESCRIZIONI DI DETTAGLIODESCRIZIONEu.m.PPCS vigentevariante al PPCSSTATO DI FATTOSUPERFICIE TERRITORIALEm27492,007492,00SUPERFICIE FONDIARIAm22741,002741,00INDICI DI PROGETTOINDICE UTm2/m20,550,62SUL REALIZZABILEm24105,004655,00DESTINAZIONI D’USORESISENZIALE100%100%DIREZIONALEAmmesso al Pt e al 1° pAmmesso al Pt e al 1° pCOMMERCIALEAmmesso al PtAmmesso al PtPARAMETRI DI PROGETTOAltezza massima degli edifici dalla quota di imposta di viale Leopardi (m 15,30 per i torrini)m12,3012,30 – 15,30Distanza dai fabbricati fuori dell’ambito di interventom10,0010,00AREE DI USO PUBBLICO DA CEDERE O ASSERVIRE E DOTAZIONE DI PARCHEGGIDESCRIZIONEPPCS vigentevariante al PPCSSUP. PARCHEGGI PRIVATIDa realizzare in conformità alle NTA del PRG e dal RECDa realizzare in conformità alle NTA del PRG e dal RECSUP PARCHEGGI PUBBLICIDa realizzare secondo le quantità fissate dalle NTA del PRG e dal RECDa realizzare secondo le quantità fissate dalle NTA del PRG e dal REC.SUP PARCHEGGIO PUBBLICO INTEGRATIVOm2700PRESCRIZIONI PARTICOLARIPPCS vigentevariante al PPCS25.	Le aree desinate a parcheggio pubblico (sia esterne che interrate) dovranno essere cedute al Comune.
26.	Il parcheggio pubblico dovrà avere accesso e uscita autonoma rispetto al parcheggio privato.
27.	Possibilità di suddivisione dell’ambito di riqualificazione in due stralci ed eventuali ulteriori lotti dell’attuazione all’interno degli stessi e garantendo comunque coordinamento urbanistico edilizio dell’intero intervento.
28.	Sostituzione della quota del 15% di E.R.S. con la corresponsione al Comune della differenza di valore tra il prezzo convenzionale di cessione degli alloggi di edilizia residenziale sociale (calcolato secondo quanto disposto dalle vigenti norme regionali) e il valore di mercato dell’edilizia civile (stabilito dall’OMI – Osservatorio del Mercato Immobiliare) da destinare quale contributo per l’affitto.
29.	Le opere di sistemazione e ogni altro aspetto inerente l’intervento sono definiti nella presente scheda da coordinare con quanto indicato nella pratica edilizia 11/173, nel documento istruttorio in data 24.10.20111 approvati con deliberazione G.M. n. 216 del 25.10.2011.
30.	Sono consentite modifiche dettate da esigenze tecniche per la realizzazione dell’intervento da sottoporre comunque preventivamente all’Ufficio di Piano.
31.	I parcheggi pubblici integrativi (mq. 700) saranno ceduti al comune e potranno essere reperiti e realizzati anche in aree adiacenti al perimetro del PPCS.
32.	Il parcheggio pubblico dovrà avere accesso e uscita autonoma rispetto al parcheggio privato.
33.	Possibilità di suddivisione dell’ambito di riqualificazione in due stralci ed eventuali ulteriori lotti dell’attuazione all’interno degli stessi e garantendo comunque coordinamento urbanistico edilizio dell’intero intervento.
34.	Sostituzione della quota del 15% di E.R.S. con la corresponsione al Comune della differenza di valore tra il prezzo convenzionale di cessione degli alloggi di edilizia residenziale sociale (calcolato secondo quanto disposto dalle vigenti norme regionali) e il valore di mercato dell’edilizia civile (stabilito dall’OMI – Osservatorio del Mercato Immobiliare) da destinare quale contributo per l’affitto.
35.	Le opere di sistemazione e ogni altro aspetto inerente l’intervento sono definiti nella presente scheda da coordinare con quanto indicato nella pratica edilizia 11/173, nel documento istruttorio in data 24.10.20111 approvati con deliberazione G.M. n. 216 del 25.10.2011.
36.	Sono consentite modifiche dettate da esigenze tecniche per la realizzazione dell’intervento da sottoporre comunque preventivamente all’Ufficio di Piano.
Il tutto come meglio specificato nell’allegato A) – alla presente deliberazione;

