Senigallia Atto

Parco della Cesanella. Adozione variante 2016

Delibera di giunta della Giunta Comunale N° S-LP/2016/505 del 22 marzo 2016

Presentazione
Approvazione
22.3.2016

Firmatari

  • Maurizio Memè
    Vice sindaco, Assessore con delega a pianificazione urbanistica e progettazione ambientale, gestione e manutenzione del litorale, area portuale, Suap
    Monitorato da 20 cittadini

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE N° 67
Seduta del 22/03/2016
OGGETTO:	PIANO PARTICOLAREGGIATO DI INIZIATIVA PUBBLICA "PARCO DELLA CESANELLA". ADOZIONE VARIANTE 2016 ex artt. 4 e 30 L.R. n. 34/92 e art. 11, comma 8, L.R. 22/2011.

L’anno duemilasedici addì ventidue del mese di marzo alle ore 8,00 nel Palazzo Municipale di Senigallia, previa convocazione, si è oggi riunita la Giunta Municipale.
	Sono presenti i Signori:

  PresentiAssenti Mangialardi MaurizioSindaco*- Bomprezzi ChantalAssessore*- Bucari SimonettaAssessore*- Campanile GennaroAssessore*- Girolametti CarloAssessore*- Memè MaurizioAssessore*- Monachesi EnzoAssessore*- Ramazzotti IlariaAssessore*- 
Essendosi in numero legale per la validità dell’adunanza, assume la presidenza il Sig. Mangialardi Maurizio nella qualità di Sindaco, che dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario del Comune Dott. Morganti Stefano  ed invita la Giunta a deliberare.
L A   G I U N T A
Visto l’art. 33 dello Statuto, di cui alla Deliberazione Consiliare n° 19 del 19 febbraio 2003;
Udita la relazione di Memè Maurizio;