b) modifiche alla Scheda E dell’ambito di riqualificazione urbana AREA FERRI, ex parcheggio via Baroccio - come di seguito specificato:
RAFFRONTO TRA LE PRESCRIZIONI URBANISTICO EDILIZIE DETTATE DAL PPCS VIGENTE E DALLA VARIANTEPARAMETRIP.P.C.S. vigentevariante al P.P.C.S.ZONAa – 1 – Centro Storico di Senigallia – Cfr. tav. 10 Pa – 1 – Centro Storico di Senigallia – Cfr. tav. 10 PDestinazioni d’usoResidenzialeResidenzialeModalità di interventoCfr. NTA del PPCS - Art. 23.2 e Schede E1 – E2Cfr. NTA del PPCS - Art. 23.2 e Schede E1 – E2PRESCRIZIONI DI DETTAGLIODESCRIZIONEu.m.PPCS vigentevariante al PPCSSTATO DI FATTOSUPERFICIE TERRITORIALEm2837,00837,00SUPERFICIE FONDIARIAm2761,00761,00INDICI DI PROGETTOINDICE UTm2/m20,830,88SUL REALIZZABILEm2700,00740,00DESTINAZIONI D’USORESISENZIALE100%100%PARAMETRI DI PROGETTOALTEZZA MASSIMA DEGLI EDIFICIm10,7011,70DISTANZA DAI CONFINIm3,00 – 5,003,00 – 5,00DISTANZA DALLE STRADEm5,005,00AREE DI USO PUBBLICO DA CEDERE O ASSERVIRE E DOTAZIONE DI PARCHEGGIDESCRIZIONEPPCS vigentevariante al PPCSSUPERFICIE PARCHEGGI PRIVATIDa realizzare in conformità alle NTA del PRG e al REC nel piano interratoDa realizzare in conformità alle NTA del PRG e al REC nel piano interratoSUPERFICIE PARCHEGGI PUBBLICIDa monetizzare secondo le quantità fissate dalle NTA del PRG e dal RECDa cedere o monetizzare secondo le quantità fissate dalle NTA del PRG e dal RECAREE DA CEDEREE’ prescritta la cessione gratuita delle aree per l’allargamento di via BaroccioE’ prescritta la cessione gratuita delle aree per l’allargamento di via BaroccioPRESCRIZIONI PARTICOLARIPPCS vigentevariante al PPCS37.	Tipologia edilizia: 3 piani + 1 piano interrato;
38.	La realizzazione del percorso pedonale e ciclabile di collegamento tra via Baroccio e viale Leopardi verrà attuata dall’Amministrazione Comunale in una fase successiva all’intervento di riqualificazione;
39.	Il sottotetto non potrà prevedere alloggi autonomi.
Caratteri Architettonici:
40.	Le opere di sistemazione, e ogni altro aspetto inerente l’intervento sono definiti nella presente scheda da coordinare con quanto indicato nella pratica edilizia n°L/2011/3, e nel relativo documento istruttorio in data 09.06.2011;
41.	Sono consentite modifiche dettate da esigenze tecniche per la realizzazione dell’intervento da sottoporre comunque preventivamente all’Ufficio di Piano.
Tempistica:
	Per la realizzazione dell’intervento, si fa riferimento all’art. 23.2 delle NTA del PPCS.42.	Tipologia edilizia: 4 piani + 1 piano interrato;
43.	La realizzazione del percorso pedonale e ciclabile di collegamento tra via Baroccio e viale Leopardi verrà attuata dall’Amministrazione Comunale in una fase successiva all’intervento di riqualificazione;
Caratteri Architettonici:
44.	Le opere di sistemazione, e ogni altro aspetto inerente l’intervento sono definiti nella presente scheda da coordinare con quanto indicato nella pratica edilizia n°15/171 del 25.09.2015 e nel relativo documento istruttorio;
45.	Sono consentite modifiche dettate da esigenze tecniche per la realizzazione dell’intervento da sottoporre comunque preventivamente all’Ufficio di Piano.
Tempistica:
	Per la realizzazione dell’intervento, si fa riferimento all’art. 23.2 delle NTA del PPCS. Il tutto come meglio specificato nell’allegato B) – alla presente deliberazione;

c) inserimento del nuovo ambito di riqualificazione urbana AREA EX MULINO TARSI via Baroccio con le caratteristiche ed i parametri urbanistico – edilizi descritti nella Scheda F2 – come di seguito specificato:
PRESCRIZIONI URBANISTICO EDILIZIE DETTATE DALLA VARIANTEPARAMETRIP.P.C.S. vigentevariante al P.P.C.S.ZONAa – 1 – Centro Storico di Senigallia – Cfr. tav. 10 Pa – 1 – Centro Storico di Senigallia – Cfr. tav. 10 PDestinazioni d’usoResidenzialeResidenzialeModalità di interventoCfr. NTA del PPCS - Art. 23.2 e Schede E1 – E2Cfr. NTA del PPCS - Art. 23.2 e Schede F1 – F2PRESCRIZIONI DI DETTAGLIODESCRIZIONEu.m.Stato attualevariante al PPCSSTATO DI FATTOSUPERFICIE TERRITORIALEm2SUPERFICIE FONDIARIAm21100,601100,60INDICI DI PROGETTOINDICE UTm2/m2SUL – Sup. Utile Lordam21849,911983,00VOLUMEm35873,796192,21DESTINAZIONI D’USOVillaresidenziale 100%Ex Mulinoresidenziale – piano 2° e sottotetto
commerciale  - PT e ammesso al piano 1°PARAMETRI DI PROGETTOALTEZZA MASSIMA DEGLI EDIFICImVilla m 12,00
Ex mulino m 15,00DISTANZA DAI CONFINImesistenteDISTANZA DAI FABBRICATImEsistente (ampliamenti a m 9,00 tra pareti finestrate)DISTANZA DALLE STRADEmesistenteAREE DI USO PUBBLICO DA CEDERE O ASSERVIRE E DOTAZIONE DI PARCHEGGIDESCRIZIONEvariante al PPCSSUPERFICIE PARCHEGGI PUBBLICI E PRIVATIDa reperire in conformità alle NTA del PRG e al REC o eventuale monetizzazione.
I parcheggi privati afferenti la villa potranno essere previsti, previo convenzionamento con il Comune, nell’adiacente parcheggio della pesa.AREE DA CEDEREE’ prevista la cessione dell’area pubblica al privato per la ridefinizione della viabilità pedonale.PRESCRIZIONI PARTICOLARI	Le quote altimetriche vanno riferite alla stazione di rilievo:
	Chiodo 100 = +0,00 (vedi legenda)
	Gli interventi edilizi potranno essere eseguiti in due stralci:
	Il primo concernente la villa (n° 1)
	Il secondo concernente il mulino ( n° 2)

Caratteri architettonici

Le caratteristiche degli edifici, sia per la villa che per l’Ex mulino, sono quelle definite negli elaborati allegati, presentati data 09.09.2016, prot.62504

Opere di urbanizzazione

Le opere dovranno essere concordate con l’amministrazione comunale in termini di quantità e qualità sulla base di quanto disposto dalla delibera GM. Del 19.01.2016, n. 12 –  Interventi di trasformazione urbana. Procedure per le valutazioni della sostenibilità e avvio delle fasi di sperimentazione e condivisione.
Le opere di urbanizzazione saranno eseguite all’interno dell’ambito di intervento e potranno riguardare anche il restauro delle mura urbiche e della porta Maddalena.Il tutto come meglio specificato nell’allegato C) – alla presente deliberazione;