Premesse,
- già in sede di VARIANTE GENERALE AL PRG (atto C.C. n° 60/90) è stata individuata in località Cesanella, una grande area destinata a parco pubblico, quale tecnica urbanistica attuativa il PRG  ha previsto che le aree del parco fossero reperite attraverso uno specifico azzonamento BR3 di completamento per la formazione di parchi urbani dotato di un basso indice di utilizzazione territoriale abbinato alla formazione di piano particolareggiato pubblico;
- con atto del Consiglio comunale n° 183 del 12 ottobre 1998 è stato adottato il Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica "Parco della Cesanella" corredato dal piano poliennale di attuazione, poi approvato in via definitiva con il provvedimento del Consiglio comunale n. 70 del 21 settembre 2000;
- Allo scadere del decennio -vincolante per la realizzazione delle opere e delle attrezzature pubbliche- dato il non soddisfacente stato di attuazione (dei 21 comparti previsti solo 4 sono stati convenzionati e, in termini di Superficie territoriale, l’attuazione era ferma al 28 %) è stato rinnovato il dispositivo attuativo mediante la approvazione della VARIANTE 2009 di cui all’atto del Consiglio comunale n. 108 del 13 ottobre 2010, in questa sede è stato formalizzato anche il vincolo preordinato all’esproprio ai sensi e per gli effetti del Testo unico D.P.R. 327/2001 e s.m.;
Allo stato attuale il piano è stato attuato per circa il 72 % del totale e le vaste aree acquisite per effetto della sua attuazione, pur parziale, risultano già piantumate nell’ambito del programma di forestazione compensativa indotto dalla Valutazione Impatto Ambientale relativa all’ampliamento alla terza corsia della A/14. Ciononostante permangono delle criticità, in particolare sul fronte della decadenza del vincolo espropriativo (ottobre 2015), esse sono sinteticamente riassunte come segue:
1.	Attraverso le varianti al PRG alcune aree, originariamente interne al P.P. Parco della Cesanella, sono state espunte dal medesimo azzonamento per essere collocate in azzonamenti esterni al sistema urbanistico del Parco;
2.	I proprietari di due comparti (il n. 1 in corso di attuazione ed il n. 4), hanno sottoscritto  una intesa privata per attuare le medesime quantità in un unico comparto razionalizzando in tal modo le opere di urbanizzazione e chiedendo alla Amministrazione che la intesa stessa sia recepita nella disciplina urbanistica;
3.	I proprietari dei comparti n. 3 (in corso di attuazione), n. 5 e n. 14 hanno richiesto, all’interno del procedimento di Variante al PRG 2015) delle modifiche alle modalità esecutive dei relativi assetti fondiari, con particolare riferimento alla portata degli interventi di urbanizzazione primaria;
4.	La Regione Marche, in ottemperanza alla V.I.A. della terza corsia autostrada A/14, ha approvato un progetto di forestazione urbana che coinvolge anche le aree del Parco Cesanella.
5.	La Legge Reg.le n. 22/2011 introduce al capo II - Assetto idrogeologico del territorio, misure relative alla pericolosità idrogeologica e dispone l’acquisizione della Verifica di compatibilità idraulica per tutti i piani di natura territoriale.
Per fronteggiare  le criticità emerse nel quinquennio di gestione del piano Parco Cesanella è stata predisposta la variante qui allegata denominata PIANO PARTICOLAREGGIATO PARCO CESANELLA - VARIANTE 2016 redatta dall’Area Tecnica Territorio e Ambiente e a firma dell’arch. Roberto Serenelli;
Visto
Il progetto di piano particolareggiato in variante al P.P. della Cesanella vigente, denominato Piano particolareggiato Parco Cesanella-Variante 2916, costituito come segue, allegato al presente atto a formarne parte integrante e sostanziale:
- 	Relazione illustrativa, completa dei seguenti allegati: 
Allegato A)  Carta unità territoriali elementari sulla base degli estratti di partita catastale ante variante 2016; 
Allegato B) Carta dell’uso dei suoli allo stato di attuazione 2016;
Allegato C) Carta dell’uso dei suoli VARIANTE 2016;
Allegato D) Carta delle  perequazioni, rappresenta in forma tabellare il dimensionamento dei singoli comparti edificatori, convenzionati o meno e delle aree ad attuazione differita con le relative capacità insediative;
SCHEMA DI CONVENZIONE per l’attuazione dei comparti obbligatori ad attuazione privata. Tale schema, fermo restando la struttura prescelta a disciplina dei rapporti tra il Comune ed il soggetto attuatore.
-	Norme tecniche di attuazione comparate (vigente e variante)
-	Elenco possessori iscritti nel registro catastale
-	Tavola 1 - Inquadramento generale (Piano particellare, ortofoto, stralcio PRG, verifiche urbanistiche)
-	Tavola 2 - Destinazioni d’uso e prescrizioni edilizie
-	Tavola 3 – Carta dei diritti edificatori
-	Tavola 4.1 - Opere  di Urbanizzazione realizzate: Quadro 1 – Viabilità, percorsi pedonali, verde pubblico, Sistema smaltimento acque meteoriche e acque nere. Quadro 2 – Rete acquedotto, Rete gas metano. Quadro 3 – Distribuzione energia elettrica, Pubblica illuminazione, Telefonia. 