d) Modifiche alle NTA del PPCS come di seguito specificato:

d.1) tempistica per l’attuazione degli ambiti di riqualificazione
ART. 23.2 DELLE NTA DEL PPCSTESTO VIGENTETESTO IN VARIANTEOmissis
Considerato il ruolo strategico affidato agli ambiti di riqualificazione per il conseguimento degli obiettivi del PPCS nonché la valorizzazione fondiaria conseguente alle previsioni del PPCS, in analogia a quanto disposto dalla L.R. 23.02.2005, n.16 e s.m.i. gli interventi debbono rispettare quanto segue:- la realizzazione delle previsioni contenute nei programmi di riqualificazione urbana individuati nella Tav. 10P e nelle schede A, B, C, D, E, pena la decadenza delle previsioni stesse e conseguente assoggettamento degli interventi ammissibili per gli eventuali fabbricati esistenti alla massima categoria di intervento della manutenzione straordinaria cosi come definita dall’art. 8 delle presenti N.T.A., dovrà essere completata realizzando di tutti gli interventi previsti nel progetto di riqualificazione con il conseguimento dell'agibilità di tutti gli interventi edilizi afferenti la sfera privata nonché il collaudo e presa in consegna di tutte le eventuali opere di urbanizzazione da parte del Comune entro e non oltre il 03.11.2019.
La realizzazione delle previsioni contenute nei programmi di riqualificazione urbana individuati nella Tav. 10P e nelle schede A, B, C, D, E - dovrà prevedere - conformemente alla L.R. 17.06.2008, n.14 - norme per l'edilizia sostenibile. - il raggiungimento, senza benefici di carattere economico da parte del Comune, del punteggio della sostenibilità almeno pari a 1, definito secondo il sistema di valutazione delle prestazioni energetico - ambientali costituito dal protocollo ITACA MARCHE.Omissis
Considerato il ruolo strategico affidato agli ambiti di riqualificazione per il conseguimento degli obiettivi del PPCS nonché la valorizzazione fondiaria conseguente alle previsioni del PPCS, in analogia a quanto disposto dalla L.R. 23.02.2005, n.16 e s.m.i. gli interventi debbono rispettare quanto segue:- la realizzazione delle previsioni contenute nei programmi di riqualificazione urbana individuati nella Tav. 10P e nelle schede A, B, C, D, E, F,- pena la decadenza delle previsioni stesse e conseguente assoggettamento degli interventi ammissibili per gli eventuali fabbricati esistenti alla massima categoria di intervento della manutenzione straordinaria cosi come definita dall’art. 8 delle presenti N.T.A., dovrà essere completata realizzando di tutti gli interventi previsti nel progetto di riqualificazione con il conseguimento dell'agibilità di tutti gli interventi edilizi afferenti la sfera privata nonché il collaudo e presa in consegna di tutte le eventuali opere di urbanizzazione da parte del Comune entro e non oltre il 03.11.2022.
La realizzazione delle previsioni contenute nei programmi di riqualificazione urbana individuati nella Tav. 10P e nelle schede A, B, C, D, E, F - dovrà prevedere - conformemente alla L.R. 17.06.2008, n.14 - norme per l'edilizia sostenibile. - il raggiungimento, senza benefici di carattere economico da parte del Comune, del punteggio della sostenibilità almeno pari a 1, definito secondo il sistema di valutazione delle prestazioni energetico - ambientali costituito dal protocollo ITACA MARCHE.
Le opere di urbanizzazione afferenti gli ambiti di riqualificazione non ancora convenzionati dovranno essere iniziate entro 6 mesi dal ritiro del permesso di costruire degli interventi edilizi privati, ancorchè previsti per lotti o stralci, e concluse prima della richiesta e/o attestazione di agibilità anche parziale degli interventi edilizi stessi.
d.2) dimensione minima degli alloggi
STRALCIO ART. 31 DELLE NTA DEL PPCSTESTO VIGENTETESTO IN VARIANTEomissis …..
Nelle operazioni di recupero del patrimonio edilizio che prevedono il frazionamento delle unità immobiliari presenti all’interno del PPCS la superficie utile degli alloggi non può essere comunque inferiore a metri quadrati 52.
… omissisomissis …..
Nelle operazioni di recupero del patrimonio edilizio all’interno del PPCS la superficie utile abitabile degli alloggi non può essere comunque inferiore a metri quadrati 40.
… omissis
d.3) ricomposizione volumetrica degli accessori nelle corti interne delle zone b1 e b2
ART. 12.1 DELLE NTA DEL PPCSLe costruzioni che insistono negli spazi scoperti della zona compresa tra viale IV Novembre e Viale Leopardi - extra moenia, possono essere ricomposte a parità di volume e destinate, qualora ricorrano le condizioni di cui all’art. 31 delle NTA del PPCS a residenza. Circa le distanze tra i fabbricati e dai confini si applica quanto disposto dall’art. 6.1 del PPCS. Al fine di favorire la ricomposizione volumetrica nel caso che l’intervento interessi unitariamente e contemporaneamente tutte le proprietà che compongono lo spazio scoperto si applica un incremento di volume del 20%.
d.4) monetizzazione dei locali integrativi alla residenza
ART. 35 DELLE NTA DEL PPCSomissis …..
35.6 Le disposizioni di cui all’art. 86 – locali integrativi alla residenza del vigente Regolamento Edilizio Comunale nell’ambito del PPCS possono essere monetizzate con la corresponsione di un importo pari a Ђ. 1.500 al m2 di superficie di spazi integrativi da realizzare.
Non è prevista la monetizzazione parziale della dotazione di spazi integrativi.
Circa le modalità di pagamento si fa riferimento a quelle previste per l’A.U.S. di cui all’art. 2.4 – corresponsione dei corrispettivi di monetizzazione del vigente Regolamento sulle Monettizzazioni.
Gli introiti derivanti dalla monetizzazione della dotazione dei locali integrativi saranno vincolati alla specifica destinazione per la realizzazione e/o riqualificazione degli spazi aperti quali giardini pubblici, piazze o spazi chiusi quali biblioteche, sala riunioni, sale espositive, ecc. siti all’interno del perimetro del PPCS.
Si specifica che se nell’ambito dell’intervento edilizio si prevede la realizzazione dei locali integrativi alla residenza la superfice degli stessi non computa ai fini della determinazione della SUL come previsto dal REC vigente; viceversa qualora si optasse per la monetizzazione dei locali integrativi alla residenza la SUL del fabbricato è costituita dall’intera SUL del fabbricato stesso.
d.5) INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE DELL’EX POLITEAMA ROSSINI
Modifica delle attuali previsioni del PPCS così come esplicitate nella tav. 10P – Categorie Di Intervento - prevedendo per l’intera area, compresa quella di sedime dell’ex politeama Rossini la destinazione a verde pubblico di progetto con l’eventuale realizzazione di un parcheggio – pubblico e/o privato nel sottosuolo, anche multipiano, così come esplicitato nell’allegato alla presente deliberazione.
Il tutto come meglio specificato nell’allegato D) – alla presente deliberazione;
Trattandosi di bene tutelato ai sensi dell’art. 10, comma 3 del D.Lgs 42/2004 e s.m.i. come da Decreto del direttore regionale per i beni architettonici e paesaggistici delle Marche del 13.05.2005, la variante relativa a questo punto sarà inoltrata alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le Marche per l’assunzione delle determinazioni di competenza.

2) - DI DARE ATTO che il responsabile del procedimento amministrativo è il responsabile dell’Ufficio Sviluppo Urbano Sostenibile – Arch. Stefano Ciacci;

3) - DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata ed unanime votazione palese;




Letto, confermato e sottoscritto
	Il  Vice Sindaco	Il  Segretario Comunale
	F/to Memè Maurizio	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 20 settembre 2016 al 05 ottobre 2016 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 06 ottobre 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 01 ottobre 2016, essendo stata pubblicata il 20 settembre 2016
Lì, 03 ottobre 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,