-	Tavola 4.2 - Opere  di Urbanizzazione convenzionate: Quadro 1 – Viabilità, percorsi pedonali, verde pubblico, Sistema smaltimento acque meteoriche e acque nere. Quadro 2 – Rete acquedotto, Rete gas metano. Quadro 3 – Distribuzione energia elettrica, Pubblica illuminazione, Telefonia. 
-	Tavola 4.3 - Opere  di Urbanizzazione in progetto: Quadro 1 – Viabilità, percorsi pedonali, verde pubblico, Sistema smaltimento acque meteoriche e acque nere. Quadro 2 – Rete acquedotto, Rete gas metano. Quadro 3 – Distribuzione energia elettrica, Pubblica illuminazione, Telefonia. 
-	Tavola 5 - Planimetria generale
Considerato 
che il vigente Piano Regolatore Generale dispone per la zona in oggetto la seguente normativa:
Art. 16/c - Zona BR3 di completamento per la formazione dei parchi urbani 
1) DESTINAZIONI D’USO 
omissis
2) MODALITA’ DI INTERVENTO 
omissis 
3) PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI 
UT residenziale = 690 m2/Ha da calcolarsi sull’intera zona perimetrata e da collocare nell’ambito della zona stessa secondo le indicazioni del P.P. Nei lotti da edificare non dovrà essere superato l’UF = 0,63 m2/m2 La super‧ficie fondiaria dei lotti da edificare non potrà superare il 18 % della ST dell’unità di azzonamento. Il rimanente 82% della ST sarà destinata alla formazione del parco urbano, zona F5. 
H = m 9,70 
DC, DS, RS, RF, RC = secondo le indicazioni del P.P. 
DF = secondo le indicazioni del P.P., comunque non inferiore a m 10. 
A.U.S. = 12/30 da monetizzare 
S.U.A. La Superficie Utile Abitabile degli alloggi (SUA - art. 13 lett. v - R.E.) non può essere inferiore a 52 m2. Per gli interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione senza demolizione delle strutture portanti esistenti, effettuati su unità edilizie di superficie utile lorda (SUL) non superiore a 300 m2, è ammessa una Su‧perficie Utile Abitabile minima pari a 45 m2 . Negli interventi di straordinaria manutenzione o risanamento con‧servativo, finalizzati al frazionamento delle Unità immobiliari residenziali -per le quali sia stata accertata l’ultima‧zione alla data di adozione della Variante di coordinamento standard edilizi.....(Atto C.C. n. 75 del 27/07/2011 NDR)-, limitatamente ai soli casi in cui la suddivisione non consenta la realizzazione di due unità immobiliari aventi superficie minima di 52 m2, è ammesso che una sola unità immobiliare residenziale, derivata da quella oggetto di intervento, misuri una superficie utile abitabile inferiore a 52 m2 di SUA e fermo restando il rispetto dei requisiti minimi igienico-sanitari, nonché degli standard urbanistici ed edilizi cogenti. 
UT parco pubb. urbano = vedi destinazioni d’uso, indici e parametri zona F5 art. 20 successivo. 
4) MODALITA’ DI ATTUAZIONE
a - il P.R.G. si attua attraverso strumenti urbanistici attuativi estesi a tutta l’area individuata nelle planimetrie 
di P.R.G.. In tali atti saranno fissate le procedure e le caratteristiche dei meccanismi di acquisizione delle aree pubbliche. 
5) PRESCRIZIONI PARTICOLARI 
1. L’acquisizione delle aree pubbliche per la formazione dei parchi urbani è connessa alla possibilità edificatoria concessa dal P.R.G. Essa può essere attivata dall’Amministrazione Comunale indipendentemente ed in tempi diversi dall’intervento edilizio privato secondo programmi di attuazione di cui l’Amministrazione stessa si doterà. 
Per ogni comparto individuato quindi, le possibilità edificatorie residenziali vanno computate sull’intera zona perimetrata e concentrate secondo le scelte dello strumento urbanistico attuativo. Nell’area rimanente, da de‧stinare a parco pubblico, vanno poi applicati i parametri ed indici specifici della zona F5. 
2. Il parametro relativo alla S.U.A. di cui al punto 3) non trova applicazione nei comparti per i quali risulti sotto‧scritta la relativa convenzione alla data di adozione della Variante di coordinamento standard edilizi (Superficie utile minima degli alloggi) con le caratteristiche ambientali delle zone urbanistiche. 
a. Parco Cesanella 
- Dovranno essere rispettati eventuali percorsi storici e la maglia poderale. 
- Dovranno essere studiati particolari percorsi pedonali e ciclabili per consentire collegamenti razionali tra i limi‧trofi quartieri. 
- L’area SF dovrà essere prevalentemente localizzata nella zona adiacente alla parte edificata. 
- Lotto max m2 1600. 
- L’altezza massima dei fabbricati relativi alla Zona F5 dovrà essere di m 6,70.
che il P.P., di iniziativa pubblica, in quanto tale è stato oggetto di indagine geologica e geotecnica già nella prima fase, di cui al parere Favorevole- ai sensi dell’art. 13 Legge n° 64/74- rilasciato dal servizio regionale decentrato OO.PP. e difesa del suolo con nota n. 16397 del 10 dicembre 1994;

che in relazione a quanto disposto dall’art. 10 Legge Reg.le n. 22/2011  e ai criteri approvati dalla G.R. con atto n. 53/2014, per il procedimento in oggetto -variante Piano Particolareggiato ad iniziativa pubblica- ricorre la verifica di compatibilità idraulica  da attestarsi al momento della approvazione dello strumento urbanistico. Per tale finalità è stato incaricato con Determinazione n. 242  del 3 marzo 2016    il geologo Dott. Massimo Mosca di Chiaravalle in modo tale che le risultanze della VCI e della relativa determinazione provinciale, siano integrate nel provvedimento di approvazione della Variante in oggetto; 

che il presente piano attuativo è esentato dall’assoggettamento alle procedure di VAS, di cui al D.Lgs 3 aprile 2006, n. 152, ai sensi della deliberazione G.R. Marche n. 1813 del 21 dicembre 2010 Aggiornamento delle Linee guida regionali per la Valutazione Ambientale Strategica di cui alla DGR 1400/2008 e adeguamento al D.lgs 152/2006 così come modificato dal D.lgs 128/2010., Punto 1.3.8 lett. m),  i piani attuativi di cui al titolo IV della l.r. 34/1992 che non comportano varianti ai relativi PRG non sottoposti a VAS, purché non contengano opere soggette alle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale o a Valutazione di Incidenza, secondo la vigente normativa;
Ritenuto deliberare in merito;
Richiamata la Legge Regionale n. 34 del 05/08/1992 e sue modificazioni;
Richiamata la Legge Regionale n. 22/2011;
Richiamato l'art. 42 del D. Lgs 18 agosto 2000, n° 267;
- Preso atto del seguente parere favorevole reso ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 sull'Ordinamento degli Enti Locali:
- dal Dirigente responsabile dell’Area Tecnica Territorio Ambiente;
- Con votazione palese ed unanime;
D E L I B E R A
1°) - ADOTTARE, ai sensi degli artt.4 e 30 della L.R. n° 34/92 coordinati con l’art. 11, comma 8 L.R. n. 22/2011, il Piano Particolareggiato Parco della Cesanella – Variante 2016 come in premessa costituito ed allegato al presente atto a formarne parte integrante e sostanziale;
2°) - DEPOSITARE presso la segreteria comunale il piano di cui sopra per la libera visione al pubblico, rendendone la prevista pubblicità, ai sensi dell’art. 30 della L.R. n° 34/92;
3°) - DARE ATTO che in sede di approvazione del piano, ex art. 30 L.R. 34, le decisioni della Provincia in ordine alla Verifica di compatibilità idraulica in corso di redazione, sono integrate nel dispositivo grafico/testuale del piano stesso;
4°) - DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/8/2000 n° 267 mediante separata ed unanime votazione palese.-
      
Letto, confermato e sottoscritto
	Il  Sindaco	Il  Segretario Comunale
	F/to Mangialardi Maurizio	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 30 marzo 2016 al 14 aprile 2016 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 15 aprile 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 10 aprile 2016, essendo stata pubblicata il 30 marzo 2016
Lì, 11 aprile 2016	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,